Gli AMD Focus Days 2026 sono un format di tre giornate, in programma 17–19 marzo 2026, ospitato presso il 3D-MODEL Technologie- und Trainingszentrum a Bad Waldsee (Germania). L’impostazione dichiarata è “workflow-first”: invece di mettere al centro una sala esposizione, l’evento lavora su catene operative complete (dati → produzione → finitura) con attività guidate e casi applicativi.

Il luogo non è casuale: 3D-MODEL ha spostato la sede tedesca in Stahlstraße 13, 88339 Bad Waldsee e lì ha sviluppato un centro tecnologico e formativo usato per corsi e dimostrazioni. Il centro è stato presentato pubblicamente anche in occasione di appuntamenti AMD precedenti (tra cui iniziative legate all’apertura del sito nel 2024).

Cosa sono “AMD” e “Focus Days” dentro l’ecosistema 3D-MODEL

Nel lessico 3D-MODEL, AMD è l’acronimo usato per Additive Manufacturing Day (e per una famiglia di eventi collegati). I Focus Days sono parte di questa serie insieme ad altri appuntamenti come AMD Bodensee-Oberschwaben e M-AMD (Medical Additive Manufacturing Day), con un taglio più “verticale” e operativo rispetto a un evento panoramico.

La differenza è anche nella fruizione: AMD Focus Days prevede la possibilità di iscriversi a singole giornate o al pacchetto completo, con posti limitati per lavorare in gruppi piccoli e mantenere un’impostazione hands-on.

Formato, orari, costi e “bring your own part/data”

Ogni giornata è full-day (circa 09:00–16:30), la quota è 100 € a persona/giorno (IVA esclusa) oppure 250 € per tre giorni (IVA esclusa), con catering incluso. È prevista anche l’opzione di portare componenti o dataset (o inviarli prima) per attraversare l’intero flusso insieme agli specialisti presenti.

Il modello è quello di tre giornate che seguono “a moduli” la catena del valore AM (scan-to-CAD, polimeri, metallo), con stazioni guidate e numeri contenuti per mantenere il taglio applicativo.

Partner e tecnologie: perché contano in un evento centrato sui workflow

Nell’elenco dei partner e degli esperti coinvolti compaiono 3D-MODEL, Hexagon, Artec 3D, Formlabs, AMT e a-metal (oltre ad altri partner citati dall’organizzatore). La logica è coprire “anelli” diversi della catena: acquisizione e metrologia, reverse engineering, stampa polimerica (SLA/SLS/FDM), stampa metallica e post-processing.

In questo quadro, Formlabs copre la stampa professionale SLA e SLS; Hexagon è legata a strumenti e software per il reverse engineering; AMT presidia post-processing come vapor smoothing e depowdering, cioè attività che spesso determinano tempi e ripetibilità quando si passa da prototipi a piccole serie.

Giorno 1 – Scan-to-CAD: dal pezzo reale a un modello parametrico utilizzabile

La prima giornata è dedicata al flusso Scan → Data processing → Reverse engineering → CAD, con l’obiettivo di arrivare a un modello parametrico e riusabile, non solo a una mesh “da visualizzazione”. Il tema è rilevante perché in molte aziende l’ostacolo non è “avere uno scanner”, ma trasformare correttamente nuvole di punti e mesh in geometrie che reggano progettazione, tolleranze e cicli di modifica.

In pratica, un “Scan-to-CAD” completo include scelte su risoluzione e strategia di acquisizione, pulizia e allineamento dei dati, ricostruzione di feature e vincoli geometrici, fino a un modello CAD che si possa aggiornare e integrare in cicli CAM/CAE.

A livello di strumentazione, in iniziative 3D-MODEL legate alla scansione 3D sono citati scanner professionali Artec come Artec Leo, Artec Eva e Artec Space Spider, coerenti con un’impostazione che mette a confronto approcci e casi d’uso.

Giorno 2 – Polimeri: produzione, ripetibilità e post-processing come “collo di bottiglia”

La seconda giornata passa alla produzione in polimeri e alla trasformazione del pezzo “as-printed” in un componente pronto: scelta tecnologia (SLS/SLA/FDM), gestione job, rimozione polvere/supporti, finitura e omogeneità estetica. L’idea è affrontare la filiera fino al pezzo finito, perché molte criticità industriali emergono dopo la stampa: pulizia, finitura, stabilità dimensionale, tempi di ciclo e standardizzazione.

In un workflow produttivo, il post-processing può includere depowdering, blasting, lavaggio/curing (per resine), rimozione supporti e finiture superficiali. La progettazione del ciclo di finitura impatta direttamente su costi, ripetibilità e scalabilità.

In questo perimetro rientrano anche aziende come AMT e realtà di post-processing polimerico come DyeMansion: non come “vetrina”, ma come indicazione che la giornata è pensata per un passaggio completo da stampa a pezzo pronto.

Giorno 3 – Metallo: dopo la stampa viene la parte “sensibile” (polveri, trattamenti, finitura)

La terza giornata entra nel mondo metal AM e, in particolare, nelle fasi a valle: rimozione polvere, gestione sicurezza, trattamenti termici, rimozione supporti e lavorazioni meccaniche. La scelta di includere questi passaggi è significativa: quando il metallo passa da laboratorio a produzione, i vincoli di sicurezza, pulizia e qualità diventano centrali, e la “macchina” è solo una parte del sistema.

Sul tema polveri metalliche e rischio incendio/esplosione, la letteratura e gli enti di riferimento trattano la polvere combustibile come hazard industriale: la gestione sicura richiede procedure, controllo sorgenti d’innesco, pulizia, ventilazione e organizzazione degli ambienti, oltre a dispositivi e attrezzature coerenti con il contesto.

Dove si inserisce a-metal: ingresso al metallo con enfasi su ingombro e gestione polvere

Tra i partner citati compare a-metal, che si presenta come soluzione compatta per l’ingresso nel metal 3D printing, con attenzione a semplicità operativa e riduzione del contatto con la polvere. In un contesto formativo, questo tipo di proposta è coerente con l’obiettivo di far capire “che cosa cambia” quando si porta il metallo fuori da reparti specializzati, e quali contromisure tecniche/organizzative servono.

Sono richiamate anche scelte pratiche che impattano sul workflow di reparto, come soluzioni pensate per mantenere più controllata la gestione della polvere e ridurre complessità operative.

Perché il taglio “workflow” interessa anche chi ha già le macchine

L’evento insiste su un punto: aziende con livelli di maturità diversi hanno bisogni diversi, e il valore sta nel collegare tra loro dati, produzione e post-processing. In ambito industriale, qualità del dato in ingresso, tracciabilità del processo, tempi di finitura e criteri di accettazione determinano se una tecnologia resta confinata alla prototipazione o entra in officina con un flusso ripetibile.

La stessa impostazione si ritrova nel modo in cui 3D-MODEL racconta gli altri appuntamenti AMD: un mix di dimostrazioni, scambio tecnico e casi d’uso, rivolto sia a chi parte da zero sia a chi vuole ottimizzare. I Focus Days spingono in profondità proprio su questo: far vedere passaggi, criticità e alternative lungo la filiera.

Informazioni rapide per chi deve decidere

Date: 17–19 marzo 2026. Luogo: 3D-MODEL Technologie- und Trainingszentrum, Stahlstraße 13, 88339 Bad Waldsee (DE). Formula: iscrizione a 1, 2 o 3 giornate, gruppi piccoli, possibilità di portare dati/parti. Costo: 100 €/giorno o 250 € / 3 giorni (IVA esclusa), con catering incluso.

Di Fantasy

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