Artec 3D presenta Artec Jet, il nuovo scanner LiDAR per la mappatura 3D di grandi ambienti
Uno strumento pensato per siti estesi, infrastrutture e ambienti complessi
Con Artec Jet, l’azienda lussemburghese Artec 3D entra in modo diretto nel segmento della mappatura mobile LiDAR su larga scala. A differenza degli scanner 3D portatili usati per oggetti, componenti o superfici di dimensioni contenute, questo sistema è stato progettato per acquisire interi siti, infrastrutture, gallerie, impianti industriali e aree esterne. Anche Fabbaloo sottolinea che Artec Jet non nasce come scanner per singoli pezzi, ma come piattaforma per digitalizzare scene molto più ampie, soprattutto in esterno, dove il rilievo deve coprire grandi volumi e lunghe distanze.
LiDAR e SLAM al centro del progetto
La tecnologia chiave del dispositivo combina LiDAR e algoritmi SLAM. Il LiDAR misura le distanze tramite impulsi luminosi e tempi di ritorno del segnale, generando nuvole di punti 3D dell’ambiente. Lo SLAM, invece, consente al sistema di localizzarsi e mappare contemporaneamente mentre si muove, caratteristica utile in scenari dove il GPS è assente, debole o inutilizzabile. Artec 3D dichiara che Artec Jet è pensato proprio per operare in ambienti GPS-denied, al chiuso, sottoterra o in aree complesse, e che il sistema può essere impiegato per tracciamento posizionale in tempo reale, mappatura e navigazione autonoma su drone.
Le specifiche principali: velocità, portata e accuratezza
Dal punto di vista tecnico, Artec Jet si colloca in una fascia alta del rilievo mobile. Secondo i dati riportati da Artec 3D e dal partner italiano Abacus Sistemi CAD CAM, il sistema lavora su un intervallo LiDAR da 0,5 a 300 metri, con acquisizione fino a 640.000 punti al secondo in modalità a singolo ritorno e fino a 1.920.000 punti al secondo in modalità a triplo ritorno. L’accuratezza dichiarata per la mappatura in ambienti interni e sotterranei arriva a ±10 mm, mentre il sistema può rilevare variazioni fino a ±5 mm. Il campo visivo indicato è di 360° × 290°, valore che permette una copertura molto ampia della scena durante il rilievo.
Sette modalità operative per adattarsi a scenari molto diversi
Uno degli aspetti più interessanti del lancio riguarda la versatilità meccanica del sistema. Artec 3D dichiara sette modalità d’uso: a mano, su zaino, su drone, su veicolo, in gabbia protettiva, su asta telescopica e con integrazione robotica. Questa impostazione consente di usare lo stesso nucleo hardware in rilievi a piedi, su mezzi in movimento, in pozzi verticali, in spazi confinati o in missioni aeree. Abacus Sistemi CAD CAM aggiunge che tra gli accessori previsti ci sono supporti per droni DJI, zaini ergonomici, gabbie di protezione e kit opzionali per la cattura a colori, pensati per estendere il sistema a casi d’uso professionali molto diversi tra loro.
Autonomia, resistenza ambientale e lavoro continuo sul campo
Artec Jet è stato progettato per operare anche in cantieri, infrastrutture e siti difficili. Artec 3D indica una protezione IP65 contro acqua e polvere, temperatura operativa compresa fra -10 °C e 45 °C e peso di 1,57 kg. Fabbaloo mette in evidenza che il sistema può immagazzinare fino a circa quattro ore di dati raccolti in continuo, mentre Abacus Sistemi CAD CAM riporta una memoria integrata da 512 GB, anch’essa quantificata in circa quattro ore di scansione. Sono valori che suggeriscono un utilizzo orientato a rilievi lunghi e continuativi, senza fermarsi di frequente per scaricare i dati.
