Reinforce3D e 3Dees Industries portano il rinforzo interno a fibra continua nell’Europa centrale e orientale

Un accordo commerciale e tecnico per ampliare l’adozione del CFIP

La società spagnola Reinforce3D e la ceca 3Dees Industries hanno avviato una collaborazione per rendere più accessibile nell’Europa centrale e orientale il Continuous Fiber Injection Process (CFIP), una tecnologia di rinforzo strutturale applicata dopo la produzione del pezzo. In base all’accordo, 3Dees Industries assume il ruolo di partner commerciale e tecnico di Reinforce3D per Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ucraina, con l’obiettivo di aiutare i produttori locali a valutare i casi d’uso, identificare le applicazioni più adatte e integrare il processo nei flussi produttivi esistenti. La logica dell’accordo è chiara: non sostituire ciò che le aziende già fanno, ma aggiungere un passaggio capace di aumentare le prestazioni meccaniche dei componenti dove serve davvero.

Come funziona il Continuous Fiber Injection Process

Il CFIP sviluppato da Reinforce3D è un processo brevettato che introduce fibre continue all’interno di cavità o percorsi tubolari presenti nel componente, seguendo le linee di carico del pezzo. A differenza dei sistemi che incorporano la fibra durante la stampa 3D, questa soluzione interviene in post-processo: prima si realizza il pezzo base, poi lo si inserisce nella macchina DELTA di Reinforce3D, che esegue l’iniezione delle fibre in parametri controllati. Secondo l’azienda, il workflow parte dal CAD, passa dalla verifica dei canali con il tool Design Checker, prosegue con la produzione del pezzo mediante stampa o stampaggio e si conclude con l’iniezione e la fase di cura finale.

Un rinforzo interno che punta su compatibilità e libertà progettuale

Uno degli aspetti più rilevanti del sistema proposto da Reinforce3D è la possibilità di rinforzare componenti senza riprogettare da zero geometrie, materiali o linee di produzione. La società descrive il CFIP come un’estensione del flusso di manifattura digitale, pensata per aumentare resistenza e rigidità mantenendo basso il peso del componente. Nelle informazioni tecniche pubblicate da Reinforce3D, il processo è indicato come compatibile con diverse fibre, tra cui carbonio, vetro e aramide, e con una gamma di materiali industriali già utilizzati in produzione. Anche Beckhoff, che ha collaborato sull’automazione della macchina DELTA, presenta il CFIP come una tecnologia di post-processing capace di migliorare la stabilità dei pezzi stampati in 3D preservandone i vantaggi in termini di leggerezza.

Il ruolo di Reinforce3D e il percorso industriale della tecnologia

Reinforce3D nasce come spin-off collegata al centro tecnologico Eurecat, con il supporto del fondo BeAble Capital. Nella presentazione istituzionale di Eurecat, la società viene descritta come il veicolo per portare sul mercato un sistema di rinforzo di parti stampate in 3D tramite fibre continue di carbonio, con l’obiettivo di aumentare la resistenza e ridurre il peso dei componenti. Lo stesso documento colloca la base della spin-off ad Amposta, in Spagna, e sottolinea che il cuore della proposta è proprio il fatto di eseguire il rinforzo dopo la produzione del pezzo, invece di integrarlo nella fase di fabbricazione come avviene in altri approcci compositi.

Perché 3Dees Industries è il partner scelto per quest’area

Dal lato distributivo e applicativo, 3Dees Industries porta in dote una struttura già radicata nella manifattura additiva. Sul proprio sito la società si presenta come fornitore di stampanti 3D, servizi di stampa, scansione 3D, progettazione di prodotto e post-processing per aziende e istituzioni. In una pagina di settore dedicata alle imprese della difesa, 3Dees Industries dichiara inoltre oltre vent’anni di esperienza e un’offerta che copre consulenza, installazione, manutenzione, formazione e produzione di componenti finali. Questo profilo spiega perché Reinforce3D la consideri un partner adatto a trasformare il CFIP da tecnologia interessante sul piano tecnico a soluzione applicabile in contesti produttivi reali.

Le applicazioni possibili: utensili, automotive, robotica, elettronica e strutture ibride

L’intesa tra Reinforce3D e 3Dees Industries guarda a settori dove peso, durata e prestazioni strutturali devono essere bilanciati con attenzione: utensili industriali, automotive, robotica, elettronica e componenti ad alte prestazioni. A questo si aggiungono casi applicativi più avanzati. In un approfondimento pubblicato da 3Dees Industries, la tecnologia CFIP viene descritta come adatta al rinforzo di parti realizzate con materiali e processi differenti, inclusi polimeri, metalli e ceramiche. Nello stesso esempio, una struttura per antenna satellitare è stata sviluppata come assemblaggio ibrido tra un componente polimerico in PA12 prodotto con HP Multi Jet Fusion e una parte metallica in lega di alluminio realizzata con SLM, poi rinforzate con fibra continua di carbonio per ottenere un’unica struttura. Questo tipo di soluzione chiarisce il posizionamento industriale del CFIP: non solo migliorare il singolo pezzo stampato in 3D, ma anche creare assiemi ibridi più leggeri e più robusti.

Un passaggio in più, non una sostituzione dell’intera strategia produttiva

Il punto centrale della collaborazione tra Reinforce3D e 3Dees Industries è l’idea che il rinforzo strutturale possa essere adottato in modo progressivo. Invece di imporre il passaggio a metallo, la riprogettazione completa del componente o l’adozione di una nuova piattaforma di stampa, il CFIP viene proposto come un livello aggiuntivo di lavorazione per componenti che già nascono in ambiente additivo o in altri processi compatibili. Per molte aziende, questa impostazione può contare più della sola novità tecnica: riduce la barriera d’ingresso, lascia spazio alle prove su casi pilota e consente di valutare il ritorno applicativo prima di un’estensione su scala più ampia.

Di Fantasy

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