SWISSto12 ha annunciato l’ampliamento del proprio sito produttivo a Renens, in Svizzera, con l’apertura di una nuova camera bianca di circa 1.000 m² dedicata all’integrazione dei satelliti HummingSat, che si aggiunge a una superficie esistente di 5.500 m². L’investimento consolida in casa le attività di integrazione dei payload satellitari avanzati, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi di produzione e supportare un piano di crescita che include sia piattaforme complete sia componenti RF realizzati con tecnologie additive.

HummingSat: satellite GEO compatto per comunicazioni sovrane

Il programma HummingSat di SWISSto12 prevede una famiglia di satelliti geostazionari per telecomunicazioni caratterizzati da dimensioni compatte, peso contenuto e configurazione pensata per servizi di connettività a banda larga e comunicazioni sicure. Ogni HummingSat ha una massa complessiva intorno a una tonnellata, con payload di circa 200 kg e vita operativa attesa di 15 anni, ed è proposto come piattaforma relativamente accessibile per comunicazioni sovrane e servizi istituzionali in un contesto geopolitico in cui sempre più Paesi cercano infrastrutture spaziali autonome.

Ordini iniziali: Intelsat 45 e la costellazione I‑8 di Inmarsat/Viasat

Per HummingSat sono già stati annunciati quattro ordini: il primo satellite, Intelsat 45, opererà in banda Ku come satellite di sostituzione FSS/BSS (Fixed‑Satellite Service e Broadcasting Satellite Service) per servizi di trasmissione televisiva e collegamenti dati dedicati. Gli altri tre satelliti sono destinati a Inmarsat/Viasat e rientrano nella serie I‑8, concepita per rafforzare la rete in banda L (1–2 GHz), con particolare attenzione a servizi di emergenza e comunicazioni critiche che richiedono copertura globale affidabile e canali sicuri per flotte aeree, marittime e infrastrutture terrestri.

Strategia industriale: integrazione interna e riduzione dei tempi di sviluppo

Con la nuova camera bianca a Renens, SWISSto12 porta all’interno dell’azienda l’integrazione dei payload avanzati e delle piattaforme HummingSat, puntando a cicli di sviluppo tra i due e i tre anni, significativamente inferiori rispetto alle piattaforme GEO tradizionali di dimensioni “bus‑sized”. Il CEO Emile de Rijk sottolinea che questa integrazione interna è centrale per ridurre il time‑to‑market e migliorare la competitività sui costi, consentendo di proporre a governi e operatori una soluzione GEO pensata per programmi nazionali o regionali che, fino a pochi anni fa, sarebbero stati fuori portata per ragioni economiche.

Produzione additiva per componenti RF: antenne, filtri e guide d’onda

Parallelamente al programma HummingSat, SWISSto12 continua a espandere il proprio business nei componenti RF stampati in 3D, fornendo filtri, antenne, guide d’onda e altre strutture a radiofrequenza ad aziende come Thales, Northrop Grumman e Lockheed Martin. L’uso della produzione additiva metallica consente all’azienda di realizzare componenti con geometrie ottimizzate, peso ridotto e integrazione di funzioni multiple in un unico pezzo, caratteristiche particolarmente importanti nel settore spaziale, dove ogni grammo risparmiato si traduce in costi di lancio inferiori e margine di prestazioni aggiuntivo.

Dalle antenne stampate in 3D ai satelliti completi

SWISSto12 ha costruito la propria posizione nel settore spaziale partendo dalla produzione additiva di componenti RF complessi, per poi estendere il know‑how alla progettazione e integrazione di satelliti completi come HummingSat. Il passaggio da fornitore di singole parti a integratore di sistemi permette all’azienda di catturare una quota maggiore del valore creato, sfruttando la stampa 3D per combinare ottimizzazione elettromagnetica, riduzione del numero di componenti e flussi interni migliorati all’interno di strutture leggere e compatte.

Implicazioni per il mercato delle comunicazioni spaziali

La combinazione tra piattaforme GEO compatte come HummingSat, integrazione interna dei payload e componenti RF stampati in 3D posiziona SWISSto12 come attore chiave nel segmento delle comunicazioni spaziali orientate a sovranità e resilienza. La disponibilità di satelliti più piccoli e veloci da realizzare, mirati a specifiche bande di frequenza e scenari di utilizzo, può facilitare l’ingresso di nuovi Paesi nel campo delle comunicazioni satellitari sicure e accelerare la transizione verso architetture di rete più flessibili.

Di Fantasy

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