Posizionamento di Velo3D e quadro generale 2025

Velo3D, quotata al Nasdaq con ticker VELO, sta orientando sempre più il proprio modello verso la produzione in serie di parti metalliche per applicazioni critiche, in particolare nei settori difesa e aerospazio. La strategia si basa su un mix di vendita di sistemi di stampa 3D e su un’espansione dell’offerta di servizi di produzione tramite il programma Rapid Production Solutions (RPS), con l’obiettivo di trasformare installazioni pilota in programmi produttivi stabili e scalabili.

Risultati finanziari 2025 e andamento dei ricavi

Nel 2025 Velo3D ha registrato ricavi annui pari a 46 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 41 milioni del 2024, con un portafoglio ordini a fine anno di 31 milioni che fornisce visibilità sul 2026. Nel quarto trimestre 2025, i ricavi si sono attestati a 9,4 milioni di dollari, in calo rispetto ai 12,6 milioni circa dello stesso periodo dell’anno precedente, evidenziando una stagionalità e l’impatto di alcune difficoltà operative pur in presenza di una forte acquisizione di nuovi ordini.

Perdite, margini e riduzione dei costi operativi

Nonostante la crescita dei ricavi, la società resta in perdita: nel 2025 il risultato netto è stato negativo per 71,4 milioni di dollari, leggermente peggiore dei 69,9 milioni di perdita del 2024. I margini lordi sono rimasti negativi sia a livello trimestrale sia su base annua, complici una svalutazione di magazzino di circa 7 milioni di dollari e ritardi produttivi legati a una fase di chiusura governativa che ha inciso sul ritmo delle consegne.

Parallelamente, Velo3D ha ridotto in modo significativo i costi operativi, scesi a 47,5 milioni di dollari nel 2025 rispetto ai 76,8 milioni dell’anno precedente, segnale di una gestione più attenta della struttura di spesa e di un percorso di efficientamento avviato per migliorare la redditività. Su base rettificata, le perdite risultano in miglioramento, indicando un progressivo contenimento del cash burn e una maggiore focalizzazione sugli asset strategici.

Crescita nel settore difesa e programmi chiave

Il settore difesa rappresenta oggi uno dei driver principali della domanda per Velo3D, con clienti che passano dalla fase di sperimentazione alla piena adozione della produzione additiva. Nel corso del 2025, l’azienda ha firmato un accordo da 32,6 milioni di dollari legato al Project FORGE e un contratto pluriennale da 11,5 milioni di dollari con un contractor della difesa, rafforzando il portafoglio ordini su programmi di lunga durata.

Velo3D è inoltre la prima azienda di manifattura additiva ad essere qualificata nell’ambito dell’iniziativa del U.S. Army Ground Vehicle Systems Center, apertura che potrebbe favorire ulteriori adozioni della tecnologia su piattaforme terrestri militari. Questo posizionamento nei programmi governativi statunitensi conferma il ruolo dell’azienda come fornitore di tecnologie per componenti mission‑critical.

Dalla vendita di macchine alle Rapid Production Solutions (RPS)

Un passaggio strategico centrale per Velo3D è il progressivo spostamento del baricentro del business dalla sola vendita di sistemi alla produzione diretta di parti tramite il programma Rapid Production Solutions (RPS). Nel 2025, le RPS hanno generato circa il 10–15% dei ricavi, ma l’azienda prevede che questa quota cresca rapidamente fino a rappresentare la componente principale del fatturato, man mano che i clienti portano i programmi in produzione e aumentano i volumi di pezzi richiesti.

Questo modello, che combina hardware, servizi e know‑how applicativo, mira a fidelizzare maggiormente i clienti – in particolare nel comparto difesa e aerospazio – offrendo capacità produttiva distribuita e scalabile, anziché limitarsi alla fornitura di macchine.

Previsioni 2026: crescita dei ricavi e obiettivo EBITDA positivo

Per il 2026, Velo3D prevede ricavi compresi tra 60 e 70 milioni di dollari, con un miglioramento dei margini lordi attesi sopra il 30% nella parte finale dell’anno, sulla base di volumi in aumento e di una migliore assorbimento dei costi fissi di produzione. La società punta a raggiungere un EBITDA positivo nella seconda metà del 2026, supportata da una base clienti in espansione, da contratti pluriennali nel settore difesa e dall’incremento della componente RPS.

Il piano di lungo periodo prevede la realizzazione fino a 400 sistemi di produzione nel corso del prossimo decennio, per sostenere la crescita dei programmi in produzione e costruire una capacità installata sufficiente a rispondere all’aumento strutturale della domanda di manifattura additiva per componenti critici.

Visione dati‑centrica: verso una piattaforma “tipo AWS”

Oltre all’hardware e ai servizi di produzione, Velo3D considera i dati di processo generati dalle proprie macchine come un asset strategico su cui costruire nuove linee di business. L’idea è sviluppare una piattaforma di analisi e gestione dati che supporti l’ottimizzazione dei progetti, la calibrazione dei processi e il monitoraggio della qualità, con un modello che il management paragona ad una infrastruttura cloud simile ad AWS per la manifattura additiva.

Nel disegno a cinque‑sette anni delineato dal CEO Arun Jeldi, questa piattaforma dovrebbe collegare sistemi oggi isolati in una rete digitale integrata, capace di aggregare informazioni sulle produzioni e di generare valore aggiuntivo per clienti industriali e della difesa, creando al contempo flussi di ricavi ricorrenti.

Di Fantasy

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