Il produttore gallese di moschettoni e componenti di sicurezza ha rivisto il processo di sbavatura e lucidatura dei pezzi in alluminio. La scelta di nuovi media abrasivi ha consentito, secondo l’azienda, di ridurre i consumi e ottenere superfici più uniformi.
DMM ha ottimizzato la finitura superficiale dei propri moschettoni e connettori in alluminio attraverso una collaborazione con Rösler. Dopo una serie di prove comparative, l’azienda ha sostituito il materiale abrasivo plastico utilizzato in precedenza con un prodotto Rösler, registrando una riduzione del consumo dei media di circa il 50% e una diminuzione dei tempi di ciclo fino al 30%.
I risultati comunicati da DMM comprendono anche una maggiore uniformità delle superfici. Il lavoro ha riguardato la scelta dei consumabili e il loro comportamento nel processo, considerando come forma, dimensioni e materiale dei media interagiscano con i componenti da trattare.
La finitura dei componenti di sicurezza
DMM produce a Llanberis, in Galles, attrezzature destinate all’arrampicata, ai lavori in quota, alla cura degli alberi e alle operazioni di soccorso. Tra queste figurano moschettoni e altri elementi di collegamento in alluminio.
I componenti oggetto del progetto vengono realizzati mediante deformazione a caldo e successivamente sottoposti a sbavatura e lucidatura. Queste lavorazioni devono rimuovere il materiale indesiderato e ottenere la superficie richiesta, mantenendo sotto controllo l’asportazione.
Per DMM, un requisito centrale è la ripetibilità: il trattamento deve fornire risultati coerenti tra un lotto e l’altro, entro tempi compatibili con la produzione. La qualità della finitura dipende quindi sia dall’aspetto del singolo pezzo sia dalla stabilità del processo nel suo insieme.
Stuart Sissins, direttore tecnico di DMM, spiega che l’obiettivo è ottenere una superficie uniforme entro un tempo di ciclo ragionevole. Sbavatura e lucidatura devono rimuovere quanto necessario senza danneggiare il componente, garantendo risultati riproducibili.
Dalle prove comparative alla sostituzione dei media
Il passaggio ai consumabili Rösler è stato preceduto da test di confronto con il materiale già impiegato. Secondo Sissins, il supporto nella selezione dei media ha contribuito a ridurre il consumo e i tempi di lavorazione, migliorando contemporaneamente la qualità superficiale.
La geometria degli abrasivi ha avuto un ruolo significativo. Forma e dimensioni influenzano infatti il modo in cui i media entrano in contatto con il pezzo e raggiungono le diverse zone della sua superficie. La scelta deve essere coerente con la geometria del componente e con il risultato richiesto.
DMM non ha indicato il modello del nuovo prodotto, la macchina utilizzata o i tempi assoluti dei cicli. I dati pubblicati descrivono quindi il miglioramento relativo ottenuto nel processo esaminato.
| Indicatore | Risultato dichiarato da DMM |
|---|---|
| Consumo dei media abrasivi | Riduzione di circa il 50% |
| Tempo di ciclo della finitura | Riduzione fino al 30% |
| Qualità superficiale | Maggiore uniformità, senza valori numerici pubblicati |
| Ripetibilità | Requisito centrale nella scelta del processo |
Le percentuali riguardano il consumo dei media e la durata della finitura. Non rappresentano una misura della riduzione dei costi complessivi o dei tempi dell’intero ciclo produttivo.
Come funziona la finitura di massa
Il progetto riguarda la finitura di massa, nella quale il movimento relativo tra pezzi e media produce un’azione meccanica sulle superfici. A seconda della configurazione, il trattamento può servire a sbavare, levigare, pulire o lucidare i componenti. Acqua e composti di processo contribuiscono al funzionamento del sistema e alla gestione della pulizia. Rösler propone diverse famiglie di impianti per queste lavorazioni, comprese macchine vibranti e centrifughe.
La selezione dei consumabili va quindi valutata insieme alla macchina e ai parametri operativi. Nel caso DMM, il lavoro ha preso in considerazione materiale, forma e dimensioni dei media, oltre al tipo di impianto.
Sissins attribuisce valore soprattutto a questa assistenza pratica: comprendere come i diversi elementi lavorino insieme ha permesso di individuare una soluzione adatta ai componenti dell’azienda.
Consumi, capacità produttiva e qualità
Un minore consumo dei media riduce il fabbisogno di reintegro dei consumabili. Cicli più brevi possono inoltre liberare capacità nella fase di finitura, anche se l’effetto sulla produzione complessiva dipende dagli altri passaggi e dall’organizzazione dei flussi.
Una superficie più uniforme può aiutare a contenere rilavorazioni e scarti, ma DMM non ha pubblicato dati che quantifichino questi effetti. Il risultato documentato resta il miglioramento dei tre aspetti indicati dall’azienda: consumo dei media, durata del trattamento e qualità superficiale.
DMM intende proseguire l’ottimizzazione insieme a Rösler. Il caso evidenzia quanto la scelta dei consumabili possa incidere su una lavorazione consolidata, quando viene verificata attraverso prove comparative e valutata nel contesto dell’intero processo.
