CONTEXT: il mercato hardware della stampa 3D si polarizza tra fascia entry-level e industriale, mentre il “centro” rallenta

Che cosa misura CONTEXT e perché il dato “medio” può ingannare
I dati diffusi da CONTEXT, società di market intelligence specializzata nel monitoraggio delle spedizioni di sistemi di stampa 3D, descrivono un mercato hardware in cui la crescita complessiva non è distribuita in modo uniforme: nel Q3 2025 i ricavi hardware totali risultano +5% anno su anno, ma dietro questa media si trova una divaricazione tra le fasce di prezzo più basse e quelle più alte, con le categorie intermedie in contrazione. In pratica, lo stesso trimestre può mostrare un segno “più” a livello globale e, allo stesso tempo, presentare dinamiche molto diverse per tecnologia, area geografica e taglia d’investimento.

Le fasce di prezzo: dove cresce e dove cala la domanda
CONTEXT segmenta il mercato in classi di prezzo; nel quadro riportato emergono tre numeri chiave. La fascia entry-level (≤ 2.500 dollari) continua a crescere con spedizioni globali +18% a/a nel Q3 2025. All’estremo opposto, le stampanti industriali (> 100.000 dollari) tornano in crescita per la prima volta da quasi due anni, con spedizioni +3% a/a. In mezzo, la fascia midrange (20.000–100.000 dollari) registra -13% a/a, mentre la categoria professional (2.500–20.000 dollari) segna -14% a/a, indicando una pressione particolare sulla parte “centrale” del mercato.

La lettura di CONTEXT: più attenzione al valore economico “misurabile”
Secondo Chris Connery (Vice President of Global Analysis, CONTEXT), il settore si starebbe allontanando da una fase di espansione guidata dall’obiettivo di crescere “a ogni costo” per concentrarsi su ambiti in cui l’additive manufacturing produce un ritorno economico più evidente. Nel commento riportato, CONTEXT collega la tenuta/recupero della fascia alta a comparti come aerospazio, difesa e alla produzione domestica cinese, descritti come i principali motori della domanda per macchine industriali in questa fase.

Perché l’entry-level accelera: performance più alte e più capitale nel segmento
Il dato sulle spedizioni entry-level viene affiancato da un secondo elemento: nel basso di gamma la crescita non sarebbe sostenuta solo dall’aumento di utenti finali, ma anche dal flusso di capitale e operazioni societarie. Nel quadro citato rientrano le indiscrezioni su un round di finanziamento di Bambu Lab, l’ingresso di DJI come azionista nella società che controlla Elegoo, l’attività di raccolta di Snapmaker e la prospettiva di quotazione di Creality a Hong Kong. Il risultato, nella lettura di CONTEXT, è un segmento molto affollato ma al tempo stesso concentrato: Bambu Lab e Creality insieme arriverebbero al 57% delle spedizioni entry-level globali del trimestre.

La spinta industriale arriva dalla Cina e dal metallo: PBF in evidenza
Sul fronte industriale, CONTEXT attribuisce la ripresa a una combinazione di geografia + tecnologia + applicazione. La Cina viene indicata come il maggiore contributore al rimbalzo, con spedizioni di sistemi industriali nel Paese +22% a/a nel Q3 2025. La ripartenza, inoltre, sarebbe “stretta” sul metallo: mentre le piattaforme polimeriche industriali restano più deboli, le spedizioni globali di sistemi metal powder bed fusion (PBF) risultano +25% a/a. Nel perimetro citato compaiono in particolare fornitori cinesi come ZRapid Tech e Xi’an BLT, associati ai maggiori incrementi anno su anno nelle spedizioni di metal PBF.

Fornitori e segnali lato ricavi: chi beneficia della fase attuale
Nel testo vengono menzionati alcuni esempi di aziende che mostrano segnali di trazione nella fascia alta. Tra queste: EOS (indicata con crescita ricavi a doppia cifra nel periodo citato), Nikon SLM Solutions (posizionamento nel grande formato metal AM), Eplus3D (domanda per sistemi molto grandi e multi-laser) e BLT (espansione su base annua con crescita a doppia cifra). CONTEXT, in sostanza, descrive un recupero non “diffuso” ma concentrato su un gruppo ristretto di player e su casi d’uso che stanno sbloccando investimenti.

