Kyocera Corporation (Giappone) ha presentato una nuova testina di stampa inkjet pensata per applicazioni industriali in cui serve depositare in modo stabile materiali ad alta viscosità. Il punto tecnico è importante perché molte testine inkjet “standard” lavorano con affidabilità soprattutto con fluidi più scorrevoli; quando la viscosità sale, aumentano le difficoltà nel formare gocce uniformi, nel mantenere la ripetibilità del getto e nel controllare difetti come satelliti e variazioni di volume. L’obiettivo dichiarato da Kyocera è estendere l’uso dell’inkjet a scenari come coating industriale e processi legati alla manifattura additiva (stampa 3D di materiali funzionali o pastosi).

Il nodo tecnico: più “forza di jetting” senza cambiare famiglia di attuazione
La soluzione descritta mantiene l’approccio piezoelettrico drop-on-demand e, nello specifico, il “bend mode” (modalità di attuazione a flessione) che Kyocera impiega nella propria piattaforma di testine. La differenza è una nuova struttura dell’attuatore piezoelettrico e una geometria dei canali fluidici ottimizzata per aumentare la capacità di espulsione: in pratica, più energia utile per generare e staccare la goccia quando il fluido oppone maggiore resistenza al flusso. Kyocera indica questa combinazione come la chiave per migliorare stabilità e ripetibilità del getto con media più viscosi.

Il dato principale sulla viscosità e cosa significa in pratica
Kyocera dichiara la capacità di gestire viscosità fino a 80 mPa·s (millipascal-secondo), valore spesso espresso anche come 80 cP (centipoise) per fluidi in cui densità ~1: è una soglia che colloca il sistema oltre molte configurazioni inkjet industriali orientate a inchiostri più “leggeri”. L’azienda sottolinea anche la possibilità di generare volumi di goccia più grandi, aspetto utile quando il processo richiede portate maggiori o depositi più “spessi” per passata (ad esempio strati funzionali o paste con cariche).

Specifiche dichiarate della testina: ugelli, risoluzione e larghezza utile
Sul piano delle specifiche, la testina viene descritta con 1.584 ugelli, risoluzione 360 × 360 dpi e una larghezza di stampa effettiva di circa 112 mm. Questi numeri servono a collocare il prodotto nel segmento industriale: molte linee di produzione cercano testine con ampiezza utile elevata per architetture single-pass o per ridurre il numero di passate. Kyocera evidenzia anche l’uso di simulazioni interne per definire la fluidica, con l’obiettivo di ottenere formazione di gocce uniforme e stabilità anche in configurazioni a ricircolo/circolazione del fluido.

Perché la viscosità è un limite storico nell’inkjet (e cosa si prova a risolvere)
Nel piezo-inkjet drop-on-demand, quando la viscosità aumenta diventa più complesso controllare l’interazione tra impulso di attuazione, risposta del menisco e dinamica del getto: la finestra di processo si restringe e cresce la probabilità di instabilità (gocce non uniformi, satelliti, deviazioni). Per questo molte applicazioni con materiali più “densi” usano tecnologie diverse (estrusione, dispenser, valvole a getto, ecc.) oppure richiedono importanti compromessi su temperatura, formulazione e velocità. La direzione scelta da Kyocera — aumentare la capacità di jetting e ottimizzare i canali — si inserisce in un filone più ampio di ricerca e industrializzazione che mira a spingere l’inkjet verso fluidi più viscosi e più caricati.

Implicazioni per la manifattura additiva: dove potrebbe essere utile
Se la gestione stabile di viscosità più elevate viene confermata in contesti produttivi, l’inkjet può diventare più interessante per segmenti di AM in cui si depositano materiali funzionali (strati conduttivi, dielettrici, adesivi, sigillanti), oppure paste e resine più dense dove conta combinare precisione di deposizione e produttività. In parallelo, tecnologie inkjet “ad alta viscosità” sono già oggetto di sviluppo in ambito 3D printing per ampliare la gamma di formulazioni e carichi: il valore aggiunto è poter dosare in modo controllato quantità piccole ma ripetibili, con geometrie che beneficiano di deposizione non a contatto. In questa lettura, la proposta Kyocera si colloca come un tassello hardware che può abilitare nuove “finestre materiali” se integrato con chimica, controllo termico e sistemi di alimentazione adeguati.

Tabella tecnica

VoceDato / Descrizione
AziendaKyocera Corporation
Tipologia componenteTestina di stampa inkjet industriale (printhead)
Metodo di stampaInkjet Drop-on-Demand (DOD)
AttuazionePiezoelettrica, modalità bend mode (attuatore a flessione)
Obiettivo principaleJetting stabile di materiali ad alta viscosità e gocce più grandi
Viscosità gestibile dichiarataFino a 80 mPa·s (≈ 80 cP, a condizioni comparabili)
Numero ugelli1.584
Risoluzione dichiarata360 × 360 dpi
Larghezza utile di stampaCirca 112 mm
Interventi progettuali dichiaratiNuova struttura attuatore piezo + canali fluidici ottimizzati per maggiore “jetting force”
Benefici attesiMigliore formazione goccia, maggiore stabilità del getto con fluidi più viscosi, ampliamento finestra materiali
Applicazioni targetCoating industriale; deposizione di fluidi viscosi per processi legati ad additive manufacturing
Vincoli/attenzioni tipiche (generali)Controllo temperatura/viscosità, filtrazione e gestione particolati, compatibilità chimica, prevenzione ugelli ostruiti

Di Fantasy

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