Prusa apre i preordini del kit INDX per CORE One: stampa multimateriale fino a otto utensili

Prusa e Bondtech portano INDX sulla CORE One

Prusa Research ha aperto i preordini del kit di conversione Bondtech INDX per le stampanti Prusa CORE One e CORE One+, introducendo una soluzione pensata per trasformare la piattaforma CoreXY chiusa dell’azienda ceca in un sistema multimateriale con fino a otto utensili indipendenti. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Prusa Research e Bondtech, azienda svedese specializzata in sistemi di estrusione, e punta a superare alcuni limiti tipici dei sistemi a singolo ugello con cambio filamento. L’obiettivo non è aggiungere un caricatore esterno di materiali, ma portare sulla CORE One un vero concetto di toolchanger compatto, con percorsi dedicati per ogni materiale e con una gestione più pulita dei cambi.

Un sistema diverso da MMU e AMS

INDX non funziona come un classico sistema di cambio filamento, perché non scarica e ricarica lo stesso hotend a ogni passaggio di materiale. Ogni utensile ha il proprio ugello e il proprio percorso, mentre la parte attiva rimane concentrata nella Smart Head. Questa architettura permette di usare materiali diversi nello stesso lavoro, ad esempio PLA, PETG, TPU, supporti solubili o materiali caricati fibra, riducendo il rischio di contaminazione nel punto di fusione. Secondo Prusa, il sistema consente anche di combinare diametri di ugelli diversi nella stessa stampa, una possibilità interessante per chi vuole alternare dettagli fini e riempimenti più rapidi.

Fino a otto toolhead, con kit da quattro o otto utensili

Il kit viene proposto in configurazione 4-Tool e 8-Tool. Entrambe le versioni includono la Smart Head con bobina a induzione, il sistema di docking, i tubi PTFE, le parti di montaggio e il coperchio superiore con ventilazione automatica. La differenza principale riguarda il numero di utensili passivi inclusi: quattro nel kit base e otto nella configurazione completa. Prusa indica che il kit da quattro utensili può essere ampliato in seguito, quindi l’utente può partire da una configurazione meno costosa e passare a otto materiali quando il flusso di lavoro lo richiede.

Prezzi e disponibilità

Secondo 3Druck, il kit di conversione parte da 669 euro per la versione a quattro utensili e arriva a 899 euro per la versione a otto utensili, con IVA inclusa. La pagina prodotto internazionale di Prusa indica l’avvio delle spedizioni a giugno 2026, mentre la pagina informativa italiana di Prusa presenta INDX come aggiornamento in arrivo nella primavera 2026. Le varianti per CORE One L e le versioni di stampante già assemblate con INDX sono previste in una fase successiva.

Riscaldamento a induzione e utensili passivi

Uno degli elementi centrali del sistema è il riscaldamento a induzione. La Smart Head contiene una bobina che riscalda direttamente l’ugello dell’utensile passivo quando viene prelevato. Poiché l’ugello ha una massa termica ridotta, Prusa dichiara che può raggiungere la temperatura di lavoro in pochi secondi e raffreddarsi rapidamente quando viene parcheggiato. Questa soluzione riduce il gocciolamento degli ugelli inattivi e permette di mantenere gli utensili passivi più semplici, leggeri e privi di elettronica complessa.

Meno spurgo e niente torre di pulizia

Uno dei vantaggi più evidenti rispetto ai sistemi monougello multimateriale riguarda la quantità di materiale scartato. Prusa indica circa 13 milligrammi di plastica per cambio utensile, necessari per stabilizzare la pressione nell’ugello. Il sistema non richiede torri di spurgo o blocchi di pulizia, liberando più spazio utile sul piano di stampa e riducendo la quantità di materiale perso durante lavori lunghi e multicolore. Secondo Prusa, l’area di stampa disponibile con INDX arriva fino a 248 × 204 × 270 mm, senza sacrificare spazio per una torre laterale.

Estrusione adattiva per materiali diversi

Il sistema integra un estrusore Dynamic Dual Drive con regolazione automatica della presa. Questa caratteristica è importante perché materiali flessibili come il TPU richiedono una pressione diversa rispetto a filamenti rigidi o caricati con fibre. Con INDX, Bondtech e Prusa puntano a eliminare la necessità di regolare manualmente la tensione dell’estrusore quando si passa da un materiale morbido a uno tecnico. Per i laboratori che alternano materiali estetici, funzionali e di supporto, questa funzione può rendere più prevedibile la preparazione dei lavori multimateriale.

Calibrazione più rapida e primo layer automatico

Prusa ha integrato un sistema di calibrazione degli offset esterno all’area di stampa. A differenza della Prusa XL, il kit INDX per CORE One non usa un perno di calibrazione montato sul piano, ma un sistema dedicato fuori dal volume di stampa. La pagina prodotto indica una calibrazione di circa 15 secondi per utensile, con un secondo target usato per compensare il rumore di fondo. Il sistema sfrutta anche una cella di carico per la calibrazione del primo layer, elemento utile quando più ugelli devono mantenere coerenza sulla stessa superficie di stampa.

Compatibilità con CORE One e CORE One+

Prusa ha chiarito che INDX è compatibile sia con CORE One sia con CORE One+. Anche se la pagina commerciale è centrata sulla CORE One+, il blog ufficiale spiega che quando si installa INDX vengono sostituiti il coperchio superiore, il portabobina e l’alimentazione del filamento, rendendo l’aggiornamento adatto a entrambe le versioni della macchina. La CORE One+ introduce miglioramenti hardware e firmware rispetto alla CORE One originale, ma Prusa continua a presentare la piattaforma come aggiornabile e destinata a mantenere compatibilità con espansioni successive.

Un posizionamento nel mercato dei toolchanger desktop

Il lancio di INDX si inserisce in una fase in cui diversi produttori stanno spingendo verso sistemi multicolore e multimateriale più efficienti. A Formnext 2025, Prusa e Bondtech avevano già mostrato la tecnologia come aggiornamento a otto materiali per CORE One, mentre altre aziende del settore hanno presentato soluzioni basate su cambio ugello, cambio utensile o sistemi di gestione automatica del filamento. Rispetto a molte soluzioni monougello, INDX sceglie la strada degli utensili dedicati e passivi, cercando un compromesso tra costo, compattezza e riduzione degli scarti.

Per chi può essere utile INDX

Il kit INDX è pensato per utenti che vogliono estendere la CORE One oltre la stampa monomateriale senza passare a una macchina più grande come la Prusa XL. Le applicazioni più interessanti riguardano parti funzionali con zone rigide e flessibili, oggetti con supporti solubili o rimovibili, modelli multicolore e lavori che richiedono ugelli diversi. La possibilità di mantenere otto filamenti caricati può inoltre ridurre i tempi di preparazione per chi stampa spesso materiali diversi. Rimane comunque un aggiornamento destinato a utenti che hanno già un flusso di lavoro evoluto e che possono sfruttare davvero più utensili nello stesso sistema.

Un aggiornamento che rafforza la strategia modulare di Prusa

Con INDX, Prusa Research rafforza la strategia di aggiornabilità della linea CORE One. Invece di proporre una macchina separata per la stampa multimateriale, l’azienda ceca offre un percorso di espansione per chi possiede già una CORE One o una CORE One+. La collaborazione con Bondtech consente a Prusa di integrare un’architettura specializzata, mantenendo il collegamento con il proprio ecosistema software, da PrusaSlicer a EasyPrint, Prusa Connect e Printables. Il risultato è un kit che non sostituisce la stampante, ma ne cambia in modo sostanziale le possibilità operative.

Di Fantasy

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