Contesto: chi è Printed Solid nel gruppo Prusa
Printed Solid è un’azienda con sede nel Delaware (USA) che opera come rivenditore e fornitore di materiali/servizi nel settore della stampa 3D, e che oggi è controllata da Prusa Research. Il legame non nasce nel 2026: nel maggio 2022 Prusa ha annunciato l’acquisizione di Printed Solid per rafforzare presenza commerciale e supporto sul mercato statunitense, anche in ambito business/education/government (B2B, EDU, GOV). La logica è quella di avere una struttura locale che possa gestire vendita, formazione e assistenza con tempi e logistiche più vicine ai clienti nordamericani, rispetto a un modello interamente servito dall’Europa.
Transizione alla guida: cosa sappiamo e cosa no
Secondo quanto riportato da Fabbaloo, Dave Randolph (figura chiave nella crescita di Printed Solid) ha lasciato il ruolo di CEO con decorrenza 1 gennaio 2026, comunicandolo tramite un post pubblico, nel quale ripercorre l’espansione dell’azienda (da un team iniziale ridotto a una realtà più strutturata) e sottolinea il lavoro svolto per costruire negli Stati Uniti capacità di manifattura e supporto legate a Prusa Research. Nello stesso pezzo, Fabbaloo evidenzia l’assenza di un annuncio “istituzionale” dettagliato e segnala la presenza di interpretazioni e speculazioni online, senza però indicare prove concrete di criticità operative. In parallelo, una ricostruzione di Tom’s Hardware descrive Randolph come dimissionario “dopo quasi un decennio” e parla di una gestione ad interim da parte di Josef Prusa, con Randolph che resterebbe coinvolto come consulente nella fase di transizione e con una ricerca in corso per una sostituzione stabile
Cosa fa Printed Solid per Prusa negli Stati Uniti: assemblaggio, supply chain e supporto
Uno dei punti più concreti emersi dalle fonti è che Printed Solid non è soltanto un rivenditore: viene descritta come un nodo operativo che contribuisce a supportare e industrializzare una parte della presenza Prusa in Nord America. Fabbaloo riassume Printed Solid come struttura che assembla parzialmente stampanti Prusa per il mercato nordamericano e presidia il canale “reseller” locale. Tom’s Hardware aggiunge dettagli operativi: parla di una piccola print farm dedicata alla produzione di componenti e di stampanti assemblate in Delaware, citando modelli come MK4S e Core One, e indica un lavoro in corso per aumentare l’incidenza di componentistica statunitense con l’obiettivo di arrivare a poter apporre un’indicazione “Made in the USA” (tema che, in generale, richiede attenzione alle regole di etichettatura e alla tracciabilità della filiera).
Perché l’integrazione può “accelerare” ora: logistica, barriere commerciali e modello “Prusa USA”
Fabbaloo collega l’importanza crescente di una base USA anche al contesto di dazi e politiche commerciali che possono incidere su importazioni e costi di sbarco, soprattutto quando hardware e componentistica attraversano confini. In questa lettura, una presenza manifatturiera e logistica statunitense potrebbe ridurre parte degli impatti, almeno per alcune categorie di prodotto o per specifiche fasi di lavorazione/assemblaggio. Nello scenario delineato dall’articolo, un passo ulteriore potrebbe essere una trasformazione di Printed Solid in una sorta di “braccio” ancora più diretto del gruppo in Nord America (un’idea presentata come interpretazione/possibile direzione, non come annuncio ufficiale).
Il ruolo dei filamenti Jessie: marca, produzione e posizionamento
Un elemento identitario di Printed Solid è la linea di filamenti “Jessie”, citata sia da Fabbaloo sia da Tom’s Hardware come progetto cresciuto sotto la guida di Randolph. Sul sito dell’azienda, Jessie viene presentata come linea proprietaria e viene indicato che il nome è legato a Jessie, il cane di Randolph, utilizzato anche come “mascotte”/riferimento visivo per i colori. Nelle pagine prodotto compaiono anche claim e dettagli sulla filiera (ad esempio l’enfasi su produzione negli Stati Uniti per specifiche linee), mentre la sezione collezioni posiziona chiaramente Printed Solid come “A Prusa Research Company”, cioè parte del gruppo Prusa. Nel quadro strategico, il filamento non è solo accessorio: margini, continuità di fornitura, controllo qualità e disponibilità locale sono leve tipiche per sostenere un ecosistema hardware.
Dalla distribuzione B2B al “customer success” locale: cosa prevedeva già l’accordo 2022
Guardando all’acquisizione del 2022, Prusa e Printed Solid avevano già formalizzato una traiettoria: Printed Solid veniva descritta come partner/distributore ufficiale per clienti corporate, education e government, con personale formato sui prodotti Prusa per fornire supporto più rapido sul territorio. Dal lato Printed Solid, il post di annuncio parlava di ruolo come reseller esclusivo (per determinati segmenti) per vendita, supporto e formazione sui prodotti Original Prusa negli USA, con piani di espansione nel corso del 2022. Questo aiuta a inquadrare il cambio al vertice del 2026 non come evento isolato, ma come possibile fase di una strategia iniziata anni prima: spostare verso gli Stati Uniti una parte più ampia dell’esperienza cliente (vendita, assistenza, formazione) e una quota selezionata di attività operative (logistica, assemblaggio, produzione componenti).
Cosa monitorare nei prossimi mesi (indicatori concreti, senza “rumor”)
Se l’integrazione tra Printed Solid e Prusa Research dovesse approfondirsi, ci sono alcuni segnali verificabili che varrebbe la pena osservare:
- Nomina del nuovo CEO o formalizzazione di una governance stabile dopo la fase ad interim.
- Ampliamento dell’assemblaggio o della produzione locale (nuovi reparti, ampliamenti di magazzino, nuove linee).
- Evoluzione dell’offerta: più prodotti Prusa gestiti direttamente negli USA, pacchetti di supporto/servizi per EDU/GOV/enterprise, tempi di consegna e RMA.
- Sviluppo filamenti e materiali: nuovi Jessie/varianti, capacità produttiva e disponibilità continua.
Questi punti sono più solidi delle speculazioni, perché si riflettono in comunicazioni ufficiali, cataloghi, disponibilità di prodotto e cambiamenti organizzativi dichiarati.
