Una resina per bite e splint non è “solo materiale”: igiene, comfort e ripetibilità di processo
Bite e splint ortodontici/occlusali (nightguard, dispositivi di riposizionamento, piani di svincolo) restano a lungo a contatto con superfici dentali e saliva, quindi la qualità superficiale e la gestione del biofilm diventano un tema pratico: pulizia, odori, accumulo di placca e comfort del paziente. La letteratura su dispositivi orali stampati in 3D discute proprio come le proprietà di superficie e le scelte di post-process possano influenzare la crescita del biofilm, e confronta resine stampabili con soluzioni fresate o termoformate.

L’annuncio: Axtra3D porta a 12 i materiali “validati” e introduce Printodent GR-19.1 OA/MSI di pro3dure per splint ortodontici
Il 19 febbraio 2026 Axtra3D ha comunicato l’estensione del proprio portafoglio dentale fino a 12 materiali validati, includendo Printodent GR-19.1 OA/MSI di pro3dure medical GmbH come resina pensata per la produzione generativa di splint ortodontici hard-elastic con obiettivo di ridurre l’adesione del biofilm. Nello stesso aggiornamento, l’azienda ha indicato un rafforzamento dell’integrazione tra il software Volume di Axtra3D e la piattaforma Oqcam, per preparazione job più automatizzata per laboratori e service provider.

Che cosa rende “diversa” la resina: MSI (Multi-Species Inhibition) e comportamento termo-adattivo
Secondo pro3dure, Printodent GR-19.1 OA/MSI usa la tecnologia MSI® (Multi-Species Inhibition) basata su sostanze naturali che inibiscono la comunicazione batterica (quorum sensing) e viene descritta come approccio non impostato su principi antibiotici e non orientato a creare “percorsi di resistenza”. Il materiale viene anche presentato come hard-flexible e con thermo effect indotto dalla temperatura corporea, indicato per aumentare il comfort di utilizzo in bocca.

Per laboratori e cliniche, il tema non è solo la resina: contano pulizia e workflow di post-process
Nel caso di dispositivi intraorali stampati in 3D, il post-process non riguarda solo la finitura estetica: lavaggio, rimozione del residuo di resina e polimerizzazione finale influenzano superfici e prestazioni. Nella scheda prodotto pro3dure compaiono anche riferimenti a liquidi di pulizia dedicati per oggetti dentali stampati (es. soluzioni a base acquosa per rimuovere residui), segnale che il produttore tratta la fase di cleaning come parte integrante dell’applicazione clinica, non come dettaglio operativo.

“Validato” significa profili ottimizzati e ripetibilità: il posizionamento Axtra3D su materiali e processi
Axtra3D lega l’espansione del portafoglio a un concetto industriale: materiali accompagnati da profili di stampa ottimizzati per la piattaforma Lumia e supportati da un team applicativo. Nelle comunicazioni aziendali, Axtra3D distingue tra un modello “turnkey” (profili completi e ottimizzati) e un modello più aperto per sperimentare materiali, ma sempre con l’idea che, in ambito dentale, ripetibilità e affidabilità del processo siano la base per scalare.

La piattaforma: Lumia X1 Dental e Hybrid PhotoSynthesis (laser + DLP) per throughput e dettaglio
Axtra3D posiziona la serie Lumia X1 come Hi-Speed SLA basata su Hybrid PhotoSynthesis (HPS), cioè un processo che usa laser e proiettore DLP in modo simultaneo per “immaginare” lo strato di resina, con l’obiettivo di combinare dettaglio e produttività. Nelle pagine prodotto l’azienda cita applicazioni tipiche come modelli, guide, protesi e splint, e associa HPS a tempi di stampa e finitura più gestibili quando il carico di lavoro del laboratorio è elevato.

Automazione: Oqcam + Volume per nesting e preparazione dati, con enfasi su tracciabilità e utilizzo macchina
Sul lato software, Axtra3D e Oqcam descrivono un’integrazione orientata a ridurre lavoro manuale in preparazione dati: Oqcam dichiara automazione della data preparation fino al 98%, nesting più denso e interventi che possono aumentare l’utilizzo macchina; inoltre enfatizza scalabilità (da piccoli laboratori a centri produttivi) e tracciabilità di processo. VoxelMatters collega esplicitamente l’evoluzione Volume-Oqcam a job preparation più automatizzata e a un’impostazione “production-ready” per il manufacturing dentale.

Dove si colloca nel calendario: Lab Day Chicago 2026 e la finestra di presentazione
VoxelMatters indica che Axtra3D stava presentando la gamma soluzioni a Lab Day Chicago fino al 21 febbraio; il portale ufficiale dell’evento conferma le date 2026 (seminari il 19 febbraio, expo il 20–21 febbraio) a Chicago. Per aziende e laboratori, queste fiere contano perché spesso sono il punto in cui si vedono profili materiali “pronti” e integrazioni software già in demo operativa, non solo annunciate.

Di Fantasy

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