Veicoli, droni e rilievo in movimento
Un elemento distintivo del progetto è la possibilità di acquisire dati senza fermare il sensore. Fabbaloo riporta che Artec Jet può essere montato su veicoli fino a 60 km/h e su droni in volo fino a 18 km/h, mentre nei tunnel o in spazi sotterranei la velocità operativa deve essere ridotta. Abacus Sistemi CAD CAM specifica una velocità massima di 60 km/h su veicolo e 5 m/s a terra o 2 m/s sottoterra nelle modalità di volo indicate, oltre al supporto per avvio e arresto durante il movimento. In pratica, Artec Jet nasce per il rilievo dinamico, non per la scansione statica da treppiede tipica di altre soluzioni.
Mappatura autonoma con drone e ambienti ad alto rischio
La parte più rilevante del lancio, anche in termini applicativi, riguarda l’uso su drone. Artec 3D afferma che il sistema può eseguire mappatura completamente autonoma a bordo UAV, pianificando la traiettoria con algoritmi SLAM e navigazione AI, mantenendo il posizionamento e continuando ad acquisire dati anche in ambienti difficili. L’azienda dichiara inoltre la capacità di evitare ostacoli sottili come fili di 2 mm e il ritorno automatico al punto di lancio in caso di batteria sotto soglia. Questo rende il sistema interessante per miniere, gallerie, strutture instabili, impianti industriali, aree pericolose e contesti dove il pilotaggio manuale aumenterebbe il rischio per gli operatori.
Artec Twins: il software dedicato ai dati su larga scala
Al lancio dello scanner si affianca anche Artec Twins, nuova piattaforma software sviluppata da Artec 3D per elaborare, visualizzare, unire e georeferenziare nuvole di punti di grandi dimensioni. L’azienda spiega che il software è stato costruito come base dell’intero workflow di Artec Jet e che consente di esportare i dati in formati industriali come LAS, LAZ, PLY, DXF ed E57. Questo aspetto è importante perché il valore del rilievo non dipende solo dalla scansione, ma anche dalla possibilità di trasferire i dati in ambienti BIM, piattaforme di ispezione, software GIS e procedure di documentazione as-built.
Come si inserisce nel portafoglio Artec 3D
Con Artec Jet, Artec 3D amplia il proprio catalogo oltre la scansione di oggetti e scene locali. La stessa azienda descrive il nuovo ecosistema come una combinazione in cui Artec Jet gestisce la cattura su scala sito, Artec Ray II copre grandi oggetti e scene estese con approccio long-range, mentre Artec Leo resta la soluzione per il dettaglio a livello di componente. In questo modo Artec 3D prova a costruire una filiera completa che parte dal rilievo dell’intero impianto o cantiere e arriva fino all’acquisizione dettagliata di singole aree critiche.
I settori a cui guarda Artec 3D
Nel materiale ufficiale, Artec 3D cita applicazioni in AEC, miniere, impianti industriali, oil & gas, difesa, infrastrutture civili, documentazione as-built, reality capture, digital twin, misurazioni volumetriche, change detection e condition assessment. Abacus Sistemi CAD CAM richiama inoltre il rilievo di ponti, reti stradali, tunnel e spazi confinati. Il posizionamento del prodotto è quindi più vicino alla documentazione tecnica del costruito, alla mappatura di siti industriali e alla sicurezza operativa che al mercato tradizionale degli scanner 3D per reverse engineering o controllo dimensionale di parti meccaniche.
Perché Artec Jet è un lancio rilevante
Questo lancio segna un passaggio importante per Artec 3D: l’azienda porta il proprio marchio dentro il mondo del mobile mapping LiDAR, puntando su autonomia, modularità e interoperabilità software. Il dato tecnico conta, ma conta anche l’impostazione del sistema: un’unica piattaforma che può essere spostata tra rilievo a mano, drone, veicolo e robot, mantenendo lo stesso flusso dati. Se le prestazioni dichiarate saranno confermate nell’uso sul campo, Artec Jet può diventare un prodotto di riferimento per chi ha bisogno di acquisire ambienti vasti, complessi o pericolosi con tempi rapidi e con una gestione dei dati già orientata ai digital twin e alla documentazione tecnica.
