SKZ – Das Kunststoff-Zentrum, istituto tedesco di riferimento per la ricerca e i servizi sulla plastica, ha introdotto un modello di consulenza in sostenibilità basato su contratti che supporta in modo continuativo le aziende lungo il percorso verso la neutralità climatica e l’economia circolare, con ricadute dirette anche sulle applicazioni di stampa 3D con materiali polimerici. L’offerta si rivolge in particolare ai trasformatori di plastica e ai produttori che devono adeguarsi ai nuovi obblighi di rendicontazione, alle regole della tassonomia europea e alle normative su imballaggi, veicoli a fine vita, microplastiche e sostanze regolamentate, e che cercano un partner con competenze specifiche sui processi industriali legati ai polimeri e anche sul 3D printing.

Chi è SKZ e perché è centrale nel mondo delle materie plastiche

SKZ – Das Kunststoff-Zentrum è uno dei centri di competenza più importanti in Europa per le materie plastiche, con attività che coprono l’intera catena del valore: dallo sviluppo materiali ai processi di trasformazione (stampaggio a iniezione, estrusione, stampa 3D, tecnologie di giunzione, rivestimenti), fino alla qualità, al testing e alle valutazioni di sostenibilità. Il centro opera da decenni, con laboratori accreditati, linee pilota e gruppi di ricerca che lavorano in modo interdisciplinare; da anni una specifica unità dedicata alla sostenibilità si occupa di valutazioni del ciclo di vita, carbon footprint e circular economy, costruendo un’ampia banca dati di materiali, processi e benchmark per l’industria. Nel campo dell’additive manufacturing l’istituto offre servizi che vanno dalla scelta dei materiali per i diversi processi alla caratterizzazione meccanica delle parti stampate, fino ai test non distruttivi per componenti plastici realizzati in 3D.

Il nuovo modello di consulenza in sostenibilità “a contratto”

Il cuore dell’iniziativa è l’introduzione di un’offerta strutturata di consulenza in sostenibilità “a contratto”: un modello in cui le aziende stipulano un accordo continuativo che include pacchetti di servizi per analisi, reporting, formazione e ottimizzazione delle prestazioni ambientali. All’interno di questo contratto rientrano attività come: supporto alla rendicontazione di sostenibilità secondo i nuovi standard europei, valutazione della conformità alle normative su plastica e ambiente, calcolo e aggiornamento del carbon footprint e delle valutazioni del ciclo di vita di prodotti e siti produttivi, definizione di piani di decarbonizzazione e di uso di materiali riciclati nei processi di trasformazione. Il modello “a contratto” mira a trasformare la sostenibilità da intervento sporadico a percorso continuo, in cui SKZ accompagna l’azienda lungo diversi anni, aggiornando dati, scenari e misure in funzione dell’evoluzione normativa e tecnologica.

CSRD, tassonomia UE e nuove normative: pressione crescente sulla plastica

La nuova offerta nasce in un contesto in cui i trasformatori di plastica e i loro clienti devono gestire un numero crescente di obblighi normativi legati al clima e alla circolarità. La direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità estende in modo significativo il perimetro delle aziende obbligate a riportare le proprie performance ambientali e sociali, introducendo requisiti dettagliati sulla misurazione delle emissioni, sull’uso di risorse, sui rifiuti e sui piani di transizione; molti produttori di componenti in plastica, inclusi quelli che operano nell’additive manufacturing, ne saranno coinvolti direttamente o tramite la catena di fornitura. Parallelamente, la tassonomia europea richiede di classificare le attività economiche in funzione del loro contributo agli obiettivi ambientali, mentre regolamenti su imballaggi, veicoli a fine vita, microplastiche e sostanze chimiche spingono verso un maggiore uso di riciclati, la riduzione degli sprechi e la dimostrazione della sostenibilità dei materiali e dei processi.

Cosa offre SKZ alle aziende: trasformazione climatica e circular economy

Un elemento chiave del servizio è la costruzione di piani strutturati di trasformazione climatica, che aiutano le aziende a definire un percorso verso la neutralità basato su analisi dello stato attuale, definizione di obiettivi e scelta di misure concrete. Il percorso tipico include il calcolo del carbon footprint aziendale, l’attribuzione delle emissioni a processi e impianti specifici per identificare le aree a maggiore impatto, la definizione di target climatici coerenti con le normative e con eventuali impegni volontari, la selezione di misure di efficienza energetica, il passaggio a fonti rinnovabili, l’uso di materiali a minore intensità di CO₂ o riciclati, l’ottimizzazione dei layout di processo. Per le piccole e medie imprese sono spesso disponibili programmi di supporto economico che consentono di cofinanziare una parte dei costi di questi piani, riducendo la barriera all’ingresso.

Sostenibilità e test per i processi di stampa 3D con polimeri

La consulenza di SKZ è rilevante anche per le aziende che usano il 3D printing con polimeri, che sempre più spesso entra nei flussi produttivi e non solo prototipali. Per queste realtà, SKZ può combinare la propria competenza sui processi additivi con le metodologie di valutazione della sostenibilità, ad esempio confrontando materiali vergini e riciclati, eseguendo analisi comparative tra produzione additiva e metodi tradizionali, ottimizzando i parametri di processo per ridurre sprechi e consumo energetico, definendo strategie di riciclo interno delle polveri, dei supporti e degli scarti di produzione. In aggiunta, l’istituto offre metodi di controllo qualità non distruttivi per parti in plastica stampate in 3D, che possono essere integrati nei piani di miglioramento continuo per ridurre scarti e aumentare la durata dei componenti.

Progetti e strumenti a supporto della circular economy

Il nuovo servizio di consulenza si collega a progetti che SKZ porta avanti da anni sul tema della circular economy, con programmi che accompagnano le aziende nella trasformazione verso modelli più circolari. In questo quadro il centro offre tre assi principali di supporto: sviluppo di competenze interne in materia di economia circolare, aumento dell’uso di materiali riciclati garantendo la qualità e valutazione della sostenibilità dei prodotti con strumenti come le valutazioni del ciclo di vita, il carbon footprint e indicatori dedicati. Tra gli strumenti rientrano anche tool online per la valutazione dell’impatto climatico dei regranulati tecnici, che consentono a produttori e trasformatori di stimare l’impronta di CO₂ dei materiali riciclati e di confrontarli con alternative vergini.

Formazione e capacity building per l’industria delle plastiche

Oltre alla consulenza, SKZ propone corsi specifici su temi come il calcolo del carbon footprint, la gestione della sostenibilità lungo la catena del valore e l’implementazione di sistemi di gestione ambientale ed energetica. L’obiettivo è creare competenze interne che permettano di mantenere nel tempo i risultati dei progetti di trasformazione: per questo l’istituto sviluppa percorsi formativi che vanno dai corsi brevi a programmi più strutturati, rivolti a tecnici di processo, responsabili qualità, energy manager e figure coinvolte nelle rendicontazioni ESG. Per le aziende che operano nella stampa 3D con polimeri, ciò significa poter integrare la sostenibilità nei reparti di ricerca, sviluppo e produzione in modo sistematico, dalla scelta delle materie prime alla progettazione per la riciclabilità, fino alla gestione del fine vita dei pezzi stampati.

Di Fantasy

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