Stratasys ha annunciato un nuovo preset denominato “Dental Anatomical Model Preset”, uno strumento pensato non come singolo pezzo stampato, ma come profilo parametrico predefinito per la stampa 3D multi-materiale, destinato a istituti di formazione odontoiatrica e produttori di dispositivi per la simulazione clinica.

L’obiettivo dichiarato è consentire la produzione di modelli anatomici dentali riproducibili, realistici dal punto di vista tattile e meccanico, superando le limitazioni dei tradizionali manichini e modelli in plastica monolitica oggi in uso nella formazione universitaria e professionale.

La tecnologia PolyJet e il funzionamento dei preset

Il preset si basa sulla piattaforma PolyJet di Stratasys, una tecnologia di stampa a iniezione di fotopolimeri in cui il materiale viene depositato goccia a goccia e polimerizzato istantaneamente con luce UV. La caratteristica distintiva di PolyJet è la capacità di combinare più materiali con proprietà meccaniche differenti all’interno di un unico componente stampato, ottenendo gradienti di durezza, flessibilità e rigidità con alta risoluzione.

I preset definiscono i rapporti di miscelazione e i pattern di distribuzione dei materiali in modo da replicare le proprietà fisiche di diversi tessuti biologici. Vengono così simulati, nello stesso modello, strutture come l’osso corticale, lo smalto dentale, i canali nervosi e i tessuti molli gengivali, fornendo un feedback aptico coerente durante le esercitazioni di trapanazione, taglio, sutura e posizionamento di impianti.

Simulazione di anatomia standard e casi clinici complessi

Uno degli aspetti più rilevanti del preset è la possibilità di andare oltre l’anatomia standard e riprodurre situazioni cliniche specifiche. Stratasys indica i dati CBCT (Cone Beam Computed Tomography) come base per configurare modelli che simulano patologie reali: mascelle atrofiche, scenari di sollevamento del seno mascellare (sinus lift) o procedure di rigenerazione ossea guidata.

Questo permette agli istituti di formazione di preparare i propri studenti a situazioni cliniche complesse senza dover ricorrere a materiale biologico umano o animale, con tutti i vantaggi in termini di standardizzazione, igiene, disponibilità e ripetibilità delle sessioni di training.

La voce di Stratasys

Erez Ben Zvi, VP Medical di Stratasys, ha commentato il lancio affermando che il nuovo preset apre un segmento inedito della formazione odontoiatrica digitale e della simulazione clinica, consentendo di passare dai metodi tradizionali ad ambienti di apprendimento standardizzati e guidati dalla tecnologia. Combinando realismo anatomico con ripetibilità e personalizzazione, il sistema consente a docenti, clinici e produttori di dispositivi di prepararsi con maggiore sicurezza e coerenza a interventi in condizioni reali.

Contesto di mercato: la stampa 3D nell’odontoiatria

Il settore odontoiatrico è uno dei comparti in cui la stampa 3D ha registrato la crescita più costante negli ultimi anni. Stratasys è già presente nel segmento dental con prodotti come la stampante J3 DentaJet, progettata per la produzione simultanea di modelli ortodontici, corone e ponti, e guide chirurgiche in un singolo ciclo di stampa, grazie al software GrabCAD Print che gestisce fino a tre materiali diversi nello stesso lavoro. Stratasys ha inoltre sviluppato TrueDent, una soluzione per protesi permanenti monolitiche a colori per la stampante J5 DentaJet, a conferma di una strategia di espansione verticale nel mercato dental che ora si estende anche alla formazione.

Sfide applicative e prospettive

Dal punto di vista pratico, l’efficacia a lungo termine del sistema dipenderà dalla stabilità dei profili di materiale tra un lotto di stampa e l’altro, garantendo che le proprietà meccaniche dei modelli rimangano costanti nel tempo. Un ulteriore elemento critico sarà la fluidità del flusso dati dal CBCT al modello stampato, che dovrà integrarsi con i software di laboratorio e con i processi formativi già in uso nelle scuole di odontoiatria. Se questi aspetti saranno gestiti con efficacia, il sistema potrà rappresentare un cambio di approccio concreto nella simulazione clinica odontoiatrica pre-operatoria e nella formazione di specialità ad alta complessità chirurgica.

Di Fantasy

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