AON3D, produttore nordamericano di sistemi di stampa 3D industriali, ha annunciato la chiusura di un nuovo round di finanziamento (importo non dichiarato) con l’obiettivo di aumentare capacità produttiva e accelerare la commercializzazione di Hylo, una piattaforma pensata per la produzione di componenti in polimeri ad alte prestazioni. Il round è guidato da Cycle Capital e vede la partecipazione di Desjardins Capital, oltre al supporto continuativo di investitori già presenti come SineWave Ventures, IronGate Capital Advisors, Starship Ventures ed EDC Capital.


Perché il round punta su “produzione” e non solo su prototipazione

La raccolta viene descritta come un passaggio per ridurre gli attriti tipici che frenano la manifattura additiva quando deve uscire dal perimetro del prototipo: tempi lunghi di messa a punto, variabilità tra lotti, difficoltà nel trasferire ricette di processo da una macchina all’altra e necessità di ottenere ripetibilità su volumi maggiori. AON3D lega l’uso del capitale a scalabilità operativa, cioè più capacità di produzione interna e un’accelerazione del go-to-market della piattaforma Hylo nel contesto industriale.


Hylo: stampa 3D ad alta temperatura, materiali “open market” e automazioni di macchina

Hylo viene presentata come una stampante 3D high temperature per polimeri tecnici e compositi: l’azienda la posiziona per l’uso con materiali come PEEK, PEKK, ULTEM™ e compositi rinforzati, famiglie di polimeri spesso usate in aerospazio, automotive e applicazioni industriali dove contano resistenza meccanica, stabilità termica e proprietà chimiche. Un punto dichiarato è la compatibilità con un approccio open materials, quindi la possibilità di non essere vincolati a un singolo fornitore “chiuso”, pur mantenendo un impianto di controllo processo orientato alla ripetibilità.

Sul lato macchina, AON3D descrive un insieme di automazioni e controlli pensati per ridurre interventi manuali e variabilità operatore-dipendente, aspetti che in produzione pesano quanto le prestazioni nominali.


Basis: simulazione termica e ottimizzazione guidata da AI per ridurre prove ed errori

Il perno software della strategia è Basis, descritto come una piattaforma che usa modelli e AI per accelerare simulazioni termiche transitorie e trasformarle in impostazioni di stampa “part-specific”, cioè legate alla geometria reale del pezzo e al comportamento del materiale. Nella narrazione aziendale, questo serve a spostare il lavoro dalla taratura empirica a un flusso più deterministico: correzione difetti prima della stampa, ottimizzazione delle prestazioni del pezzo e maggiore coerenza tra build diversi.

Il concetto chiave è la “thermal intelligence”: invece di profili statici di slicing, l’idea è adattare strategia e parametri al pezzo, riducendo il rischio di difetti tipici dei polimeri high-temp e aumentando la probabilità di arrivare prima alla qualifica.


Investitori e razionale: perché Cycle Capital e Desjardins puntano su questo approccio

Nei materiali pubblici legati all’operazione, Cycle Capital enfatizza il tema della scalabilità industriale e il ruolo di componenti software/AI nel rendere più affidabile la produzione additiva. Desjardins Capital sottolinea una piattaforma “aperta” e “intelligente” come differenziante nel panorama della stampa 3D industriale, collegandola alla competitività manifatturiera.

Il messaggio comune è che l’hardware da solo non basta: la ripetibilità di processo e la riduzione del tempo di qualifica sono le variabili che trasformano una tecnologia in una linea produttiva, soprattutto quando i materiali sono costosi e i requisiti applicativi sono stringenti.


Contesto di mercato: finanziamenti più selettivi e attenzione a casi d’uso misurabili

Si evidenzia che, dopo la fase di forte euforia degli anni 2021–2022, l’industria sta vivendo una fase in cui il capitale tende a concentrarsi su iniziative con impatto operativo più misurabile rispetto a promesse marginali su velocità/costo senza una chiara adozione. In questo contesto, AON3D viene letta come un caso in cui “software + sensori + macchina” mira a rendere più prevedibile la produzione di parti polimeriche, ossia un ambito dove l’AM può competere se la qualifica diventa più rapida e meno aleatoria.

Di Fantasy

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