Cosa prevede l’accordo e perché riguarda le fonderie
Multistation SAS, azienda francese attiva nella fornitura di soluzioni di manifattura digitale e additive manufacturing, ha annunciato un accordo di distribuzione esclusiva con il gruppo cinese Kangshuo, noto anche con il marchio KS-JT, per sistemi di binder jetting dedicati alla stampa 3D di sabbia. L’intesa è orientata a servire Francia e Nord Africa, includendo non solo la vendita ma anche manutenzione e supporto post-vendita. Il punto industriale è chiaro: molte fonderie stanno cercando di ridurre tempi e vincoli della costruzione tradizionale di modelli e casse d’anima, passando a flussi digitali che consentono di produrre anime e forme complesse direttamente da CAD.
Chi è Kangshuo (KS-JT) e cosa produce oltre alle stampanti
Kangshuo Group è descritta come un gruppo industriale nato nel 2010, con attività nella fonderia (getti in materiali ferrosi e leghe di alluminio, oltre ad applicazioni su acciai) e una capacità dichiarata di circa 300.000 tonnellate/anno. Nella comunicazione di Multistation, Kangshuo viene indicata anche come organizzazione con tre centri produttivi che, complessivamente, arrivano a 200.000 m² e includono un centro R&D (Shanxi), oltre ad altri siti (Chongqing e Jiangxi) e sede a Pechino con uffici commerciali a Shanghai. Questo profilo “da fonderia” è rilevante perché la linea KS-JT nasce come tecnologia sviluppata e validata internamente per esigenze produttive reali, prima di essere proposta al mercato.
Il sistema al centro: KSS1800B (seconda generazione) e le caratteristiche principali
Al centro dell’offerta citata nelle comunicazioni c’è la KSS1800B, una stampante 3D a sabbia in tecnologia binder jet indicata come seconda generazione. La macchina viene riportata con un volume utile di 1800 × 1000 × 700 mm e con un sistema di stesa sabbia bidirezionale (recoating) pensato per aumentare produttività e stabilità di processo. Viene inoltre evidenziato l’uso di componentistica di controllo e azionamento Siemens. La scheda prodotto di Multistation in inglese aggiunge anche un dettaglio tipico delle piattaforme industriali per sabbia: un job box rimovibile, utile per ridurre tempi “non produttivi” e facilitare l’integrazione in logistiche interne e linee automatizzate.
Materiali e chimica del processo: resine e sabbie da fonderia
Nel binder jet su sabbia, lo strato di materiale (sabbia) viene steso e poi “stampato” selettivamente con un legante; per applicazioni fonderia, la combinazione sabbia-legante è spesso progettata per lavorare con cicli e requisiti tipici di anime e forme (resistenza meccanica durante manipolazione e colata, gasabilità, finitura). La pagina prodotto di Multistation indica per la KSS1800B l’uso di resine furaniche o fenoliche. A livello di principi di processo, il binder jet può essere descritto come deposizione di un legante liquido su particelle (spesso sabbia da fonderia) strato per strato, con l’obiettivo di produrre molds & cores da CAD eliminando la necessità di pattern e core box tradizionali.
Produttività: cosa dicono le fonti disponibili (e come leggerle)
Sulla produttività conviene essere precisi perché le fonti riportano numeri diversi a seconda della pagina e del contesto. Una pagina tecnica collegata al dominio en.ks-jt.com riporta, per KSS1800B, un valore di massima efficienza di 270 L/h e menziona velocità di stesa e stampa (ad esempio sanding fino a 400 mm/s e printing fino a 1200 mm/s). Un’altra pagina prodotto su kangshuoim.com descrive un’architettura integrata con sistema di alimentazione automatica e dichiara una massima efficienza di 360 L/h. In pratica, questi numeri sono indicatori “di picco” e vanno interpretati alla luce di parametri reali (geometrie, percentuale di volume utile realmente riempita, spessori, strategia di riempimento, tempi di handling del job box, post-process di depowdering).
Perché una distribuzione con servizio locale conta (non solo la macchina)
Nel caso di sistemi a sabbia per fonderia, l’hardware è solo una parte dell’adozione: diventano determinanti installazione, messa a punto del materiale, manutenzione, disponibilità di ricambi e assistenza in caso di fermi. L’accordo esplicita che Multistation si occuperà di vendita, manutenzione e after-sales in Francia e Nord Africa. Questo punto è spesso citato dagli operatori come barriera all’ingresso: se il sistema deve diventare un asset di reparto (non un prototipo), la capacità di garantire continuità operativa e tempi d’intervento incide sul ROI quanto la velocità nominale della stampante.
Impatto atteso in fonderia: tempi, complessità geometrica e “tooling”
Il beneficio più immediato del binder jet su sabbia è la possibilità di produrre anime e forme senza attrezzaggi tradizionali, passando dai file CAD alla fabbricazione dello stampo. Questo approccio elimina pattern e core box e comprime i tempi di sviluppo; inoltre può sbloccare canali interni e geometrie complesse, accelerando iterazioni di progettazione e messa a punto del processo di colata. In uno scenario industriale, questo tende a spostare valore verso la progettazione e la simulazione, riducendo dipendenze da lavorazioni di attrezzaggio dedicate nelle fasi iniziali.
