Stratasys ha comunicato un incremento del 22% anno su anno dell’affidabilità del sistema industriale F900, la piattaforma FDM di punta per applicazioni produttive in settori come aerospazio, automotive e manifattura avanzata. Questo miglioramento non deriva da un semplice aggiornamento software, ma da un programma di ottimizzazione mirato, sviluppato insieme al Customer Advisory Board industriale dell’azienda, con l’obiettivo esplicito di rendere la produzione additiva più prevedibile, ripetibile e integrabile nei flussi di fabbrica esistenti.

Che cosa significa il +22% di affidabilità per l’F900

L’aumento del 22% dell’affidabilità di sistema viene misurato in termini di stabilità operativa, minori fermi macchina imprevisti e maggiore prevedibilità dei cicli di produzione. In pratica, per un utilizzatore che già impiega F900 per utensili, attrezzaggi o parti finali, il nuovo pacchetto di miglioramenti consente di ridurre le interruzioni di produzione e di tenere sotto controllo il costo per parte su volumi crescenti. Il risultato deriva da interventi specifici sui processi produttivi e di assemblaggio macchina, che hanno ridotto il numero di failure legate a componenti critici e migliorato la consistenza tra gli esemplari installati. Questa direzione è coerente con il posizionamento di F900 come “workhorse” industriale, ovvero una piattaforma destinata a funzionare in modo continuativo per molte ore alla settimana, spesso in ambienti multi-turno.

Il ruolo del Customer Advisory Board (CAB) Stratasys

Il programma di miglioramento dell’F900 è stato strutturato insieme al Customer Advisory Board industriale di Stratasys, una piattaforma in cui clienti di grandi dimensioni condividono dati reali su produzione, manutenzione e colli di bottiglia. All’interno di questo contesto, gli utilizzatori hanno evidenziato in particolare le criticità legate alla produzione su larga scala: gestione di lotti ripetitivi, requisiti di qualifica in ambito aerospaziale e automotive, necessità di standardizzare parametri e documentazione qualità. Stratasys ha tradotto questi input in modifiche concrete a processi interni e configurazioni di sistema, così da chiudere il cerchio tra esperienza sul campo e roadmap tecnica del prodotto. Questa logica di co-sviluppo è coerente con l’evoluzione più ampia della manifattura additiva, sempre meno focalizzata sulla singola macchina e sempre più sul controllo del processo e sull’integrazione dati.

F900: piattaforma FDM per produzione industriale

La F900 nasce come evoluzione della piattaforma Fortus 900mc, con un volume di stampa pensato per grandi componenti, utensili di produzione e piccoli lotti di parti finali. Nella gamma attuale, Stratasys propone tre configurazioni: F900 “standard” per applicazioni generali, F900 AICS (Aircraft Interiors Certification Solution) con requisiti di tracciabilità e certificazione per parti per interni di cabina, e F900 Pro orientata alla produzione con materiali avanzati come ULTEM 9085 in ambiti non solo aerospaziali. La macchina è posizionata come sistema FDM ad alta ripetibilità, con supporto per termoplastiche ingegneristiche e materiali certificati, in grado di sostituire in molti casi lavorazioni tradizionali per attrezzaggi, maschere, dime e componenti funzionali.

Incremento di affidabilità e impatti su OEE e sostenibilità

L’incremento di affidabilità ha effetti misurabili sull’OEE (Overall Equipment Effectiveness), sulla qualità della reportistica e sulla ripetibilità del processo. Meno fermi macchina e maggiore prevedibilità dei cicli si traducono in minori rilavorazioni, meno scarti e un uso più efficiente dell’energia, con un impatto positivo anche sull’impronta di carbonio associata alle parti prodotte. Per i clienti che gestiscono flotte multi-sito, questi miglioramenti diventano parte di un framework più ampio articolato su tre direttrici: dimostrare i risultati con dati di produzione e standard materiali, scalare tramite workflow integrati, automazione e gestione centralizzata delle flotte, guidare l’adozione tramite ecosistema e formazione. Il risultato è un passaggio progressivo da un approccio centrato sulla singola macchina a un modello di “process ownership”, con digital twin standardizzati, monitoraggio in-situ supportato da analisi avanzata dei dati e benchmark industriali allineati agli standard globali.

Possibili ricadute per gli utilizzatori FDM in ambito aerospaziale e automotive

Nei settori altamente regolamentati, l’affidabilità di sistema non è solo un tema di continuità operativa, ma una condizione per scalare dalla prototipazione alla produzione di parti qualificate. Una macchina come F900, già presente in molte linee per la produzione di tooling e di componenti per interni di cabina, beneficia in modo diretto di un incremento di stabilità, perché riduce i rischi di deviazioni di processo difficili da giustificare in audit o in qualifiche di fornitura. In ambito automotive, dove la piattaforma viene spesso impiegata per maschere, supporti e componenti per veicoli di serie, un OEE più alto permette di spostare gradualmente volumi di lavoro dalla lavorazione sottrattiva a quella additiva quando il business case risulta favorevole. In prospettiva, la combinazione di affidabilità incrementata, nuove opzioni materiali e integrazione con soluzioni di monitoraggio e post-processing validati rende più credibile l’adozione della stampa 3D FDM non solo come tecnologia di supporto, ma come vero pilastro di alcune linee produttive.

Di Fantasy

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