KPA Ulm 2026: due giorni focalizzati sui prodotti in plastica e sulla filiera
La fiera KPA – Kunststoff Produkte Aktuell si svolge a Ulm il 25–26 febbraio 2026 e si rivolge a professionisti di sviluppo prodotto, progettazione, acquisti e produzione che lavorano su componenti e assiemi in plastica. L’impostazione è quella di una manifestazione “da lavoro”: incontri tecnici e confronto sulla fattibilità industriale, con un perimetro che include design e sviluppo, lavorazioni e subfornitura, materiali, oltre a stampi e processi produttivi.
Speedpart in fiera: dal prototipo funzionale al pezzo vicino-serie
Alla KPA Ulm, Speedpart (stand F-B9) imposta la presenza non come vetrina di una singola tecnologia, ma come racconto di progetti industriali in cui la stampa 3D viene collegata a passaggi successivi: validazione, attrezzaggio e produzione. Il messaggio è chiaro: l’additive funziona quando entra in una catena completa che include progettazione, industrializzazione e, quando serve, realizzazione di utensili e produzione con processi tradizionali.
“Additive + toolmaking”: cosa significa davvero nel lavoro quotidiano
Il punto di contatto tra stampa 3D e costruzione stampi non è teorico: in pratica significa usare l’additive per ridurre il tempo che passa tra un’idea e una prima parte verificabile, mantenendo però una traiettoria verso processi come lo stampaggio a iniezione. In questo schema diventano centrali le fasi intermedie: preserie, geometrie difficili, verifiche di montaggio e funzionalità, piccole tirature per test di mercato o prove di assemblaggio. È qui che soluzioni ibride (additive per attrezzaggi o utensili dedicati e poi stampi convenzionali quando la produzione si stabilizza) possono accorciare iterazioni e ridurre rischi prima di investire nello stampo definitivo.
La “KPA Werkzeug-Welt” e l’approccio ibrido: utensili stampati in 3D per la preserie, poi stampi classici
Uno dei temi citati è la “Werkzeug-Welt”, l’area che mette in evidenza la relazione tra additive e utensileria. L’esempio tipico è l’uso di utensili o inserti stampati in 3D per preserie e geometrie specifiche, seguiti dall’integrazione (o dalla sostituzione) con stampi per iniezione tradizionali quando servono volumi, ripetibilità e costo unitario competitivo. Il valore operativo è nella sequenza: anticipare la verifica reale del componente e “congelare” le scelte tecniche prima di impegnare budget e tempi su attrezzaggi completi.
Multi Jet Fusion: perché viene proposta per parti plastiche funzionali e serie corte
Tra le tecnologie citate c’è la Multi Jet Fusion (MJF), spesso scelta quando servono componenti funzionali in plastica con buona ripetibilità e costi interessanti su prototipi, piccole serie e lotti intermedi, con una logica che può arrivare a fare concorrenza (in determinati casi) allo stampaggio, soprattutto quando la geometria è complessa o i volumi non giustificano l’investimento nello stampo. Speedpart la presenta come parte del proprio portafoglio per coprire in modo pragmatico la distanza tra “pezzo di prova” e “pezzo industriale”.
SLA e resina Accura Xtreme Black: quando contano superficie, dettagli e tolleranze
Speedpart porta in evidenza anche la stereolitografia (SLA) con il materiale Accura Xtreme Black, indirizzata a componenti dove servono precisione dimensionale e qualità superficiale, ad esempio involucri, cover, parti estetiche o campioni funzionali che devono “sembrare” e “montare” come un componente di produzione. Dal lato materiale, Accura Xtreme Black viene descritta come una resina adatta a parti robuste e dimensionalmente stabili in condizioni non estreme, con un posizionamento da “resina nera multi-uso” per prototipi vicini alla funzione finale.
Dalla discussione del pezzo alla strategia di produzione: il ruolo della consulenza
Un elemento sottolineato è l’impostazione “da tavolo tecnico”: i visitatori possono portare il proprio componente e discutere materiali, tecnologia, strategie di produzione e compromessi tra prestazioni, tempi e costo. In ambito industriale, questo passaggio è spesso decisivo: scegliere una tecnologia solo “perché disponibile” genera revisioni; scegliere in base a requisiti (carichi, finitura, temperatura, stabilità, volumi, post-processi) riduce giri a vuoto. Speedpart, tramite la propria comunicazione, enfatizza un’offerta che copre più processi, utile quando il progetto deve uscire dal prototipo ed entrare in una filiera stabile.
