Artec 3D estende la post‑elaborazione mobile per Ray II con la nuova Artec Remote

Artec 3D, azienda con sede in Lussemburgo specializzata in scanner 3D professionali e software per gemelli digitali, ha ampliato in modo significativo le funzionalità della propria app Artec Remote per lo scanner laser a lungo raggio Artec Ray II. L’aggiornamento trasforma l’applicazione da semplice strumento di controllo remoto a vero ambiente di pre‑processing mobile, con funzioni dedicate all’allineamento dei dati di scansione, al controllo visivo e alla gestione di progetti complessi direttamente da smartphone o tablet.

Artec Ray II e Artec Remote: scansione e gestione in mobilità

Artec Ray II è uno scanner laser LiDAR a lungo raggio progettato per acquisire rapidamente grandi strutture, impianti industriali, edifici e infrastrutture, generando nuvole di punti ad alta precisione con rumore contenuto. Questo tipo di strumento è utilizzato in ambiti che spaziano dal rilievo industriale e architettonico alla documentazione di impianti per retrofit, ispezione, reverse engineering e supporto alla produzione additiva.

Artec Remote, disponibile per i sistemi operativi iOS e Android, nasce come app per avviare, monitorare e gestire a distanza le sessioni di scansione con Ray II, evitando all’operatore di rimanere vicino allo scanner in contesti complessi o difficili da raggiungere. Con il nuovo aggiornamento, la logica di utilizzo viene estesa: l’app diventa un punto di raccordo tra acquisizione sul campo, primo controllo qualità e preparazione dei dati per i software desktop come Artec Studio o per i flussi CAD/CAM e di stampa 3D.

Nuovi strumenti di trasformazione e allineamento dei dati di scansione

Cuore dell’aggiornamento di Artec Remote è l’introduzione di strumenti di trasformazione che consentono di spostare e ruotare i dataset direttamente sul dispositivo mobile, senza attendere il rientro in ufficio. L’operatore può intervenire sulla posizione delle nuvole di punti o dei panorami acquisiti, correggendo orientamenti imprecisi o allineando scansioni eseguite in più posizioni, anche quando non sono stati utilizzati sistemi di navigazione inerziale o target fisici sul campo.

La nuova funzione di allineamento manuale permette di selezionare e avvicinare “a occhio” due scansioni e poi demandare all’algoritmo dell’app il calcolo dell’allineamento fine, con una procedura che ricorda, in formato ridotto, i workflow di Artec Studio. L’approccio suggerito consiste nel portare preliminarmente le scansioni in una configurazione approssimativa tramite lo strumento di trasformazione, per poi eseguire con un semplice comando una registrazione più precisa che riduce errori di sovrapposizione e disallineamenti locali.

Controllo visivo avanzato in condizioni di luce difficili

Per migliorare il controllo qualità in situ, Artec 3D ha integrato nella modalità panorama di Artec Remote un controllo dedicato alla regolazione della luminosità. Questa funzione aiuta a valutare con maggior precisione la copertura e la qualità della scansione in ambienti con illuminazione problematica, come capannoni poco illuminati, scantinati, impianti industriali in esercizio o contesti esterni con forte luce solare e ombre marcate.

La possibilità di adattare la luminosità delle viste panoramiche permette all’operatore di identificare eventuali zone d’ombra o superfici non acquisite a sufficienza, riducendo il rischio di dover ripetere i rilievi in una seconda visita. Per grandi installazioni, tubazioni o macchinari che devono essere documentati per operazioni di reverse engineering, ispezione geometrica o produzione additiva di ricambi, il controllo diretto sul campo migliora la qualità dei dati e incide sui costi complessivi del progetto.

Gestione di progetti complessi e flussi per additive manufacturing

Oltre alle funzioni di trasformazione e allineamento, Artec Remote è stata ottimizzata per gestire in modo più fluido progetti voluminosi, con numerose scansioni e cartelle nidificate. L’app migliora la navigazione tra dataset multipli e riduce i tempi di apertura dei progetti, assecondando un uso sempre più frequente di Ray II per rilievi complessi che combinano geometrie estese e dettagli fini da integrare con altri scanner Artec, come i portatili ad alta risoluzione.

In una prospettiva di produzione additiva, la qualità dei dati di partenza incide su ispezioni dimensionali, ricostruzioni CAD e preparazione di file per la stampa 3D di componenti sostitutivi o attrezzature. Spostare parte della verifica e della riorganizzazione dei dati direttamente sul luogo di acquisizione consente a progettisti, metrologi e responsabili di manutenzione di passare più rapidamente dalla scansione al modello utilizzabile, riducendo tempi morti tra sopralluogo, ufficio tecnico e reparto di produzione.

Integrazione con Artec Studio, gemelli digitali e servizi di scansione

L’aggiornamento di Artec Remote si inserisce nella strategia con cui Artec 3D sta potenziando l’intero ecosistema di hardware e software, orientato alla creazione di gemelli digitali ad alta fedeltà. I dati acquisiti da Ray II possono essere ulteriormente elaborati in Artec Studio o in altri software specializzati, combinando scansioni da più dispositivi Artec e integrandole in ambienti CAD, BIM o piattaforme di gestione impianti.

Artec 3D collabora inoltre con partner hardware e software, oltre che con service di scansione e stampa 3D, per offrire soluzioni verticali a settori quali manifatturiero, beni culturali, architettura, sanità e intrattenimento. In questo quadro, estendere le capacità dell’app mobile migliora l’accessibilità della tecnologia e rende più lineare il passaggio tra acquisizione in campo, validazione dei dati, modellazione digitale e fabbricazione additiva o tradizionale.

Di Fantasy

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