Perché il “centro” soffre: finanziamenti più selettivi e ROI sotto osservazione
La contrazione di midrange e professional viene collegata a vincoli di finanziamento e a un contesto in cui le aziende valutano con più cautela l’aggiornamento di parchi macchine non strettamente industriali. CONTEXT segnala che l’impatto di iniziative di reshoring/on-shoring non è uniforme tra regioni, e che l’accesso al capitale può influenzare in modo diretto gli acquisti nelle fasce 20.000–100.000 e 2.500–20.000 dollari. In termini pratici, questo significa che molti casi d’uso “di reparto” o “di ufficio tecnico avanzato” possono essere rinviati se non dimostrano un payback rapido, mentre gli investimenti industriali legati a supply chain, difesa e aerospazio risultano più difendibili.

Tecnologie: estrusione sotto pressione, fotopolimerizzazione più stabile, interesse per la fibra continua
Nella fascia professional, la debolezza viene attribuita soprattutto al calo di domanda per sistemi a material extrusion, anche perché le macchine entry-level hanno aumentato prestazioni e rapporto prezzo/prestazioni. Non tutte le tecnologie si muovono però allo stesso modo: la vat photopolymerization viene descritta come più stabile, con Formlabs indicata con una quota unità stimata intorno al 40% dopo aggiornamenti di prodotto. Inoltre, compare un segnale di attenzione verso sistemi compositi a fibra continua più accessibili: il progetto FibreSeeker viene citato per una campagna Kickstarter oltre 4,5 milioni di dollari, evidenziando un filone “desktop avanzato” che potrebbe intercettare bisogni di parti più rigide e resistenti senza passare subito a piattaforme industriali.

Una fotografia “azienda per azienda”: volumi e crescita non coincidono
Guardando alle spedizioni (unità) tra industrial e midrange, l’elenco dei maggiori volumi nel trimestre include UnionTech, Stratasys, ZRapid Tech, Formlabs, 3D Systems, Flashforge, HP, Nano Dimension, EOS e BLT. Tuttavia, all’interno di questo gruppo solo alcuni avrebbero registrato crescita a/a nelle spedizioni (tra cui UnionTech, ZRapid Tech, BLT, EOS e HP), rafforzando la tesi di un rimbalzo diseguale, in cui i volumi non si traducono automaticamente in crescita e in cui il mix tecnologia/mercato finale pesa più del semplice posizionamento di brand.

Un elemento da monitorare: l’ingresso di HP nel filamento industriale
Nel trimestre viene anche richiamata la scelta di HP di muoversi verso l’estrusione di materiale industriale basata su filamento, presentata come un’entrata in un segmento che, finora, non ha mostrato la stessa forza di ripresa delle aree metalliche ad alto valore. È un segnale interessante perché HP è già un riferimento nell’AM polimerica industriale (in particolare per piattaforme powder-based), e il suo posizionamento su nuove architetture potrebbe aumentare la pressione competitiva in una parte di mercato che CONTEXT descrive ancora in difficoltà.

Outlook: crescita “single digit” nel 2025 e più slancio nel 2026
Per CONTEXT, il 2025 dovrebbe chiudere con crescita globale dei ricavi AM a una cifra, con accelerazione nel 2026 se le condizioni di spesa in conto capitale migliorano. Nel pezzo viene richiamata l’idea che tagli dei tassi negli Stati Uniti possano ridurre i vincoli agli investimenti a partire dall’anno successivo, e che temi come resilienza della supply chain, spesa in difesa e strategie di produzione regionale continuino a sostenere l’adozione dell’additive manufacturing. In parallelo, altri osservatori di mercato dell’AM indicano che il comparto ha superato soglie di valore trimestrali significative nel 2025, segnalando un contesto in cui domanda e investimenti possono riattivarsi rapidamente quando la fiducia torna sui progetti industriali.

 
 
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Di Fantasy

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