Breezm porta negli Stati Uniti i suoi occhiali su misura stampati in 3D, ordinabili da app

Breezm, brand coreano specializzato in occhiali personalizzati, ha avviato la distribuzione su scala nazionale negli Stati Uniti puntando su un flusso “digital-first”: l’utente scarica l’app su iPhone, effettua una scansione del volto con la fotocamera e configura la montatura direttamente da casa, ricevendo poi gli occhiali a domicilio. L’azienda aveva già sperimentato il mercato statunitense con un punto fisico a New York, ma ora sposta il baricentro sull’acquisto remoto e sulla produzione su misura.

Come funziona la scansione: misure del volto e selezione della montatura

Il cuore del servizio è l’acquisizione di misure facciali tramite iPhone: l’app rileva distanze tra punti chiave del viso, quindi utilizza un sistema di raccomandazione (“fit finder”) per associare la persona a una montatura che abbia proporzioni adeguate. A partire da quel suggerimento, la montatura viene scalata sulle misure individuali, con l’obiettivo pratico di ridurre problemi tipici dell’occhiale standard (pressioni sulle tempie, scivolamento sul naso, aste troppo corte o troppo lunghe).

Configurazione: colori, tipologie di lenti e opzioni d’uso

Nel flusso descritto, l’utente può scegliere tra molte varianti cromatiche (vengono citati fino a 80 colori) e decidere la destinazione d’uso: occhiali da vista, progressivi, occhiali da lettura o occhiali da sole. Questo tipo di configuratore sposta parte delle scelte che di solito avvengono in negozio (stile, colore, tipologia lente) sul canale digitale, lasciando alla produzione additiva la personalizzazione dimensionale della montatura.

Prezzo e posizionamento: fascia accessibile per un prodotto personalizzato

L’articolo che annuncia il lancio negli USA indica un prezzo di partenza intorno a 198 dollari. È un punto rilevante perché colloca l’offerta in una fascia che prova a rendere “standard” l’occhiale su misura, senza posizionarsi esclusivamente nel segmento premium di nicchia.

Produzione additiva: perché EOS e HP contano per l’eyewear in polimero

Sul piano industriale, Breezm viene associata a un mix di tecnologie di stampa 3D per polimeri: nell’articolo si citano sistemi EOS e HP, oltre a fasi di post-processing (ad esempio depowdering e finitura) tipiche della produzione di componenti in poliammide. In parallelo, un case study collega Breezm a HP Multi Jet Fusion per aumentare capacità produttiva e gestire un portafoglio di varianti colore e geometrie personalizzate.

Materiali e filiera: montature in poliammide e finiture

Per gli occhiali stampati in 3D, nel settore è comune l’uso di poliammidi (famiglia PA), con processi a letto di polvere e successive fasi di colorazione e finitura. In molte soluzioni, la montatura nasce da una scansione del volto e viene prodotta su misura, con un ciclo che include stampa, rimozione polvere, finitura superficiale, eventuale colorazione e assemblaggio.

Il nodo tecnico dell’e-commerce: centratura pupillare e misure ottiche

Un punto critico dell’acquisto di occhiali online non è solo la forma della montatura, ma anche la corretta gestione di parametri ottici come la distanza interpupillare (PD) e l’allineamento delle lenti rispetto agli occhi. Il tema è centrale perché misure imprecise possono causare affaticamento visivo e mal di testa, quindi la qualità del metodo di misurazione (e di verifica) diventa decisiva quanto la stampa 3D della montatura.

Chi c’è già sul mercato: non solo Breezm

L’eyewear stampato in 3D è un segmento in cui diversi marchi hanno sperimentato montature personalizzate o collezioni prodotte in modo additivo. In questo contesto la differenza spesso la fanno la qualità della scansione, la coerenza del post-processing e la capacità di consegnare un prodotto ripetibile su numeri alti.

Immagine Generata AI
{ "slotId": "", "unitType": "responsive", "pubId": "pub-7805201604771823", "resize": "auto" }

Di Fantasy

Lascia un commento