Cos’è BIQU / AJAX TD1S e perché nasce
BIQU (brand legato a BIGTREETECH) e AJAX 3D propongono il TD1S come strumento “da banco” per chi lavora con filamenti dove il risultato dipende in modo sensibile da colore reale e traslucenza. Non è un upgrade da montare su una stampante: è un dispositivo esterno che analizza il filamento facendo passare un tratto di materiale attraverso una guida nel corpo dell’unità e mostrando i dati su un piccolo display.

Due misure in un colpo: HEX del colore e Transmission Distance (TD)
Il punto chiave è la doppia lettura: il TD1S restituisce un codice colore in formato HEX/RGB (lo stesso usato in grafica digitale) e misura la Transmission Distance (TD), un valore che in HueForge rappresenta quanta luce attraversa il filamento, quindi quanto il materiale si comporta da opaco o da “trasparente” a parità di spessore. In altre parole: due bobine che “a occhio” sembrano simili possono produrre layering e resa cromatica diversa se cambiano tonalità reale o traslucenza.

Perché serve un misuratore “oggettivo” se il filamento ha già un nome colore
Il problema pratico che il TD1S prova a ridurre è la variabilità tra lotti (e, in alcuni casi, anche all’interno della stessa bobina): il nome commerciale del colore non garantisce che due produzioni distinte abbiano identica risposta cromatica o identica trasmissione della luce. Nel flusso HueForge questo può tradursi in un’anteprima corretta a schermo ma un output stampato diverso perché il filamento “filtra” la luce in modo non previsto o perché la tinta è leggermente spostata.

Come si usa nella pratica: dal test al profilo materiale
Nel flusso più semplice il maker inserisce un tratto di filamento nell’unità, legge HEX e TD, e registra questi dati nella propria libreria materiali. BIQU evidenzia l’integrazione con HueForge per costruire librerie più aderenti alle bobine reali e ridurre “color shift” tra previsione e risultato. L’idea è trasformare un passaggio spesso empirico (prove di swatch, tentativi, confronti) in un dato misurato, utile soprattutto quando si cercano gradienti e sovrapposizioni di colore.

Caratteristiche dichiarate: display, alimentazione e modalità di lettura
Per BIQU il TD1S è alimentato via USB-C, ha un display OLED per operare anche senza collegamento continuo a un computer e prevede modalità operative come lettura “rapida” per registrare materiali e lettura “continua” per monitorare la TD nel tempo, ad esempio durante lavorazioni o controlli qualità. La pagina prodotto indica anche un’accuratezza di riferimento per l’uso con HueForge (indicata come ±7,5% sul valore TD).

Integrazione software: HueForge oggi, ipotesi firmware/slicer domani
Fabbaloo riporta che BIQU parla di integrazione diretta con HueForge e cita lavori in corso con Mainsail e OrcaSlicer per arrivare a una gestione del colore più automatica lungo la catena software. Il concetto, descritto come scenario possibile, è avere il TD1S in linea nel percorso del filamento verso l’estrusore, così da rilevare il colore e comunicarlo al firmware, che a sua volta potrebbe passare l’informazione allo slicer. È un’ipotesi interessante per chi gestisce molte bobine e vuole ridurre gli errori di selezione materiale, ma dipende da implementazioni software effettive e standardizzazione dei metadati.

Alternative e contesto: test “step” e strumenti comunitari
Prima di strumenti come TD-1/TD1S, una via comune per stimare la TD era stampare provini “a gradini” e confrontare il risultato con l’anteprima in HueForge, oppure usare tabelle condivise dalla community. Questi approcci restano utili, ma richiedono tempo, consumano materiale e introducono interpretazioni soggettive (illuminazione, occhio, comparazione). Il TD1S si posiziona come scorciatoia “strumentale” quando il flusso di lavoro è centrato su immagini e stratificazioni cromatiche.

Prezzo e posizionamento
Fabbaloo cita un prezzo nell’ordine di 80 dollari USA per il TD1S; sullo store BIQU il prodotto risulta proposto con prezzo che può variare (in base a sconti e promozioni). Il target naturale include utenti HueForge, maker che stampano “filament painting”, service che gestiscono molte varianti colore e anche produttori di filamento che vogliono associare in modo coerente un dato di trasmissione e una codifica colore ai propri lotti.

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Di Fantasy

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