Crescita prevista e focus sul metal additive per applicazioni mission-critical

3D Systems Corporation ha annunciato il rafforzamento del proprio business di manifattura additiva metallica per il settore Aerospace & Defense (A&D), indicando una traiettoria di crescita interna che punta a un incremento di oltre il 15% nel 2025 e superiore al 20% nel 2026. Nel quadro comunicato dall’azienda, il contributo combinato tra vendita di sistemi di produzione e realizzazione di componenti metallici “su specifica” dovrebbe superare i 35 milioni di dollari nel 2026, segnalando l’intenzione di spingere la stampa 3D in metallo oltre la fase di prototipazione verso produzioni qualificate e ripetibili per programmi regolamentati.

Espansione del sito di Littleton (Colorado): più spazio per sviluppo applicativo e produzione
Il fulcro operativo dell’investimento negli Stati Uniti è il sito di Littleton, in Colorado. 3D Systems prevede un ampliamento “a fasi” fino a 80.000 square feet aggiuntivi per rafforzare l’A&D Application Center of Excellence: l’obiettivo dichiarato è aumentare capacità e continuità lungo l’intero percorso industriale, dalla definizione del caso d’uso alla qualifica di processo, fino alla produzione su scala. In termini pratici, l’estensione di spazio e infrastrutture mira a ridurre tempi di attraversamento, aumentare il throughput e mettere a disposizione ambienti più adatti a validazione e industrializzazione, aspetti decisivi quando si parla di parti destinate a piattaforme aerospaziali o sistemi difensivi.

Qualifica e standard: il percorso America Makes JAQS-SQ per scalare la produzione qualificata
Un punto chiave è la scelta di Littleton per la certificazione nel framework America Makes JAQS-SQ (Joint Additive Qualification Sharing – System Qualification), che punta a creare percorsi standardizzati per qualificare impianti, processi e forniture nella base industriale della difesa. Il tema non è solo “avere macchine”, ma dimostrare controlli di processo, tracciabilità, ripetibilità e gestione qualità coerenti con requisiti A&D. Nel contesto JAQS-SQ entrano in gioco anche partner e strutture che lavorano su qualifica e trasferimento industriale, in modo da rendere più rapido e meno frammentato il passaggio dalla sperimentazione alla produzione qualificata.

Dalla sanità all’A&D: infrastrutture qualità e tracciabilità già rodate su impianti medicali
Per sostenere l’accelerazione nel settore difesa e aerospazio, 3D Systems dichiara di voler sfruttare l’infrastruttura qualità già consolidata tramite il business medicale nello stesso sito: un esempio richiamato dall’azienda riguarda la produzione pluriennale di impianti metallici ad alte prestazioni (tra cui titanio) su piattaforme DMP 350, con catene di tracciabilità che collegano lotto polvere, parametri processo e singolo componente. In ambito A&D, questa eredità è rilevante perché riduce il lavoro “da zero” su documentazione, controlli e discipline di qualità tipiche dei settori regolamentati.

Tecnologia: programma USAF da 18,5 milioni $ per LPBF di grande formato e maggiore efficienza
Sul fronte R&D applicato alla produzione, 3D Systems sta portando avanti un programma plurifase sponsorizzato dalla U.S. Air Force del valore di 18,5 milioni di dollari per sviluppare tecnologie di laser powder-bed fusion (LPBF) orientate a componenti di grande formato e a una produttività più elevata. L’azienda colloca i traguardi principali del programma su una finestra temporale che arriva al 2027, con l’idea di rendere più praticabile l’uso della stampa 3D metallica per una gamma più ampia di sistemi difensivi, inclusi componenti strutturali e parti con requisiti stringenti su prestazioni e controllabilità.

Il contesto normativo USA: NDAA FY2026 e restrizioni su sistemi AM legati a Paesi “covered”
L’annuncio si inserisce in un quadro regolatorio statunitense che, con la NDAA per l’anno fiscale 2026, introduce o rafforza limitazioni sull’uso/procurement di sistemi di manifattura additiva collegati a Paesi indicati come avversari e richieste di rafforzamento della resilienza della supply chain. Questo tipo di misure spinge gli utilizzatori DoD e i fornitori della difesa verso ecosistemi domestici e filiere più “isolate” dal rischio di dipendenze esterne, aumentando il valore strategico di capacità produttive qualificate e localizzate negli Stati Uniti.

Presidio internazionale: engineering in Europa e capacità qualificate in Arabia Saudita con NAMI
Accanto alla crescita negli Stati Uniti, 3D Systems descrive una presenza internazionale che include attività di engineering in Europa e una componente in Arabia Saudita tramite NAMI, joint venture tra Dussur e 3D Systems, citata anche per iniziative con Lockheed Martin orientate alla qualifica e produzione locale di componenti per aerospazio e difesa. In questo scenario, la logica è duplice: da un lato sostenere programmi che richiedono certificazioni e standard, dall’altro aumentare la capacità di servire clienti “in regione” con supply chain più corte e requisiti di sicurezza/qualifica.

Implicazioni industriali: più capacità è utile solo se accompagnata da qualifica, dati e ripetibilità
L’espansione dichiarata da 3D Systems evidenzia un punto ormai centrale nel metal AM per A&D: la capacità macchina, da sola, non è sufficiente. Conta la combinazione di infrastruttura qualità, percorsi di qualifica condivisi, gestione dati di processo, tracciabilità dei materiali e validazione, perché sono questi elementi che rendono scalabile la produzione di parti “flight-relevant” o comunque mission-critical. In parallelo, la spinta della domanda (riduzione peso, consolidamento parti, tempi di fornitura) e i vincoli geopolitico-regolatori stanno rendendo più frequenti investimenti mirati su impianti, applicazioni e supply chain “resilienti”.

Di Fantasy

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