Stryker presenta Triathlon Gold: nuovo impianto femorale 3D per pazienti con sensibilità ai metalli
Stryker ha presentato al congresso annuale dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS) 2026 Triathlon Gold, l’ultima evoluzione della famiglia di protesi di ginocchio Triathlon, già impiantata in milioni di pazienti nel mondo. Il nuovo dispositivo nasce come componente femorale primario, pensato per ampliare le opzioni terapeutiche nei casi in cui si sospetti una sensibilità ai metalli tradizionalmente impiegati nelle protesi di ginocchio.
Triathlon Gold: componente femorale 3D per pazienti sensibili ai metalli
Triathlon Gold è il primo componente femorale commercialmente disponibile di Stryker progettato specificamente come opzione per pazienti con sensibilità ai metalli, integrandosi nella piattaforma Triathlon Total Knee System. Il dispositivo sfrutta la produzione additiva per realizzare una struttura complessa e una finitura superficiale in nitruro di titanio (TiN), scelta per ridurre il rilascio di ioni metallici e offrire una resistenza ai graffi dichiarata superiore rispetto ad altre superfici concorrenti.
L’accoppiata tra geometria interna realizzata con tecnologia additiva e rivestimento in nitruro di titanio mira a coniugare fissazione a lungo termine, stabilità meccanica e minore usura del rivestimento nel tempo. Secondo Stryker, Triathlon Gold si inserisce nei flussi di lavoro sia cementati sia non cementati del sistema Triathlon, offrendo ai chirurghi la possibilità di adattare la strategia di impianto alle caratteristiche cliniche del paziente e alle proprie preferenze chirurgiche.
Tecnologia additiva e piattaforma Triathlon Tritanium
La presentazione di Triathlon Gold si innesta nell’evoluzione della gamma Triathlon senza cemento, che fa ampio uso della tecnologia additiva in lega di titanio. Stryker ha sviluppato negli anni la piattaforma Triathlon Tritanium, una famiglia di componenti per ginocchio realizzati in polvere di Ti6Al4V mediante processi di fusione laser strato su strato, con strutture trabecolari altamente porose progettate per favorire l’osteointegrazione.
Il design poroso ottenuto con additive manufacturing riproduce una sorta di “reticolo” simile all’osso spongioso, con porosità e dimensione dei pori ottimizzate per la crescita ossea, riducendo al contempo la rigidità strutturale e il rischio di stress shielding. L’utilizzo dell’AM permette anche di alleggerire e ottimizzare la distribuzione del materiale, di integrare interfacce funzionali in un unico componente e di produrre geometrie difficilmente realizzabili con le tecnologie sottrattive tradizionali.
Triathlon Medial Stabilised (MS) Insert e integrazione con Mako
In parallelo a Triathlon Gold, Stryker ha introdotto Triathlon Medial Stabilised (MS) Insert, un nuovo inserto per il sistema Triathlon Total Knee progettato per migliorare la stabilità mediale e la cinematica rotazionale del ginocchio. L’obiettivo è offrire un comportamento più naturale durante il movimento, soprattutto nelle fasi di flessione, mantenendo la compatibilità con la piattaforma esistente e con gli strumenti già in uso.
L’inserto MS è stato concepito per sfruttare i vantaggi combinati di Mako SmartRobotics e delle componenti Triathlon cementless: da un lato la pianificazione preoperatoria e guida robotica, dall’altro la fissazione biologica offerta dalle superfici additivamente prodotte. In questo scenario, Triathlon Gold diventa il tassello femorale che completa un “ecosistema” integrato di impianti, software di pianificazione e piattaforme robotiche, consentendo al chirurgo di personalizzare l’allineamento e la bilanciatura dei legamenti in funzione dell’anatomia del paziente.
Strategia Stryker tra AM, robotica e personalizzazione
Negli ultimi anni Stryker ha investito significativamente nella produzione additiva di dispositivi ortopedici, arrivando a realizzare in 3D oltre due milioni di impianti Tritanium tra ginocchio e colonna vertebrale, con uno stabilimento dedicato alla stampa 3D a Cork, in Irlanda, che ospita decine di sistemi di fusione laser di polveri metalliche. Questi impianti sono stati sviluppati con l’obiettivo di migliorare la fissazione primaria e secondaria, ridurre le revisioni dovute a mobilizzazione e offrire soluzioni meno invasive per la preservazione dell’osso.
Parallelamente, la piattaforma Mako SmartRobotics è diventata uno dei pilastri della strategia di Stryker nel ginocchio, con la combinazione di pianificazione preoperatoria su TAC, guida robot-assistita e feedback intraoperatorio sulla tensione legamentosa. Triathlon Gold e Triathlon MS Insert si collocano all’interno di questo ecosistema, offrendo rispettivamente una soluzione più mirata per pazienti con sensibilità ai metalli e un’opzione di inserto orientata a una cinematica più fisiologica, pur restando compatibili con il portafoglio Triathlon esistente.
Voci aziendali e prospettive cliniche
Lisa Kloes, vice president e general manager della business unit Knee di Stryker, ha sottolineato come i dati di oltre 20 anni di impianti Triathlon abbiano definito uno standard di riferimento nella protesica di ginocchio, e come Triathlon Gold e il nuovo inserto Medial Stabilised rappresentino “la prossima evoluzione” di questa piattaforma, sviluppata in risposta al feedback di chirurghi e pazienti. Katherine Truppi, presidente della divisione Joint Replacement, ha evidenziato invece l’ampliamento delle capacità dell’azienda attraverso le diverse specialità ortopediche, con una domanda crescente di soluzioni più personalizzate che aiutino i pazienti a tornare alle proprie attività quotidiane.
Le prime applicazioni di Triathlon Gold saranno verosimilmente focalizzate su pazienti con storia di ipersensibilità o allergia a specifiche leghe metalliche, nei quali il rivestimento in nitruro di titanio può rappresentare un’opzione più rassicurante, fermo restando che la scelta dell’impianto dipende da un’accurata valutazione clinica. L’accoppiata con un inserto MS e con flussi di lavoro robot-assistiti potrebbe diventare di interesse anche per centri che puntano a programmi di fast-track e day surgery, dove stabilità, accuratezza di posizionamento e fissazione biologica sono elementi chiave per recuperi funzionali più rapidi.
