AtomForm presenta Palette 300 al CES 2026: stampante 3D desktop con 12 ugelli per 36 colori e 12 materiali

Che cosa ha annunciato AtomForm al CES 2026 e dove si inserisce MOVA Group
Al CES 2026 di Las Vegas, AtomForm (azienda fondata nel 2023) ha presentato la Palette 300, una stampante 3D desktop progettata per stampa multicolore e multimateriale con una logica a 12 ugelli. L’annuncio è stato comunicato come parte dell’ecosistema di MOVA Group, che ospita il prodotto nello spazio espositivo in LVCC North Hall. Il posizionamento dichiarato è orientato a creativi professionali, designer, education e maker avanzati, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione di più materiali/colore riducendo sprechi di filamento tipici di molte soluzioni basate su un solo ugello o su cambi utensile con purge frequente.

Architettura a 12 ugelli: come funziona l’approccio “nozzle dedicato”
Il punto centrale della Palette 300 è l’architettura a 12 ugelli dedicati, in cui ciascun ugello è associato a un singolo filamento. In questo modo, il sistema mira a limitare le fasi di spurgo e ricarica tipiche delle stampanti che cambiano colore/materiale attraverso miscelazione o switching sullo stesso hotend. AtomForm indica un proprio sistema di scambio automatico degli ugelli (OmniElement) come elemento chiave per ridurre lo scarto di materiale generato nelle transizioni e per mantenere la precisione dimensionale dichiarata dal produttore.

Capacità dichiarate: fino a 36 colori e 12 materiali in una singola build
Secondo quanto comunicato da AtomForm, Palette 300 può arrivare a 36 colori e 12 materiali in una stessa stampa. Questo risultato deriva dalla combinazione tra i 12 ugelli e la possibilità di collegare fino a sei unità di gestione bobine (indicate come RFD-6) per arrivare complessivamente a 36 spool disponibili in macchina. Per un utente “multi-material” il tema non è solo quante bobine si collegano, ma quanto è affidabile l’alimentazione e quanto la gestione dell’umidità resta stabile su materiali diversi (es. PLA/PETG/ABS e, in generale, tecnopolimeri più igroscopici).

Prestazioni e controllo di processo: velocità, accelerazione, sensori e telecamere
Le specifiche riportate includono velocità massima fino a 800 mm/s e accelerazione fino a 25.000 mm/s², insieme a un set di oltre 50 sensori e quattro telecamere descritte come supportate da funzioni AI per monitoraggio, calibrazione ugelli e individuazione difetti. Il messaggio industriale è chiaro: rendere più “automatico” ciò che oggi richiede molte prove quando si lavora con più materiali e più configurazioni (temperature, flow, ritrazioni, first layer). In questo tipo di piattaforme, la differenza pratica spesso la fanno anche la ripetibilità della calibrazione e la capacità di individuare condizioni anomale prima che la stampa fallisca dopo molte ore.

Volume di stampa e dotazioni per ambienti condivisi: rumorosità e filtrazione
Palette 300 viene descritta con volume di costruzione 300 × 300 × 300 mm, un formato che punta a coprire prototipazione, attrezzaggi leggeri e modelli di dimensione “desktop avanzata”. Tra le dotazioni dichiarate compaiono anche rumorosità fino a ≤48 dB e filtrazione aria integrata, indicazioni tipiche di un prodotto che vuole entrare in laboratori didattici, studi e spazi condivisi, dove comfort acustico e qualità dell’aria diventano requisiti di utilizzo oltre alla pura prestazione meccanica.

Costo, disponibilità e percorso commerciale: prezzo indicato e Kickstarter
Per la commercializzazione, viene riportato un prezzo di listino di 2.199 USD con disponibilità indicata per inizio Q2 2026, e una strategia di pre-ordine tramite campagna Kickstarter (con avvio comunicato per inizio Q1 2026). In parallelo, AtomForm pubblica una pagina prodotto con modalità di prenotazione e promozioni collegate. Per chi valuta l’acquisto, è utile distinguere tra: prezzo “listino”, condizioni di early-bird, cosa è incluso (gestione bobine, kit ugelli, filtri) e quali sono i vincoli di spedizione/assistenza post-vendita per la propria area geografica.

Confronto di scenario: perché nel 2025–2026 cresce l’attenzione su multimateriale e riduzione degli sprechi
La Palette 300 entra in un filone dove molti produttori stanno lavorando su due problemi: 1) tempi e sprechi quando si cambia colore/materiale, 2) affidabilità su stampe lunghe e complesse. Nel mercato desktop/prosumer, una parte dell’innovazione passa da soluzioni a doppio estrusore o toolchanger e da ecosistemi di gestione filamento sempre più “chiusi” e sensor-driven. L’approccio a 12 ugelli dedicati è un tentativo di spostare l’equilibrio: meno purge e cambi più rapidi, con un prezzo e una complessità meccanica che restano però da valutare sul campo (manutenzione ugelli, allineamento, usura, reale robustezza dell’automatismo).

 

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Di Fantasy

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