Contesto: perché i dati stanno diventando centrali nella qualità del metal AM
Nella produzione additiva metallica, soprattutto quando i componenti sono destinati a settori regolati come aerospazio e difesa, la qualità non si esaurisce nel “pezzo conforme”: conta la capacità di dimostrare come quel pezzo è stato prodotto, con quali materiali, parametri, controlli e criteri di accettazione. In pratica, serve una “catena di evidenze” che colleghi lotto di polvere, settaggi macchina, post-processi e risultati delle ispezioni. Questo è uno dei motivi per cui molte aziende stanno spostando l’attenzione da strumenti scollegati (fogli di calcolo, report manuali, archivi locali) verso piattaforme che unificano la tracciabilità e rendono i dati consultabili in modo coerente.

L’accordo: contratto triennale per un sistema di qualità basato sui dati
MMB Volum-e ha firmato un contratto di tre anni con amsight per l’adozione a livello aziendale di una soluzione di quality management data-driven dedicata alla manifattura additiva. L’obiettivo dichiarato è coprire l’intera catena di processo dell’AM e documentarla in modo “audit-ready”, cioè adatto a verifiche e controlli, con una struttura dati che resti disponibile lungo il ciclo di vita del componente.

Dalla prova in produzione alla scelta del partner software
Prima della decisione, MMB Volum-e ha condotto una fase di valutazione in produzione, verificando se fosse possibile raccogliere e consolidare in un’unica base dati informazioni che tipicamente restano distribuite tra reparti e strumenti diversi: gestione e movimentazione delle polveri, esecuzione delle build, post-processing, controlli e test. Il punto chiave, secondo quanto riportato, è stata la capacità della piattaforma di aggregare dati eterogenei e renderli analizzabili e rintracciabili “da capo a fondo” per ogni componente.

Cosa significa “tracciabilità end-to-end” nella pratica (polvere, processo, post-processo, collaudo)
In un flusso LPBF (Laser Powder Bed Fusion) tipico, i dati critici non stanno solo nel file di stampa: includono l’identità del materiale (fornitore, certificati, lotti), le condizioni di utilizzo e riuso della polvere, le configurazioni macchina, i log di processo, eventuali interruzioni o deviazioni, e poi tutto ciò che avviene dopo la build: rimozione supporti, trattamenti termici (e quando richiesto HIP), finitura meccanica, controlli dimensionali e non distruttivi. Portare questi elementi in un sistema unico aiuta a evitare “buchi” nella documentazione e a ricostruire rapidamente la storia produttiva quando un cliente o un ente richiede evidenze.

L’integrazione: amsight già operativa e collegata a 10 impianti LPBF
Amsight è già integrata nell’ambiente produttivo di MMB Volum-e e supporta, tra le altre cose, l’operatività di dieci impianti Laser Powder Bed Fusion. La centralizzazione dei dati macchina e dei dati qualità consente di confrontare la stabilità di processo tra sistemi diversi e di individuare scostamenti con maggiore anticipo, invece di accorgersene solo in fase di ispezione finale o, peggio, a valle di una non conformità.

Dal foglio di calcolo alla piattaforma interrogabile: cosa cambia per audit e miglioramento continuo
Un passaggio esplicito nel pezzo originale è la sostituzione di soluzioni “a tabella” con una piattaforma dati ricercabile. Questo tipo di architettura tende a portare due benefici pratici: (1) riduce il lavoro manuale nel preparare “dossier qualità” per audit, qualifiche e review cliente; (2) permette analisi longitudinali su derive e variabilità (per esempio su più macchine o su periodi lunghi), che sono fondamentali per la stabilità di processo e per la riduzione degli scarti.

Le dichiarazioni: requisiti “spazio/aerospazio” e alternativa a progetti MES/ERP complessi
Nell’articolo sono riportate dichiarazioni di Eric Baustert (Innovation Lead di MMB Volum-e) che collegano la scelta a requisiti di tracciabilità e “proof” strutturati lungo tutta la catena AM, indicati come condizione importante per applicazioni spaziali. Dal lato amsight, Tim Wischeropp (CEO e co-fondatore) descrive l’accordo come un passo per costruire una base robusta per tracciabilità, compliance e miglioramento continuo, evidenziando anche l’idea di evitare la complessità di un grande progetto MES o ERP, puntando invece su una soluzione mirata alla qualità e ai dati di produzione additiva.

Chi è MMB Volum-e: competenze metal AM e posizionamento industriale
Dalle informazioni pubbliche del gruppo, MMB Volum-e opera come specialista di manifattura additiva (polimeri e metalli) e si presenta come realtà con focus su produzioni che vanno dal prototipo alla serie. Sul sito VOLUM-e vengono inoltre indicati (in chiave “storia e capacità”) riferimenti alla specializzazione nella stampa 3D metallica e a un parco macchine metal AM numericamente rilevante per il contesto. Questi elementi aiutano a leggere l’investimento software come parte di una strategia di industrializzazione e controllo di processo, non come semplice “strumento IT”.

Ecosistema e filiera: l’asse con Lincotek e l’attenzione all’aerospazio
Nel 2022 Lincotek ha comunicato una formalizzazione della relazione con MMB Volum-e, includendo l’acquisizione di una partecipazione strategica, con un obiettivo dichiarato di rafforzare soluzioni end-to-end per il mercato aerospaziale. In un contesto del genere, la capacità di dimostrare conformità, stabilità e tracciabilità non è un dettaglio: diventa un “requisito di filiera” per scalare dalla prototipazione alla produzione qualificata.

Il quadro più ampio: standard, certificazione e strumenti digitali per la qualità AM
La direzione descritta (QMS digitale, dati unificati, tracciabilità completa) è coerente con un filone più ampio: diverse pubblicazioni e white paper recenti insistono sulla necessità di connettere standard, percorsi di certificazione e strumenti digitali per rendere ripetibile e dimostrabile la produzione additiva in ambiti regolati. In questo quadro, piattaforme come quelle orientate al quality management per AM mirano a fungere da “collante” tra produzione, metrologia e compliance, senza necessariamente sostituire tutti i sistemi aziendali esistenti.

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Di Fantasy

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