Artec 3D e InnovMetric: PolyWorks|Inspector nel flusso di lavoro per l’ispezione dei pezzi stampati in 3D
La qualità non è un passaggio “a valle” della produzione additiva: per molte applicazioni industriali è un requisito che determina se un componente stampato in 3D può entrare in produzione, essere certificato e ripetuto in modo affidabile. In questo contesto, Artec 3D (azienda con sede in Lussemburgo specializzata in scanner e software di acquisizione 3D) e InnovMetric (sviluppatore canadese della piattaforma di metrologia PolyWorks) hanno impostato una collaborazione che punta a rendere più diretto il collegamento tra scansione 3D e ispezione dimensionale, con un focus chiaro sugli scenari in cui serve confrontare il “reale” con il “nominale” (CAD) e gestire tolleranze e scostamenti.
Cosa cambia nel concreto: PolyWorks|Inspector a portata di Artec Studio
Il cuore operativo della collaborazione è la possibilità, introdotta nel software Artec Studio 20.3, di esportare direttamente verso PolyWorks Inspector diversi tipi di dati generati nel processo di scansione: mesh, nuvole di punti e anche primitive CAD ricavate dall’elaborazione. Il punto non è soltanto “supportare un formato”, ma ridurre attriti tra due momenti che spesso vivono in strumenti separati: prima la cattura e pulizia del dato 3D, poi l’analisi metrologica con procedure, report e tolleranze tipiche del controllo qualità.
Dal 3D scanning all’ispezione: perché l’integrazione interessa chi fa additive manufacturing
Nel mondo della stampa 3D industriale (polimeri e metalli), l’ispezione può diventare complessa per motivi pratici: geometrie organiche o reticolari, superfici difficili da tastare con metodi tradizionali, variabilità tra lotti e la necessità di controllare sia dimensioni sia deformazioni (warping) e ritiro. Un flusso che parte dalla scansione e arriva alla metrologia consente di trasformare più rapidamente il componente fisico in un set di misure confrontabili con il modello CAD o con un “golden part”, rendendo più chiaro dove e quanto il processo si discosta dalle specifiche.
Il ruolo di Artec Studio nella catena: allineamento e confronto mesh-to-CAD
Artec Studio, già da tempo, offre strumenti per l’allineamento e per il confronto tra scansione e CAD importando file CAD (ad esempio STEP/IGES/X_T) e calcolando differenze tramite mappe di scostamento e misure geometriche. Questo tipo di funzioni è utile quando serve una verifica rapida o una pre-analisi prima di passare a procedure più strutturate. La novità della compatibilità con PolyWorks|Inspector in Artec Studio 20.3 mira a rendere più naturale il passaggio a un ambiente di ispezione dimensionale “da metrologia”, quando occorrono report, GD&T estesa, automazioni e controllo statistico.
Cosa porta PolyWorks|Inspector: GD&T, scostamenti e analisi orientata alle norme
PolyWorks|Inspector è pensato per l’analisi dimensionale 3D e il controllo qualità, con funzioni che includono motori di GD&T basati su standard ASME e ISO, gestione di riferimenti e datumi (DRF), analisi delle deviazioni “misurato-vs-nominale” su superfici e sezioni e visualizzazioni a mappa colore per interpretare rapidamente dove si concentrano gli errori. In pratica, è la parte “metrologica” che completa il percorso iniziato con la digitalizzazione.
Automazione e ripetibilità: perché conta quando si passa dal pezzo singolo alla serie
Quando la stampa 3D entra in piccole serie o in produzione ripetuta (anche con personalizzazione), il tema non è solo “misurare bene”, ma misurare sempre nello stesso modo. PolyWorks|Inspector include strumenti orientati a workflow ripetibili, come progetti multiparte e funzioni per “riprodurre” sequenze di ispezione, oltre a editor di sequenze per dispositivi di metrologia e, in alcune configurazioni, strumenti legati a statistiche e trend. Questo tipo di approccio aiuta a trasformare l’ispezione da attività artigianale a processo, con output comparabili tra turni, sedi e lotti.
Impatto sul reparto qualità: meno passaggi manuali tra software e dati più coerenti
Nelle catene digitali, una delle cause più frequenti di inefficienza è la conversione continua di dati (formati, mesh pesanti, versioni) e la necessità di re-impostare allineamenti, riferimenti e criteri di misura ogni volta che si cambia strumento. La direzione indicata dalla partnership è ridurre questi colli di bottiglia: Artec Studio produce e prepara il dato di scansione, PolyWorks|Inspector lo trasforma in ispezione dimensionale con criteri normati e reportistica. Il beneficio atteso è soprattutto organizzativo: un flusso più lineare riduce errori di passaggio e rende più semplice documentare la conformità.
Un tassello nel “digital thread” della metrologia
InnovMetric, con PolyWorks, spinge da tempo sul concetto di “digital thread” per far circolare i dati di misura tra applicazioni e reparti. L’apertura a partnership e integrazioni rientra in questa logica: i dati dimensionali diventano un elemento di continuità tra acquisizione, ispezione, decisioni di processo e miglioramento continuo. L’integrazione con un ecosistema di scansione come quello di Artec si inserisce in questo schema, perché rende più immediato usare la scansione 3D come sorgente di dati per l’ispezione industriale.
Dove può essere utile: esempi tipici in additive manufacturing
Nella pratica, l’accoppiata scansione + metrologia è rilevante quando bisogna: verificare quote critiche su pezzi con superfici complesse; confrontare un componente stampato con il CAD per capire se la deformazione è sistematica; validare dime, attrezzaggi o inserti prodotti in stampa 3D; controllare componenti personalizzati senza ricorrere ogni volta a metodi di misura diversi. In questi casi la scansione consente di acquisire rapidamente la geometria, mentre il software metrologico rende confrontabili e tracciabili i risultati rispetto alle specifiche.
