Nel 2025 3D Systems ha vissuto un anno di transizione, chiuso con un quarto trimestre in netta ripresa sui volumi ma con ricavi annuali inferiori al 2024. L’azienda ha combinato crescita selettiva in alcuni segmenti, un’importante razionalizzazione del portafoglio e un ampio programma di riduzione costi che ha portato a tornare all’utile netto su base annua.

Risultati del quarto trimestre 2025

Nel quarto trimestre 2025 3D Systems ha registrato ricavi per circa 106,3 milioni di dollari, in crescita del 16% rispetto al terzo trimestre e leggermente sotto i 111 milioni circa del quarto trimestre 2024. La dinamica conferma una progressiva ripresa della domanda nella parte finale dell’anno, dopo diversi trimestri condizionati da investimenti prudenziali dei clienti industriali.

La redditività operativa mostra segnali di miglioramento grazie al programma di contenimento dei costi avviato nel biennio precedente. L’Adjusted EBITDA, pur rimanendo negativo, migliora di diversi milioni di dollari rispetto al trimestre precedente, sostenuto dalla combinazione di maggiori volumi di vendita e spese operative più leggere.

Andamento dell’intero esercizio 2025

Su base annua, 3D Systems ha chiuso il 2025 con ricavi pari a circa 386,9 milioni di dollari, in calo rispetto ai 440,1 milioni del 2024, per una contrazione nell’ordine del 12%. Nonostante il calo del fatturato, il risultato netto è tornato positivo: l’azienda riporta un utile di circa 29,9 milioni di dollari a fronte di una perdita superiore ai 250 milioni l’anno precedente, in larga parte grazie alle dismissioni di asset non core e alla riduzione strutturale dei costi.

La marginalità lorda dell’intero esercizio si attesta intorno al 33,9%, in diminuzione rispetto al 37,3% del 2024, riflettendo un mix di ricavi meno favorevole e un contesto competitivo ancora intenso su alcune linee di prodotto. L’azienda evidenzia tuttavia miglioramenti progressivi sul fronte operativo e un impatto positivo delle iniziative di efficientamento che dovrebbero dispiegare appieno i loro effetti tra 2025 e 2026.

Segmento Healthcare: debolezza dentale e crescita nei servizi personalizzati

Nel 2025 il business Healthcare di 3D Systems ha attraversato una fase di normalizzazione dopo un 2024 particolarmente forte sul fronte dentale. L’azienda indica infatti un confronto sfavorevole con il 2024, anno caratterizzato da ordini eccezionalmente elevati da parte di un grande cliente del settore dental, che hanno reso più difficile mantenere gli stessi livelli di fatturato.

All’interno della divisione medica, tuttavia, le applicazioni di Personalized Health Services – come la pianificazione chirurgica, gli impianti personalizzati e i servizi per la gestione di casi complessi – mostrano una crescita a singola cifra alta nei primi nove mesi, proseguendo poi la tendenza positiva a fine anno. La strategia di 3D Systems rimane focalizzata sulle applicazioni a maggior valore, in particolare ortopedia, traumatologia, chirurgia maxillo-facciale e soluzioni su misura che uniscono hardware, materiali e workflow certificati.

Industrial Solutions: domanda prudente ma aerospazio e difesa in espansione

Nel segmento Industrial Solutions la società segnala condizioni di mercato eterogenee. I ricavi industriali risentono della prudenza negli investimenti in diversi comparti, dai beni di consumo ad alcune applicazioni industriali non critiche, con clienti che rinviano l’acquisto di nuove macchine in un contesto macroeconomico incerto e segnato da discussioni su dazi e tariffe.

A controbilanciare questa debolezza interviene il settore aerospaziale e difesa, che cresce in modo significativo con un incremento intorno al 50% anno su anno. In questo ambito l’additive manufacturing viene sempre più utilizzato per componenti di motori, sistemi di propulsione e parti strutturali, supportato da contratti pluriennali che garantiscono volumi di produzione relativamente stabili.

