La collaborazione tra ePlus3D e Hankook Precision Works mostra come la manifattura additiva in metallo stia trovando applicazione in una fase molto specifica della produzione dei pneumatici: quella dei componenti di stampo utilizzati per realizzare le lamelle del battistrada. Hankook Precision Works, società del gruppo Hankook specializzata nella produzione di stampi e componenti di precisione per il settore tire, ha integrato i sistemi di ePlus3D nel proprio flusso produttivo per realizzare inserti e parti di stampo destinati ai cosiddetti “sipes”, cioè le sottili incisioni che influenzano aderenza, drenaggio dell’acqua, stabilità e comportamento dinamico del pneumatico.

Perché le lamelle del battistrada sono così importanti

Le lamelle del battistrada sono elementi molto piccoli, ma hanno un peso diretto sul comportamento del pneumatico. Sono sottili intagli inseriti nei tasselli del battistrada, utili ad aumentare la trazione e a gestire meglio l’acqua sulla superficie stradale. Per questo motivo la loro geometria richiede precisione molto elevata, continuità superficiale e ripetibilità industriale, tre fattori che diventano critici quando si producono stampi complessi con metodi convenzionali.

Il ruolo di Hankook Precision Works nella filiera

Nel progetto, Hankook Precision Works non compare come semplice utilizzatore finale di stampanti 3D, ma come azienda che presidia direttamente la progettazione e la produzione degli stampi per pneumatici. L’azienda si presenta come produttore di tire mold, container e precision parts, e sottolinea di essere stata la prima realtà dell’industria coreana del pneumatico ad adottare stampanti 3D in questo ambito. Nella sezione dedicata agli stampi, Hankook Precision Works dichiara inoltre di realizzare con stampanti 3D in metallo le lamelle e altri componenti di stampo, con l’obiettivo di ridurre i tempi di fabbricazione delle sipes e la lavorazione di forme complesse. Questo aiuta a capire che la stampa 3D non viene trattata come una fase sperimentale isolata, ma come un’estensione del know-how sugli stampi già sviluppato internamente.

La valutazione tecnica del sistema ePlus3D EP-M300

Secondo ePlus3D, il sistema scelto da Hankook Precision Works è l’EP-M300, una macchina per metal powder bed fusion che è stata valutata tenendo conto di quattro criteri principali: qualità del componente, sicurezza del dato, maturità produttiva e costo complessivo. Il primo impianto è stato installato nello stabilimento cinese di Hankook Precision Works nel settembre 2025. I test iniziali sui componenti destinati alle tire sipes hanno mostrato una qualità esterna e proprietà meccaniche considerate comparabili a quelle ottenute con altri sistemi della stessa categoria, mentre il software proprietario di conversione file è stato indicato come un fattore utile per la protezione dei dati di processo.

Dal collaudo alla produzione in serie

Dopo l’installazione, il sistema è passato dalla fase di pilot test alla produzione vera e propria. ePlus3D afferma che i sistemi EP-M300 sono stati applicati alla produzione di componenti per tire sipes e che, fino ad ora, sono stati realizzati circa 100.000 componenti con qualità stabile e prestazioni produttive costanti. Con l’aumento della domanda, Hankook Precision Works ha poi installato un secondo sistema EP-M300 nel febbraio 2026. Il dato più interessante non è solo il numero di pezzi prodotti, ma il fatto che il progetto venga presentato come un caso di validazione produttiva industriale e non come una semplice dimostrazione tecnologica.

Le caratteristiche della macchina usata nel progetto

La base hardware del progetto è l’ePlus3D EP-M300, sistema Metal PBF della Flex Line. Nella scheda prodotto ufficiale, ePlus3D indica un volume di lavoro di 300 × 300 × 450 mm, configurazioni a laser singolo o doppio, monitoraggio in tempo reale del processo, gestione del flusso di gas, sistema di filtrazione ottimizzato, minore consumo di gas inerte e funzioni pensate per ridurre l’intervento manuale. La macchina supporta leghe di titanio, alluminio, nichel, acciai maraging, inox, cobalto-cromo e rame. In questo contesto, la combinazione tra precisione, continuità di processo e controllo ambientale è coerente con la produzione di dettagli fini come quelli richiesti per gli inserti di stampo destinati al battistrada.

Che cosa cambia rispetto alle lavorazioni convenzionali

La ragione per cui la manifattura additiva in metallo interessa la produzione di stampi per pneumatici è legata soprattutto alla libertà geometrica. Nelle applicazioni tire sipes entrano in gioco dettagli sub-millimetrici, qualità superficiale controllata, coerenza tra lotti e geometrie sempre più complesse, tutte condizioni che possono mettere sotto pressione le lavorazioni tradizionali. La stampa 3D in metallo consente invece di produrre elementi di stampo complessi in modo più diretto a partire dal modello digitale, riducendo alcuni vincoli tipici delle lavorazioni sottrattive. Nel caso di Hankook Precision Works, il supporto di ePlus3D ha incluso test su componenti specifici del cliente e sviluppo dei parametri di processo da trasferire poi in produzione.

Un settore in cui la stampa 3D è già una tecnologia produttiva

Il caso ePlus3D–Hankook Precision Works non nasce in un vuoto industriale. Nel settore degli stampi per pneumatici, Michelin usa da anni la stampa 3D in metallo per ottenere geometrie molto complesse negli stampi e ha collegato questa capacità anche allo sviluppo di lamelle progressive nei propri pneumatici. La divisione Michelin Molding Solutions utilizza la manifattura additiva metallica per gli stampi da quasi vent’anni e oggi impiega sistemi dedicati per la produzione seriale di mold destinati alle sipes. Questo contesto rende il progetto di Hankook Precision Works particolarmente interessante: non introduce un’applicazione inedita, ma segnala che anche altri grandi attori del settore stanno consolidando la stampa 3D metallica come strumento produttivo per parti di stampo ad alta complessità.

Il significato industriale dell’accordo

Dal punto di vista industriale, la notizia ha valore perché mette insieme tre livelli diversi della filiera: il produttore di pneumatici Hankook, la sua controllata specializzata Hankook Precision Works e il fornitore di tecnologia ePlus3D. Non si parla quindi di prototipazione rapida generica, ma di uno specifico passaggio della catena produttiva in cui la qualità dello stampo influisce sulle prestazioni finali del pneumatico. Se la stabilità dichiarata da ePlus3D troverà continuità nel lungo periodo, la manifattura additiva in metallo potrà offrire a Hankook Precision Works maggiore flessibilità nella progettazione degli stampi, più rapidità nell’introdurre nuove geometrie di lamelle e una risposta più adatta a pneumatici destinati a veicoli, utilizzi e mercati diversi.

Di Fantasy

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