Formlabs ha nominato Rob Willett, già amministratore delegato di Cognex Corporation, come nuovo membro del Consiglio di Amministrazione, con effetto immediato. L’azienda di Somerville, Massachusetts, leader nel settore della stampa 3D professionale, punta così a rafforzare la propria capacità di scala industriale facendo leva su oltre trent’anni di esperienza di Willett nell’automazione industriale, nella machine vision e nella gestione di operazioni globali. In parallelo, Formlabs ha annunciato l’uscita dal board di Carl Bass, ex CEO di Autodesk, che sedeva nel consiglio dal 2017 e che ha accompagnato una fase cruciale di consolidamento e posizionamento dell’azienda nel panorama dell’additive manufacturing professionale.
Il profilo di Rob Willett e la “connessione MIT” tra Cognex e Formlabs
Rob Willett è noto per avere guidato Cognex Corporation, uno dei principali produttori statunitensi di sistemi di visione artificiale, software e sensori per l’automazione avanzata. Durante il suo mandato da CEO, Cognex è cresciuta fino a diventare un’azienda miliardaria in termini di ricavi, con un forte posizionamento nelle linee produttive ad alta automazione in settori come automotive, elettronica di consumo e logistica. La nomina in Formlabs viene letta come un passo strategico coerente con un’eredità condivisa: entrambe le aziende hanno radici nell’ecosistema MIT e sono costruite all’intersezione tra hardware, software e manifattura digitale, dove la capacità di integrare algoritmi, elettronica e macchine fisiche è un fattore competitivo chiave.
Il presidente del Consiglio di Amministrazione di Formlabs, Natan Linder, ha sottolineato proprio questo collegamento “MIT-rooted” tra Cognex e Formlabs, evidenziando come l’esperienza di Willett nello scalare aziende hardware complesse e sistemi di automazione sarà particolarmente utile nella fase di transizione da “startup dirompente” a piattaforma manifatturiera di lungo periodo. In prospettiva, la presenza di una figura con una forte esperienza nei mercati industriali globali potrebbe agevolare l’espansione di Formlabs in segmenti dove l’adozione della stampa 3D richiede integrazione con sistemi di visione, robotica e linee automatizzate, ad esempio per il controllo qualità in linea o per celle di produzione ibride che combinano produzione sottrattiva e additiva.
L’eredità di Carl Bass nel board di Formlabs
Carl Bass, ex CEO di Autodesk, era entrato nel Consiglio di Amministrazione di Formlabs nel 2017, portando in dote una lunga esperienza nella trasformazione del software di progettazione da 2D a 3D e nel passaggio verso modelli di business basati su abbonamento e cloud. Durante gli anni alla guida di Autodesk, Bass ha contribuito a consolidare l’azienda come riferimento globale nelle soluzioni CAD, CAM e CAE, e la sua presenza nel board di Formlabs è stata vista fin dall’inizio come un segnale di ambizione verso una stretta integrazione tra strumenti di progettazione digitale e produzione additiva professionale.
Nel comunicare la sua uscita, Formlabs ha ringraziato Bass per la capacità di fornire “chiarezza strategica” e per l’attenzione ai bisogni di progettisti e maker, sottolineando il suo ruolo nel ridefinire la visione dell’azienda nel mercato della manifattura additiva. Bass continuerà a essere una figura influente nel settore: oltre al suo passato in Autodesk, siede o ha seduto in vari board e mantiene un profilo attivo nel mondo della progettazione e della fabbricazione digitale, spesso citato come esempio di manager con forte background tecnico e pratica diretta di laboratorio. Per Formlabs, la transizione da Bass a Willett segna il passaggio da una fase fortemente centrata sul legame tra software di progettazione e stampa 3D a una fase in cui la priorità diventa la scalabilità industriale, l’ottimizzazione delle operazioni e l’integrazione con grandi linee produttive.
Il posizionamento di Formlabs nel mercato SLA e SLS professionale
Formlabs detiene oggi la quota di mercato più elevata nelle vendite di stampanti 3D professionali basate su stereolitografia (SLA) e sinterizzazione laser selettiva (SLS), con una base installata che ha prodotto oltre 500 milioni di parti per applicazioni che spaziano dallo sviluppo prodotto alla produzione di piccole serie fino all’ambito medicale. La gamma include sistemi SLA desktop e a grande formato e sistemi SLS compatti come Fuse 1, pensati per portare la sinterizzazione di polveri polimeriche in ambienti d’ufficio o piccoli reparti produttivi. Questa combinazione di macchine e materiali proprietari, insieme al software di preparazione dei job, costituisce una piattaforma completa che mira a rendere la produzione hardware più veloce, accessibile e ripetibile.
Nel comunicato che accompagna la nomina di Willett, Formlabs ribadisce una visione di lungo periodo: avvicinare i tempi e i costi della produzione fisica a quelli dello sviluppo software, riducendo le barriere di accesso alla produzione digitale per progettisti, studi di design e reparti R&D. L’esperienza di Willett nella scalabilità di sistemi hardware complessi e nell’ottimizzazione di supply chain globali può incidere, ad esempio, su tre direttrici principali: miglioramento dell’affidabilità e della produttività delle macchine installate in contesti industriali; sviluppo di integrazioni più strette tra stampanti, sistemi di visione e automazione per flussi “lights-out”; supporto a strategie di ingresso in nuovi mercati geografici e verticali ad alta intensità di capitale, come automotive, elettronica e logistica.
Prospettive future: verso una piattaforma di produzione digitale scalabile
Le mosse di governance annunciate da Formlabs si inseriscono in un contesto di crescita generale del settore additive: i ricavi globali della manifattura additiva hanno raggiunto livelli che confermano un trend di espansione che coinvolge sia le applicazioni prototipali sia la produzione di parti finali. In questo scenario, la presenza nel board di un manager abituato a gestire un’azienda miliardaria come Cognex indica una volontà di consolidare Formlabs come piattaforma di riferimento per la produzione digitale, non solo come fornitore di stampanti standalone ma come attore integrato nelle catene del valore industriali.
Per gli utilizzatori finali – dai service di stampa 3D alle aziende manifatturiere – una Formlabs più orientata alla scalabilità potrebbe tradursi in evoluzioni quali: maggiore supporto a installazioni multi-macchina e a celle automatizzate; funzioni software avanzate per il monitoraggio di parchi installati; programmi di servizi e manutenzione pensati per ambienti produttivi 24/7. In parallelo, la continuità con la visione di Bass e con la forte integrazione tra strumenti di progettazione e stampa 3D potrebbe permettere all’azienda di mantenere un focus sull’esperienza d’uso per designer e ingegneri, un elemento che ha contribuito a differenziare Formlabs nel mercato della stampa 3D professionale.
