Hawk Ridge Systems amplia l’offerta di stampa 3D con Stratasys: arrivano PolyJet, Neo SLA e P3 DLP (Origin Two)

La stampa 3D polimerica entra nei flussi di produzione

Negli ultimi anni la manifattura additiva a polimeri è stata sempre più usata non solo per prototipi “una tantum”, ma anche per attrezzaggi, dime e maschere, ricambi e componenti funzionali in flussi ripetibili. In questo scenario contano la scelta della tecnologia, la disponibilità di materiali certificati (o “open”), l’integrazione del post-processing e il supporto applicativo per trasformare una stampante in una parte stabile della catena produttiva.

La partnership Hawk Ridge Systems–Stratasys e cosa cambia nel portafoglio

Hawk Ridge Systems ha annunciato una partnership con Stratasys per ampliare la propria offerta di stampa 3D con tre famiglie tecnologiche: PolyJet, SLA Neo e P3 DLP (piattaforma Origin). L’accordo punta ad abilitare casi d’uso in settori come aerospazio, automotive, medicale/dentale, equipment industriale e consumer, affiancando alle macchine anche servizi di supporto e tecnologie di post-processing.

Quali sistemi Stratasys entrano a catalogo tramite Hawk Ridge Systems

Nel dettaglio, Hawk Ridge Systems indica la disponibilità di:

  • PolyJet: J55 Prime, J850 Prime, J850 Pro, J5 MediJet, J5 Digital Anatomy
  • SLA grande formato: Neo e Neo 800+
  • P3 DLP: Origin Two

Questa selezione copre la fascia “dal prototipo ad alta fedeltà” fino a scenari di lotti brevi e produzione su richiesta con finitura superficiale spinta.

PolyJet: multi-materiale, colori e texture nello stesso pezzo

La tecnologia PolyJet (material jetting) deposita gocce di fotopolimero tramite testine tipo inkjet e le polimerizza con luce UV, consentendo di combinare materiali (rigidi, flessibili, trasparenti) e proprietà diverse nello stesso modello. In ambito progettazione e validazione, questo significa poter simulare sovrastampaggi, zone “soft-touch”, etichette e dettagli estetici senza passare da lavorazioni separate. Stratasys descrive PolyJet come processo basato su fotopolimeri, UV e testine a getto, con costruzione per strati e possibilità di “materiali digitali” ottenuti dalla stratificazione e combinazione delle resine.
Per una lettura più operativa del flusso, Stratasys Direct evidenzia il deposito di migliaia di micro-gocce, la possibilità di gestire un’elevata gamma cromatica e risoluzioni di strato molto fini, oltre a una rimozione dei supporti tipicamente a getto d’acqua.

Neo (SLA): grande formato, superfici lisce e piattaforma “open material”

La serie Neo (SLA) è indirizzata a parti di grande dimensione e alla produzione di più componenti in un’unica job, con attenzione a qualità superficiale e ripetibilità. Stratasys mette in evidenza, per Neo, una riduzione dei tempi di finitura e un sistema aperto per l’utilizzo di resine di terze parti.
Per il modello Neo800+, Stratasys comunica incrementi di produttività rispetto a Neo800 legati a funzioni di scansione come ScanControl+, modalità HD e logiche software pensate per stabilizzare il processo e supportare l’operatività continuativa.
Come contesto della linea, l’acquisizione di RPS (RP Support) da parte di Stratasys nel 2021 viene spesso associata alla diffusione globale della famiglia Neo, con caratteristiche come piattaforma materiali open, grande volume di costruzione, software Titanium e funzionalità di connettività e diagnostica.

P3 DLP (Origin Two): precisione, ripetibilità e finitura per lotti brevi

Sul fronte DLP, l’offerta citata è la Stratasys Origin Two, basata su P3 (Programmable PhotoPolymerization). La Origin Two viene descritta come stampante industriale ad alta precisione con finitura superficiale, ripetibilità e versatilità materiali, con l’obiettivo di avvicinarsi a requisiti tipici dello stampaggio a iniezione per produzioni corte e manufacturing on-demand.
Nella documentazione P3, Stratasys collega la tecnologia a output ad alta risoluzione e qualità superficiale, citando un portafoglio materiali orientato a proprietà come resistenza al calore e all’impatto.
Anche qui è utile un richiamo di filiera: Stratasys ha completato l’acquisizione di Origin con efficacia 31 dicembre 2020, posizionando la P3 come risposta alla domanda di tooling e parti end-use, con controllo di parametri di processo tramite software e feedback.

Servizi, formazione e post-processing: perché l’annuncio non riguarda solo le macchine

Nel comunicato della partnership, Hawk Ridge Systems sottolinea di affiancare al portafoglio hardware anche tecnologie di post-processing e servizi professionali per supportare scelte applicative e scalabilità. La stessa comunicazione evidenzia inoltre che Stratasys supporta materiali “certified e open”, tema rilevante quando si passa da prototipo a processo ripetibile.
Sul piano software, per le piattaforme Stratasys è citato spesso l’uso di strumenti come GrabCAD Print per la preparazione dei job e la gestione del workflow.

Chi è Hawk Ridge Systems nel mercato nordamericano

Hawk Ridge Systems si presenta come fornitore di strumenti, tecnologie e servizi di ingegneria e manifattura in USA e Canada, con un portafoglio che include anche SOLIDWORKS, software CAM e altre soluzioni per digitalizzare la catena “design-to-manufacturing”. Nel comunicato si parla di azienda fondata nel 1996, con sedi negli Stati Uniti e in Canada e un posizionamento da grande reseller/partner nel mondo SOLIDWORKS, oltre a tecnologie AM di più brand.

Di Fantasy

Lascia un commento