Nella stampa 3D industriale, l’uscita dal processo (che si tratti di polimeri o metalli) raramente coincide con un pezzo “pronto”: superfici con rugosità elevata, segni e residui di supporti, bave e disomogeneità estetiche richiedono passaggi di post-processing. Quando si cerca ripetibilità e integrazione in un flusso produttivo, la finitura manuale diventa difficile da scalare: variabilità tra operatori, tempi lunghi, costi unitari e difficoltà nel garantire specifiche di superficie su lotti piccoli ma frequenti. In questo scenario, AM Solutions – brand del gruppo tedesco Rösler specializzato in tecnologie di post-processing per Additive Manufacturing – posiziona la finitura automatizzata come fase chiave per rendere sostenibile la produzione.
AM Solutions M1: cosa viene lanciato e cosa sostituisce
Il 12 febbraio 2026 diverse testate di settore riportano il lancio del sistema M1 di AM Solutions come evoluzione destinata a sostituire M1 Basic. L’obiettivo dichiarato è offrire una macchina compatta e “plug-and-play” pensata per superfici di livello produttivo (“production-grade”) su componenti stampati in 3D sia metallici sia polimerici, con un’impostazione orientata a pezzi singoli e piccoli lotti.
Principio di processo: vibrofinitura in vasca con acqua, compound e media
Il cuore del sistema M1 è un vibratore a vasca (tub vibrator) con campana/vasca vibrante, in cui l’azione meccanica combinata di acqua, compound e media (corpi abrasivi/ceramici o equivalenti, a seconda della ricetta) consente di eseguire più lavorazioni: levigatura, smerigliatura, lucidatura, sbavatura, pulitura e satinatura. AM Solutions sottolinea la disponibilità di programmi di processo memorizzabili e richiamabili e un controllo di processo orientato a precisione e riproducibilità.
Dimensioni lavorabili e tipologie di pezzi: singoli componenti e piccoli lotti
M1 è pensata per lavorare pezzi fino a 550 × 150 × 130 mm, sia come componenti singoli sia in piccoli lotti. La scheda prodotto cita inoltre una buona compatibilità con geometrie cilindriche e allungate, tipiche di molte applicazioni (ad esempio corpi valvola, tubazioni corte, elementi strutturali snelli, housing e cover tecniche). La macchina viene proposta come soluzione per parti prodotte con diverse tecnologie AM, includendo processi per polimeri (SLS, MJF, HSS, SAF) e metalli (SLM/LPBF e affini), in funzione del materiale e delle ricette di media/compound adottate.
Multi-stage senza cambio media: divisori flessibili e fino a tre camere in parallelo
Uno dei punti caratterizzanti del sistema è il divider system: un set di divisori che permette di suddividere la vasca in più zone operative, abilitando lavorazioni multistadio fino a tre camere contemporaneamente. In pratica, l’idea è gestire più fasi (ad esempio pre-finitura + finitura + lucidatura) in parallelo senza dover cambiare i media, semplificando le “ricette” multi-step e riducendo tempi morti e movimentazioni. Questo approccio è descritto sia nelle comunicazioni tecniche del produttore sia nelle notizie di settore.
Gestione materiali e separazione: carrello, unità integrata e nuovi elementi ergonomici
Per ridurre attriti operativi, AM Solutions indica un’unità di separazione integrata con carrello materiali (material trolley) che sposta le attività di separazione pezzi/media su una postazione dedicata, con l’obiettivo di rendere più lineare il flusso e aumentare la produttività. La copertura giornalistica sul lancio cita anche una vasca riprogettata con profili e partizioni aggiuntive, oltre a un’interfaccia HMI aggiornata per la gestione dei programmi e delle impostazioni.
Acqua di processo: modalità stand-alone o alimentazione continua, e supporto Keramo-Finish
M1 può operare in due configurazioni: stand-alone con serbatoio per acque reflue (senza necessità di ulteriori collegamenti) oppure in funzionamento continuo con alimentazione di acqua pulita, orientato alla stabilità di processo. Nella descrizione prodotto viene citato anche l’accesso a processi avanzati come Keramo-Finish, che usa media ceramici e una pasta lucidante specifica per ottenere, su metallo, valori di rugosità dichiarati Ra < 0,8 (in base a geometria, lega, parametri e ciclo). Le notizie sul lancio evidenziano la possibilità di scegliere tra ricircolo dell’acqua di processo e funzionamento con acqua fresca, in funzione delle esigenze di qualità e produttività.
Obiettivo industriale: ridurre manualità, aumentare throughput e contenere costi
Nella proposta di valore, AM Solutions lega M1 a risultati operativi: riduzione di passaggi manuali, incremento del throughput, riduzione dei costi operativi/unitari e standardizzazione della qualità superficiale su cicli ripetibili. In termini di posizionamento, la macchina viene descritta come un ponte tra prove/R&D e produzione più industrializzata: una soluzione compatta, collocabile accanto alle stampanti o in celle di finitura esistenti, che mira a rendere più “prevedibile” e programmabile il post-processing.
