Dopo il rilancio avvenuto lo scorso anno, Shapeways continua a espandere la sua offerta di manifattura additiva. L’azienda con sede nei Paesi Bassi ha annunciato l’integrazione della tecnologia Fused Deposition Modelling (FDM) nel proprio portafoglio di soluzioni per la stampa 3D.

Un’ampia gamma di processi di stampa 3D
Con l’aggiunta di FDM, Shapeways offre ora otto diversi processi di produzione additiva. Secondo l’azienda, questa tecnologia è stata una delle più richieste dai clienti, in quanto permette di realizzare sia prototipi sia componenti destinati all’uso finale. Il COO di Shapeways, Jules Witte, ha spiegato in un blog aziendale che l’introduzione della stampa FDM consente di rispondere meglio alle esigenze dei clienti, garantendo soluzioni versatili e adatte a differenti applicazioni. Dopo mesi di test, l’azienda ha integrato questa tecnologia nel suo strumento di preventivazione online, permettendo agli utenti di ottenere rapidamente stime sui costi e sulle tempistiche di produzione.

Nuovi materiali disponibili per la stampa FDM
Shapeways ha lanciato il servizio FDM con cinque materiali: ABS, ASA, Policarbonato, PET e PETG. Questi polimeri sono noti per la loro resistenza e convenienza economica, risultando adatti sia alla realizzazione di prototipi funzionali sia alla produzione di componenti destinati all’utilizzo finale. La scelta di questi materiali permette di rispondere a un’ampia varietà di esigenze industriali e progettuali.

“Il nostro obiettivo è fornire servizi di stampa 3D di alta qualità e l’introduzione della tecnologia FDM va in questa direzione,” ha affermato Witte. “Il nostro team di esperti è a disposizione per aiutare i clienti nella scelta dei materiali più adatti e nell’ottimizzazione dei progetti per la stampa FDM.”

Il rilancio di Shapeways e la nuova direzione dell’azienda
Il marchio Shapeways ha ripreso slancio dopo una fase complessa che aveva portato la filiale statunitense dell’azienda a dichiarare bancarotta la scorsa estate. Lo scorso dicembre, il CEO Marleen Vogelaar e il COO Jules Witte hanno discusso di questa fase di trasformazione durante il podcast Additive Insight di TCT, spiegando le motivazioni che li hanno spinti a intervenire per salvare l’attività.

Secondo Witte, esiste ancora un grande potenziale per l’azienda. “C’era spazio per sostenere un’azienda solida e le opportunità non mancano.” Shapeways punta ora a diventare un punto di riferimento nella produzione additiva, offrendo servizi di stampa avanzati che possano supportare le esigenze di altre aziende.

 

Di Fantasy

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