Razionalizzazione del portafoglio software e focus su 3D Sprint

Uno dei passaggi chiave della trasformazione di 3D Systems è la rifocalizzazione sul core business attraverso la dismissione di asset software non strategici. Nel 2025 l’azienda ha completato la cessione della suite Geomagic a Hexagon per circa 123 milioni di dollari e ha annunciato il passaggio delle piattaforme Oqton Manufacturing Operating System e 3DXpert al gruppo Hubb Global Holdings.

Queste piattaforme, nate per gestire parchi macchine eterogenei e flussi produttivi “printer-agnostic”, continueranno ad essere sviluppate in un contesto indipendente, mentre 3D Systems concentra gli investimenti sul software proprietario 3D Sprint, dedicato all’ottimizzazione dei workflow sui sistemi polimerici dell’azienda. Le dismissioni rientrano in un piano di risparmi che punta a oltre 50 milioni di dollari di benefici annualizzati entro fine 2025, contribuendo a semplificare la struttura societaria e a liberare risorse per le aree con maggior potenziale di crescita.

Nuovi sistemi e materiali: dentale, gioielleria e fonderia

Parallelamente al lavoro sulla struttura dei costi, 3D Systems ha continuato ad ampliare l’offerta di prodotti, con particolare attenzione alle applicazioni dentali e alla microfusione per gioielleria e fonderia. Nel dentale l’azienda propone soluzioni integrate che combinano stampanti, materiali e software per la produzione di arcate complete e dispositivi personalizzati con cicli ridotti e minore manodopera rispetto ai workflow analogici.

I programmi beta riportano riduzioni superiori al 50% della manodopera e tempi di lavorazione che scendono da più giorni a un solo giorno di ciclo per la produzione di serie di arcate dentali. Nel segmento della fusione a cera persa, nuove soluzioni di stampa permettono fino al 30% di produttività in più e una riduzione dell’uso di cera di circa il 20%, con geometrie più fini e meno scarti in fusione, elementi particolarmente rilevanti per la gioielleria di alta gamma e per componenti industriali complessi.

Programma di riduzione costi e obiettivi di medio termine

Già nel 2024 3D Systems aveva annunciato un piano di riduzione costi con l’obiettivo di oltre 50 milioni di dollari di risparmi annuali, da completare tra il 2025 e la prima metà del 2026. Nel 2025 l’azienda dichiara di aver centrato circa 55 milioni di dollari di saving annualizzati, grazie a tagli di spesa operativa, ottimizzazione della struttura organizzativa e razionalizzazione del portafoglio.

L’obiettivo è arrivare a un EBITDA rettificato in pareggio o positivo verso il quarto trimestre 2025 e consolidare un profilo di cassa sostenibile entro il 2026. Sul fronte della domanda, la società indica un ritorno alla crescita a doppia cifra nei servizi di salute personalizzata e nel comparto aerospaziale e difesa, che dovrebbero fungere da pilastri per lo sviluppo nei prossimi anni.

Prospettive 2026 e contesto di mercato

Per il primo trimestre 2026 la guidance di 3D Systems prevede ricavi compresi tra 91 e 94 milioni di dollari, con un EBITDA rettificato ancora negativo ma in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. La società punta a consolidare il recupero dei volumi di vendita di stampanti e materiali, facendo leva su una base installata che continua a generare consumi regolari e su un portafoglio maggiormente focalizzato su use case ad alta redditività.

Il contesto generale dell’additive manufacturing resta selettivo: il settore cresce ma con marcate differenze tra segmenti, con materiali e servizi che mostrano dinamiche più solide rispetto alle vendite di nuovi sistemi. In questo quadro, 3D Systems sta cercando di posizionarsi sulle nicchie dove la combinazione di hardware, materiali e software integrati rappresenta un vantaggio competitivo, in particolare nel dentale, nel medicale avanzato e nell’aerospazio.

Di Fantasy

Lascia un commento