IperionX (NASDAQ: IPX, ASX: IPX) ha comunicato il 16 gennaio 2026 di aver ricevuto l’ultima tranche da 4,6 milioni di dollari nell’ambito di un finanziamento complessivo fino a 47,1 milioni di dollari assegnato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti attraverso programmi di rafforzamento della base industriale. In parallelo, l’azienda ha indicato l’assegnazione di 290 tonnellate metriche di rottame di titanio proveniente dal governo USA, da utilizzare come materia prima per la produzione domestica di titanio.
Obiettivo: aumentare la capacità produttiva nel campus in Virginia fino a 1.400 tonnellate/anno
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, i fondi della tranche finale saranno destinati alla crescita della capacità presso il Titanium Manufacturing Campus in Virginia, con un target operativo indicato fino a 1.400 tonnellate per anno. L’iniziativa è inquadrata come parte di una strategia di rafforzamento della filiera domestica del titanio, con attenzione sia alle esigenze della difesa sia a impieghi industriali più ampi.
Il ruolo del programma IBAS: perché il titanio è una priorità industriale per la difesa
Il finanziamento rientra nei programmi statunitensi che mirano a ridurre dipendenze estere per materiali critici. In un comunicato ufficiale del governo USA, la produzione domestica di titanio viene descritta come priorità per la resilienza della base industriale, con un focus specifico anche su polveri di titanio utili in manifattura additiva e applicazioni avanzate.
Materia prima: 290 tonnellate di rottame e la logica “scrap-to-titanium”
L’assegnazione di rottame di titanio è un elemento industrialmente rilevante perché collega la disponibilità di feedstock a un obiettivo di produzione nazionale. Per IperionX, che comunica processi orientati a trasformare minerali o rottame in leghe e prodotti di titanio, la disponibilità di rottame governativo punta a sostenere continuità di input e ridurre colli di bottiglia nella fase di crescita degli impianti.
Dalla produzione di metallo/polvere all’additive manufacturing: il legame con la stampa 3D
Il tema non è solo “fare titanio”, ma renderlo disponibile in forme adatte a filiere avanzate. Analisi del settore collegano l’assegnazione fino a 47,1 milioni di dollari al rafforzamento della disponibilità USA di materiali per applicazioni in cui il titanio è chiave, inclusa la stampa 3D metallica, dove polveri e feedstock devono rispettare requisiti stringenti di qualità, tracciabilità e continuità.
Le tecnologie citate da IperionX: HAMR e HSPT come percorsi di produzione
Nelle comunicazioni corporate, IperionX associa la propria strategia industriale a tecnologie proprietarie come HAMR e HSPT, presentate come approcci per produrre titanio e leghe con obiettivi di efficienza energetica e riduzione dei costi rispetto a percorsi tradizionali. Questi riferimenti sono parte del posizionamento con cui l’azienda sostiene la scalabilità verso volumi più alti e maggiore competitività della filiera domestica.
Il percorso del finanziamento: dalle tranche intermedie alla tranche finale del 16 gennaio 2026
Nel corso del 2025 l’azienda aveva comunicato altre obbligazioni di finanziamento, tra cui una tranche da 12,5 milioni di dollari (agosto 2025) nell’ambito dello stesso award, con l’obiettivo di anticipare ordini su macchinari a lungo lead time e aumentare capacità produttiva. L’aggiornamento del 16 gennaio 2026 viene presentato come tranche conclusiva che completa l’obbligazione dell’award fino a 47,1 milioni.
Implicazioni industriali: supply chain, capacità interna e domanda difesa/aerospazio
Il titanio è impiegato in modo estensivo in applicazioni ad alte prestazioni (difesa e aerospazio in primis), e l’intervento pubblico mira a ridurre vulnerabilità nella disponibilità e nella trasformazione del materiale. In questo contesto, l’espansione di capacità produttiva in Virginia e la disponibilità di feedstock (rottame) puntano a rendere più stabile una filiera che, per volumi e requisiti, ha costi di qualificazione e barriere di ingresso superiori a molte altre leghe.
