Bambu Lab prepara X2D: la nuova stampante 3D con dual extrusion attesa per il 14 aprile
Una presentazione fissata per il 14 aprile
Bambu Lab ha fissato per il 14 aprile 2026 alle 16:00 CEST la presentazione di una nuova macchina desktop, anticipata dalla pagina teaser con lo slogan “Xcellence made simple”. Il nome commerciale non compare ancora nelle comunicazioni ufficiali del produttore, ma la stampa specializzata collega il lancio a una nuova piattaforma destinata a raccogliere l’eredità della serie X1.
Fonti: teaser ufficiale Bambu Lab; 3Druck.com; VoxelMatters.
Perché si parla di X2D
Il nome X2D circola perché il teaser e le indiscrezioni pubblicate nelle ore precedenti al lancio descrivono una macchina compatta con doppio hotend, quindi una soluzione di dual extrusion che porterebbe in una fascia più accessibile alcune logiche già viste nella linea H. Secondo 3Druck, il nuovo modello sarebbe pensato come successore diretto della famiglia X1; All3DP osserva inoltre che il teaser mostra due hotend simili a quelli della H2D e un elemento sporgente che ricorda il modulo LiDAR della serie X1.
Fonti: 3Druck.com; All3DP.
Il legame con la fine della serie X1
L’arrivo del nuovo modello si inserisce in un momento importante per il catalogo Bambu Lab. L’azienda ha comunicato che X1, X1 Carbon e X1E hanno raggiunto la fine produzione il 31 marzo 2026, pur mantenendo ricambi e assistenza fino al 31 marzo 2031. Questo rende plausibile l’idea che il lancio del 14 aprile serva anche a colmare lo spazio lasciato libero dalla serie che ha costruito la reputazione del marchio nel segmento desktop ad alte prestazioni.
Fonti: blog ufficiale Bambu Lab sull’EOL della serie X1.
Che cosa suggerisce il teaser ufficiale
Il materiale mostrato da Bambu Lab e analizzato dalla stampa specializzata lascia intuire la presenza di due hotend e di un elemento frontale che ricorda il modulo LiDAR già associato alla serie X1. Non si tratta ancora di una scheda tecnica ufficiale, ma la direzione del progetto sembra chiara: Bambu Lab sta puntando a un sistema più avanzato rispetto alla classica configurazione single-nozzle, con l’obiettivo di migliorare la gestione multimateriale e ridurre i compromessi tipici dei cambi filamento basati solo sul purge.
Fonti: 3Druck.com; All3DP.
Il precedente H2D aiuta a capire la direzione tecnica
Per capire dove potrebbe andare X2D è utile guardare alla piattaforma H2D, lanciata da Bambu Lab nel marzo 2025. In quel caso l’azienda ha introdotto una macchina con dual nozzle, hotend da 350 °C, camera riscaldata a 65 °C, volume di stampa 350 × 320 × 325 mm, calibrazione automatica dell’offset tra ugelli e una forte integrazione con i sistemi AMS 2 Pro e AMS HT. X2D non dovrebbe coincidere con H2D, ma è verosimile che ne riprenda almeno parte dell’impostazione tecnica in una macchina più compatta e orientata a un pubblico più ampio.
Fonti: comunicato ufficiale Bambu Lab sul lancio di H2D.
Una collocazione intermedia nel catalogo Bambu Lab
Le informazioni raccolte da 3Druck indicano che X2D potrebbe posizionarsi tra i modelli desktop più accessibili di Bambu Lab e la famiglia H, con un volume di stampa nell’ordine di 256 × 256 × 256 mm e un prezzo d’ingresso vicino ai 1.000 dollari. Si tratta di dati non ancora confermati ufficialmente, ma coerenti con la struttura attuale del catalogo Bambu Lab, che oggi comprende H2C, H2S e H2D nella serie H, mentre H2D nel 2025 è stato introdotto con un listino da 1.899 dollari per la versione base e 2.199 dollari per la AMS Combo.
Fonti: 3Druck.com; serie H2 sul sito Bambu Lab; comunicato ufficiale H2D.
Perché la dual extrusion conta davvero
La doppia estrusione interessa il mercato perché consente di separare meglio i materiali, usare supporti dedicati, combinare polimeri differenti e ridurre una parte degli sprechi tipici dei sistemi che cambiano colore o materiale con un unico ugello. Nella documentazione Bambu sulla serie H2D si sottolinea che la gestione a due ugelli permette di limitare le operazioni di spurgo, migliorare la stampa multi-materiale e dedicare un ugello ai supporti. Se X2D erediterà una logica simile, potrebbe diventare un prodotto molto interessante per chi cerca una macchina desktop più compatta ma con capacità avanzate.
Fonti: pagina prodotto H2D; wiki Bambu Studio sulla strategia dual nozzle; wiki Bambu sulla printable range H2D.
Che cosa resta da confermare
Alla data del 13 aprile 2026, il quadro definitivo non è ancora pubblico. Sono confermati la data del lancio e il posizionamento del teaser, mentre nome finale, prezzo, volume di stampa, presenza del LiDAR e configurazione completa restano aspetti da verificare con l’annuncio ufficiale. In questa fase, quindi, la lettura più prudente è che Bambu Lab stia preparando una nuova macchina desktop di fascia alta con forte enfasi sulla dual extrusion, ma che le specifiche finali saranno chiare solo dopo la presentazione.
