ATLIX: bilancio 2025 e l’effetto Formnext sul mercato dell’additive manufacturing metallico
ATLIX, realtà focalizzata sulla stampa 3D industriale di metalli, ha indicato un finale d’anno 2025 solido dopo un autunno di fiere e incontri commerciali. Secondo quanto comunicato, Formnext ha funzionato come acceleratore sia per la percezione del marchio sia per la discussione di progetti applicativi, grazie a un posizionamento più netto sui temi di affidabilità di processo, stabilità e partnership di lungo periodo nel contesto della produzione industriale.

Nuova identità e continuità tecnologica: da TRUMPF Additive Manufacturing ad ATLIX
Nel quadro della transizione verso il marchio ATLIX, diverse testate di settore riportano che l’azienda nasce dal perimetro della precedente divisione TRUMPF Additive Manufacturing, a seguito di una riorganizzazione societaria collegata alla cessione del business. In questa lettura, l’operazione mira a rendere il soggetto più “dedicato” al metal AM, mantenendo la base installata e l’esperienza applicativa, ma con una governance e un go-to-market più focalizzati sulla crescita nel manifatturiero avanzato.

TruPrint 5000: formato, target industriale e integrazione in fabbrica
Durante Formnext, ATLIX ha evidenziato la nuova configurazione della TruPrint 5000, presentata come piattaforma destinata a chi deve produrre componenti metallici di dimensioni maggiori oppure aumentare la produttività realizzando più parti in parallelo. Il sistema viene indicato con un volume di costruzione di 500 × 500 × 400 mm, un dato che lo colloca nella fascia delle macchine LPBF pensate per lotti industriali e per applicazioni dove la scala del componente influenza in modo diretto costi e tempi (attrezzaggi, consolidamento di assiemi, riduzione di lavorazioni).

Automazione e disponibilità impianto: dove si gioca la “serialità” nel metal AM
Un punto ricorrente nella comunicazione ATLIX riguarda l’uso di funzioni di automazione per rendere più ripetibili le fasi operative e alzare la disponibilità dell’impianto (temi che, nel metal AM, incidono su OEE, tempi di setup, gestione della polvere e coerenza tra job). Nelle ricostruzioni di settore sulle nuove generazioni TruPrint, si parla di macchine orientate alla produzione seriale con più attenzione a flussi e software di preparazione dati (ad esempio aggiornamenti di toolchain come TruTops Print, citata nelle notizie correlate). L’obiettivo pratico è ridurre variabilità e “attriti” tra progettazione, preparazione, stampa e post-processing, che spesso determinano il costo reale per parte.

Ordini: il picco di dicembre 2025 e cosa segnala nel mercato dei beni strumentali
ATLIX dichiara che dicembre 2025 è stato il mese con il più alto livello di ordini dell’intero anno. In un comparto di beni strumentali (macchine e sistemi industriali) questo tipo di segnale viene spesso letto come combinazione di: pipeline maturata nei mesi precedenti, chiusura budget/CapEx di fine anno e fiducia del cliente su roadmap, supporto e prestazioni. L’azienda collega il risultato anche alla risposta raccolta in fiera e ai confronti con clienti e partner, indicando che il riposizionamento del marchio e i messaggi su affidabilità e stabilità di processo hanno trovato riscontro commerciale.

Dichiarazioni del CEO e priorità 2026: applicazioni dove il metal 3D printing è sostenibile
Il CEO Matthias Himmelsbach ha collegato la “forte risonanza” raccolta a Formnext e i risultati di fine 2025 alla percezione della trasformazione in atto, attribuendo un ruolo centrale alla nuova identità, ai prodotti mostrati e al lavoro del team nel consolidare la fiducia dei clienti. Guardando al 2026, ATLIX indica l’intenzione di continuare l’evoluzione dei sistemi e di concentrarsi su applicazioni in cui la stampa 3D metallica può essere adottata in modo economicamente sensato e processualmente controllato, cioè con attenzione a ripetibilità, qualifiche e integrazione industriale.

Di Fantasy

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