Una nuova strategia per affrontare il futuro
L’azienda statunitense Velo3D, specializzata nella stampa 3D in metallo tramite tecnologia LPBF (Laser Powder Bed Fusion), ha avviato un processo di ristrutturazione interna dopo aver affrontato un 2024 caratterizzato da difficoltà finanziarie e cambiamenti di vertice. Il nuovo approccio gestionale, accompagnato da una revisione completa della strategia e da un contenimento dei costi, mira a riposizionare l’impresa su basi più solide per affrontare le sfide future.
Nel quarto trimestre del 2024, Velo3D ha registrato ricavi pari a 12,6 milioni di dollari, portando il totale annuo a circa 41 milioni. Sebbene questi risultati rappresentino una flessione significativa rispetto al 2023, il nuovo gruppo dirigente intravede segnali incoraggianti e considera il percorso intrapreso come un punto di ripartenza.
Un nuovo modello operativo basato sui servizi
Il CEO Arun Jeldi, nominato nel corso della ristrutturazione, ha definito il quarto trimestre dell’anno come un periodo di svolta. I principali interventi hanno riguardato la riduzione dei costi operativi, il miglioramento dell’efficienza produttiva e l’avvio del nuovo servizio Rapid Production Solutions (RPS), una piattaforma dedicata alla produzione di componenti finiti in tempi rapidi e con standard qualitativi elevati.
Secondo quanto dichiarato, questo servizio potrà generare fino al 40% del fatturato aziendale entro il 2026. Il modello di business adottato non si limita più alla sola vendita di hardware, ma prevede l’offerta di soluzioni complete, con particolare attenzione ai settori difesa e aerospaziale, dove la domanda di componenti avanzati prodotti additivamente continua a crescere.
Un riassetto proprietario per alleggerire il bilancio
Uno degli elementi chiave della ristrutturazione finanziaria di Velo3D è stato l’intervento del fondo Arrayed Notes Acquisition Corp., che ha rilevato una parte importante del debito aziendale da altri creditori. Invece di richiedere il rimborso, Arrayed ha convertito circa 22 milioni di dollari di debito in azioni, diventando così azionista di maggioranza. Questo passaggio ha permesso all’azienda di alleggerire il bilancio e concentrarsi sulle operazioni, migliorando la solidità patrimoniale.
Parallelamente, Velo3D ha ridotto le proprie spese operative del 25% nel 2024, adottando misure drastiche che hanno incluso il licenziamento di circa il 45% del personale e la rinegoziazione del debito.
Dalla Borsa a una nuova struttura: la transizione dopo la crisi
Velo3D era approdata sul mercato azionario nel 2021 tramite una fusione con la SPAC JAWS Spitfire Acquisition, che le aveva permesso di quotarsi al New York Stock Exchange (NYSE). Tuttavia, la rapida espansione iniziale si è scontrata con problemi strutturali e di liquidità. Nel 2023 l’azienda ha ricevuto un avviso di non conformità da parte del NYSE ed è stata successivamente delistata, venendo trasferita nel mercato OTC (Over-The-Counter).
Poco dopo, il fondatore ed ex CEO Benny Buller ha lasciato l’incarico. A distanza di pochi mesi ha dato vita a una nuova iniziativa imprenditoriale: Uptool, una startup con sede a San Francisco dedicata allo sviluppo di un sistema operativo basato sull’intelligenza artificiale per la produzione industriale. Con questa nuova impresa, Buller sembra voler riprendere il discorso da un altro punto di vista, facendo tesoro delle lezioni apprese durante la sua esperienza in Velo3D.
Indicatori finanziari in miglioramento ma ancora lontani dall’equilibrio
Nonostante i ricavi del quarto trimestre mostrino una parziale ripresa, Velo3D ha comunque chiuso l’anno con una perdita netta di 73,3 milioni di dollari, sebbene inferiore rispetto al passivo di 135 milioni registrato nel 2023. Nel solo ultimo trimestre del 2024, la perdita si è attestata a 21,7 milioni di dollari, in miglioramento rispetto ai 58,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
Anche il margine lordo, pur restando negativo, ha mostrato un miglioramento: nel 2024 si è attestato a -5,1%, contro il -33,9% del 2023. La società prevede di superare il 30% di margine lordo entro la fine del 2025, grazie a un maggiore controllo dei costi e alla crescita delle attività legate al servizio RPS.
Prospettive per il 2025 e focus sul servizio RPS
Per l’anno in corso, Velo3D stima ricavi compresi tra 50 e 60 milioni di dollari. Gli investimenti previsti in conto capitale potranno arrivare fino a 20 milioni, mentre le spese operative sono attese in un intervallo tra i 40 e i 50 milioni di dollari. Il risultato EBITDA rettificato per il quarto trimestre del 2024 si è chiuso con un passivo di 14,6 milioni, ma la dirigenza confida in un’inversione di tendenza entro la prima metà del 2026, puntando a raggiungere l’equilibrio operativo.
Il servizio RPS costituisce una delle leve principali della strategia aziendale. Progettato per fornire componenti ad alta precisione in tempi ridotti, il sistema si basa su una filiera interamente statunitense e punta a ridurre i cicli di progettazione e certificazione, offrendo una maggiore flessibilità operativa ai clienti.
Conclusioni: una ristrutturazione in corso con l’obiettivo della redditività
Velo3D sta attraversando una fase di transizione profonda, con una struttura societaria rinnovata, un’offerta rivista e un modello commerciale più orientato ai servizi. La direzione aziendale ritiene che, attraverso questo approccio integrato, sia possibile costruire flussi di entrata più diversificati, migliorare i margini e tornare progressivamente a essere competitivi nel settore della produzione additiva in metallo.
Come ha affermato Arun Jeldi, l’attenzione ora è focalizzata sull’implementazione di soluzioni complete per i clienti, valorizzando la competenza tecnica maturata negli anni, ma anche l’esperienza diretta nella produzione interna di componenti. L’obiettivo è offrire maggiore valore ai clienti e creare una base stabile per la crescita futura.
