SKZ amplia le proprie capacità nella stampa 3D: focus su polimeri ad alte prestazioni e resine ad alta precisione
Potenziamento delle infrastrutture per la manifattura additiva
Il centro tecnologico tedesco SKZ (Süddeutsches Kunststoff-Zentrum) ha avviato un ampliamento mirato delle proprie infrastrutture dedicate alla stampa 3D industriale, con l’introduzione di nuove tecnologie capaci di lavorare polimeri tecnici ad alte prestazioni e resine fotopolimeriche per componenti di precisione. Questo intervento risponde a un’esigenza crescente da parte dell’industria: sviluppare e produrre componenti funzionali sempre più sofisticati, caratterizzati da requisiti stringenti in termini di proprietà meccaniche, stabilità chimico-termica e accuratezza dimensionale.
L’investimento riguarda sia le attività di ricerca e sviluppo sia quelle legate alla produzione conto terzi, permettendo a SKZ di offrire servizi più completi a imprese operanti in settori tecnologicamente avanzati.
Tecnologie FFF per polimeri termoplastici ad alte prestazioni
Uno dei principali interventi ha riguardato l’acquisizione di una nuova stampante 3D a estrusione, il modello Apium P400, pensato per la lavorazione di termoplastici tecnici come PEEK (polietere etere chetone), PPSU (polisulfone) e PEI (polieterimmide). Questi materiali sono noti per la loro resistenza a elevate temperature, la stabilità chimica e la robustezza strutturale, rendendoli particolarmente adatti ad applicazioni in ambiti come aerospazio, medicale o ingegneria meccanica avanzata.
La macchina è dotata di un secondo estrusore, che consente di stampare supporti solubili o componenti multicomponente, ampliando così le possibilità di progettazione. A questa dotazione si aggiungono sistemi di estrusione da granulato, che permettono di utilizzare direttamente materiali in forma di pellet. Questa tecnologia, oltre a ridurre il costo delle materie prime, permette anche la lavorazione di materiali che non sono disponibili in forma di filamento commerciale, incrementando la flessibilità nella scelta dei polimeri.
Versatilità per rispondere a progetti industriali complessi
Secondo quanto dichiarato da Adrian Beetz, responsabile del gruppo di ricerca in manifattura additiva presso SKZ, l’ampliamento delle capacità produttive permette di gestire progetti di varia complessità, dalla semplice produzione di prototipi fino alla realizzazione di componenti finali per applicazioni specialistiche. L’obiettivo è fornire supporto tecnico completo ai clienti, sia in fase sperimentale sia durante la produzione vera e propria.
Nuove potenzialità nel laser sintering per polimeri tecnici
Per quanto riguarda le tecnologie basate sulla sinterizzazione laser selettiva (SLS), SKZ ha introdotto la macchina WLS3232 prodotta da Weirather. Questo sistema dispone di un volume di stampa riscaldato fino a 250 °C, caratteristica fondamentale per la lavorazione di materiali come PA 6.6 (poliammide 6.6) o PBT (polibutilene tereftalato), entrambi apprezzati per le loro proprietà meccaniche e termiche.
La macchina è dotata di unità di processo intercambiabili e di una camera termografica integrata, che consente di monitorare in tempo reale l’andamento del processo, assicurando maggiore affidabilità e ripetibilità nella produzione. La combinazione di queste caratteristiche consente una produzione continua, adatta sia per piccoli lotti che per cicli industriali più consistenti.
Precisione e qualità delle superfici con la tecnologia DLP
Per applicazioni che richiedono finiture superficiali di alto livello e grande precisione geometrica, SKZ ha inserito nella propria dotazione anche un sistema di stampa DLP (Digital Light Processing), il modello Pi200 di Uniontech. Questo tipo di tecnologia si basa sulla polimerizzazione di resine fotoreattive tramite luce proiettata, risultando ideale per realizzare componenti di alta definizione.
La Pi200 può essere impiegata nella produzione di componenti finali, ma trova applicazione anche nella prototipazione rapida di stampi o inserti per lo stampaggio a iniezione. La macchina consente inoltre un’elevata flessibilità nei parametri di stampa, potendo così lavorare con un’ampia gamma di resine adatte a esigenze specifiche in diversi settori, tra cui microfluidica, dentale e design tecnico.
