Stratasys (NASDAQ: SSYS) ha avviato un programma di qualificazione per SAF™ PA12, un materiale in nylon 12 pensato per la produzione additiva in polimeri con tecnologia Selective Absorption Fusion (SAF). L’iniziativa nasce con l’obiettivo dichiarato di aiutare i produttori industriali a ottenere dati validati, maggiore coerenza tra lotti e siti produttivi e tracciabilità del processo, riducendo i tempi tipicamente necessari per “portare in produzione” un materiale in contesti regolati o ad alta criticità.


Perché la “qualifica materiale” è un passaggio chiave quando si parla di produzione

Nel passaggio da prototipazione a produzione, molte aziende non cercano solo “un materiale che funzioni”, ma un percorso documentato che consenta di ripetere risultati meccanici e dimensionali con variabili controllate (polvere, parametri, orientamento, post-processi, controlli). In pratica, il valore di un programma di qualificazione sta nella creazione di un quadro condiviso che riduca l’incertezza: quali prestazioni aspettarsi, con quali tolleranze e con quali controlli. Questo è particolarmente rilevante quando il requisito non è solo stampare parti, ma stampare parti ripetibili e gestibili come prodotto industriale.


NCAMP e NIAR: il “metodo” dietro la qualifica (e cosa significa “equivalency”)

La qualifica di SAF PA12 viene condotta tramite il processo di NCAMP (National Center for Advanced Materials Performance), realtà legata al National Institute for Aviation Research (NIAR) presso Wichita State University. NCAMP lavora con FAA e partner industriali per qualificare sistemi materiale e popolare un database condiviso; il punto centrale, per i costruttori aeronautici, è che invece di qualificare da zero un intero sistema materiale, possono attingere a un sistema presente nel database, dimostrare l’equivalenza (“equivalency”) e ridurre tempi e costi rispetto a un approccio tradizionale. NCAMP indica inoltre che FAA ed EASA accettano valori e specifiche sviluppati con il processo NCAMP (con i riferimenti a memorandum/CM).


Chi partecipa: OEM aerospazio/difesa e service bureau AM

L’iniziativa è descritta come una collaborazione “industry-led” che riunisce grandi utilizzatori finali e operatori di produzione additiva. Tra i primi partecipanti vengono citati Boeing, General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI), Northrop Grumman e Raytheon. Sul lato esecuzione/produzione e validazione compaiono Additive at Scale, Bifrost Manufacturing, 3D Composites, Rapid PSI e Stratasys Direct Manufacturing. L’obiettivo operativo del gruppo è validare la polvere SAF PA12 per supportare una manifattura “production-grade” ripetibile in applicazioni industriali esigenti.


SAF (Selective Absorption Fusion): come funziona e perché è orientata ai volumi

Stratasys descrive SAF come una tecnologia powder bed fusion che utilizza testine di stampa per depositare un fluido di fusione su un letto di polvere; una lampada a infrarossi fonde selettivamente le particelle strato dopo strato, mentre la gestione del letto e il controllo termico puntano a stabilità e ripetibilità. Nella documentazione pubblica l’azienda lega la tecnologia a temi come costo per parte, coerenza della produzione (tolleranze e qualità al variare del nesting), e tracciabilità tramite report di stampa e flussi software.


SAF™ PA12: che materiale è e quali dati porta in dote

SAF™ PA12 è un nylon 12 per la stampante Stratasys H350. Nelle pagine materiali Stratasys lo posiziona come materiale adatto a produzioni con requisiti di tolleranza più stretti (ad esempio assiemi e connettori) e a un uso ripetibile “build after build”.

Dal datasheet tecnico Stratasys (valori tipici, con prove secondo standard ASTM indicati), emergono alcune grandezze utili a inquadrare prestazioni e campo d’impiego: resistenza a trazione 47 MPa (direzioni XZ/YX) e 45 MPa (ZX), modulo a trazione 1750 MPa (XZ/YX) e 1700 MPa (ZX), allungamento a rottura 11% (XZ/YX) e 5% (ZX). Sul lato termico: HDT 173 °C a 0,45 MPa e 77 °C a 1,82 MPa. Questi numeri, insieme ai vincoli di prova dichiarati, sono tipicamente quelli che un team qualità/ingegneria usa per una prima comparazione e per impostare piani di verifica interna su geometrie reali.


Una strategia già vista: Stratasys e l’uso di NCAMP per materiali “qualificati” in ambiti regolati

Il programma su SAF PA12 si inserisce in un filone in cui Stratasys ha già comunicato l’uso di NCAMP come “strada” per accelerare qualifica e adozione in settori regolati: un esempio è l’annuncio (marzo 2025) di materiali AIS™ Antero® per F900® sviluppati e qualificati con un gruppo che include Boeing, Northrop Grumman, Raytheon, NIAR e altre organizzazioni, sottolineando l’utilizzo di “NCAMP equivalence” per ridurre tempo e costo di qualifica e creare un percorso più chiaro. Anche se si tratta di un’altra piattaforma/materiali, il modello di fondo (framework + dati condivisibili + riduzione degli sforzi duplicati) è coerente con l’impostazione descritta per SAF PA12.


Standard e linguaggio comune: perché la qualifica tende a “normalizzarsi”

Nel mondo PBF polimerico esistono anche standard dedicati alla qualifica dei materiali; ad esempio ISO/ASTM ha pubblicato documenti specifici che aiutano a uniformare terminologia, requisiti e pratiche. Questo non sostituisce i percorsi interni o i vincoli di certificazione di ciascun settore, ma contribuisce a creare un linguaggio comune tra produttori di macchine, fornitori di materiali e utilizzatori.

Di Fantasy

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