L’iniziativa industriale AM-Europe, gestita da CECIMO, ha nominato il proprio primo Steering Committee, il comitato incaricato di orientare le priorità strategiche della piattaforma europea dedicata alla produzione additiva. Il comunicato originale è stato pubblicato da CECIMO il 23 ottobre 2026 la nomina non è quindi un annuncio originato dalla ripresa giornalistica.

Per l’Italia partecipa Enrico Annacondia di UCIMU, insieme ai rappresentanti delle associazioni di Spagna, Austria, Regno Unito, Svizzera e della stessa CECIMO. La costituzione del comitato segna un passaggio organizzativo per un’iniziativa avviata ufficialmente nel giugno 2026.

La composizione del nuovo comitato

Secondo il comunicato, il gruppo comprende Naiara Zubizarreta per ADDIMAT (Spagna), Enrico Annacondia per UCIMU (Italia), Martin Bamimnger per Metaltechnology Austria, Joshua Dugdale per AMUK (Regno Unito), Adriaan Spierings per SWISSMEM (Svizzera) e Filip Geerts per CECIMO a livello europeo.

La presidenza della piattaforma è affidata a Virgilio García, presidente di AM-Europe e amministratore delegato di Novaindef. Vincenzo Belletti, direttore EU Public Affairs di CECIMO, coordina le attività operative e il dialogo istituzionale.

La composizione riflette l’obiettivo di collegare gli ecosistemi nazionali della manifattura additiva, nei quali operano produttori di macchine, sviluppatori di materiali, centri di ricerca e aziende utilizzatrici.

Coordinare le priorità industriali europee

La crescita della produzione additiva non dipende soltanto dalle nuove macchine. L’accesso ai materiali, la formazione di operatori, la standardizzazione dei processi e la qualificazione dei componenti diventano questioni sempre più importanti quando un’applicazione passa dal laboratorio alla produzione.

Un coordinamento europeo può fornire una sede per discutere questi problemi e formulare posizioni condivise verso le istituzioni. Nella prima riunione plenaria sono stati affrontati programma di lavoro, bilancio, presenza alle fiere, comunicazione e iniziative politiche.

I rappresentanti di AM-Europe hanno inoltre incontrato interlocutori della direzione generale della Commissione europea dedicata all’industria della difesa e allo spazio, DG DEFIS. Questo contatto testimonia l’interesse istituzionale verso le tecnologie additive per catene produttive sensibili, ma non costituisce di per sé un programma di finanziamento.

Cosa significa per le imprese italiane

La presenza di UCIMU offre un canale di partecipazione al confronto sulle esigenze della manifattura europea. Per i produttori e i fornitori italiani, temi come armonizzazione delle competenze, standard e accesso ai mercati potrebbero diventare centrali nelle successive attività della piattaforma.

Sarà però necessario attendere proposte concrete, documenti di posizione o iniziative comuni per valutare l’effetto pratico della nomina. Non è stato annunciato un nuovo bando, uno stanziamento finanziario o l’apertura di uno stabilimento. L’evento riguarda la governance dell’iniziativa e la capacità delle associazioni di coordinare le loro posizioni.

Il prossimo passaggio

La vera misura dell’efficacia di AM-Europe sarà la possibilità di tradurre il lavoro associativo in attività utili per le aziende: formazione, diffusione di standard, dialogo con utilizzatori e istituzioni, indicazioni per l’adozione industriale. La prima nomina del comitato è una condizione organizzativa per questo lavoro, non ancora un risultato produttivo.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).

Di Fantasy

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