Il produttore cinese di stampanti 3D Bambu Lab (拓竹科技) ha comunicato che il 2025 ha segnato un salto di scala nella propria crescita, trainato dal successo della piattaforma di modelli MakerWorld e dall’espansione dell’ecosistema hardware‑software verso il pubblico consumer e le piccole attività. I numeri indicano che la strategia di Bambu Lab – basata su macchine veloci, integrate in un sistema chiuso ma “chiavi in mano”, con servizi cloud e contenuti – ha consolidato il marchio come uno degli attori più forti nella stampa 3D desktop a livello globale.
MakerWorld: 10 milioni di utenti mensili e milioni di modelli
Secondo i dati diffusi dall’azienda, la piattaforma MakerWorld ha raggiunto circa 10 milioni di utenti attivi mensili alla fine del 2025, con 2,6 milioni di modelli originali disponibili e un tasso di ritenzione intorno all’83% a un anno dall’ingresso. Ogni giorno vengono caricati oltre 7.000 nuovi modelli, mentre la base dei creatori conta centinaia di migliaia di utenti che pubblicano in media più di cinque progetti ciascuno, con migliaia di file scaricati e stampati più di 1.000 volte.
Questi numeri indicano che MakerWorld è diventata in due anni una delle più grandi community globali per modelli 3D pronti per la stampa. In parallelo, osservatori di mercato sottolineano come la diffusione della stampa 3D desktop in Cina, con Bambu Lab in prima fila, stia trasformando l’attività da semplice hobby a secondo lavoro o piccola attività produttiva locale, grazie alla vendita di oggetti stampati, accessori personalizzati e componenti su marketplace e canali social.
Dai “power user” alle PMI: l’uso intensivo delle stampanti Bambu
Le statistiche interne evidenziano la presenza di migliaia di utenti “heavy” che stampano in media oltre sette ore al giorno, equivalenti a un utilizzo quasi a tempo pieno della macchina. A questi si aggiungono decine di migliaia di utenti attivi settimanalmente per almeno sei ore, segno di un impiego che va oltre la stampa occasionale e si avvicina a una logica di micro‑produzione continua.
Già in precedenza diverse analisi avevano evidenziato come Bambu Lab stesse spostando l’asse del mercato desktop dai maker esperti verso un pubblico più ampio di consumatori e prosumer, grazie a macchine che automatizzano buona parte delle regolazioni e permettono risultati di livello professionale anche senza competenze approfondite. La crescita di MakerWorld rafforza questa dinamica: una libreria di modelli pronti all’uso rende più facile monetizzare la stampante con piccole produzioni per clienti locali o online.
Ecosistema Bambu: hardware, software e contenuti
Il cuore della crescita di Bambu Lab nel 2025 è un ecosistema integrato che comprende stampanti delle serie X1, P1, A e i nuovi modelli di fascia alta previsti per il 2025, insieme al software Bambu Studio e all’app di controllo. A questo si aggiunge la piattaforma di contenuti MakerWorld e una serie di strumenti web sperimentali, sviluppati all’interno di MakerLab, che permettono di creare e condividere modelli direttamente dal browser.
Articoli di analisi sottolineano come la combinazione di velocità di stampa elevate, funzioni di automazione e un ecosistema chiuso ma ben curato abbia attirato una base utenti molto ampia, soprattutto rispetto a competitor più tradizionali del desktop. Allo stesso tempo, Bambu Lab ha iniziato a collaborare con fornitori esterni di componenti, mantenendo però il controllo del sistema complessivo e di gran parte della catena del valore.
Risultati economici, valutazione e prospettive di crescita
Una nota inchiesta di stampa tecnologica cinese stima per la casa madre Shenzhen Tuozhu Technology un fatturato 2024 di decine di miliardi di yuan e un utile netto nell’ordine di centinaia di milioni di dollari. Su queste basi, indiscrezioni di mercato hanno parlato di un possibile round di finanziamento che potrebbe portare la valutazione del gruppo fino alla soglia dei 10 miliardi di dollari, ipotesi smentita ufficialmente dall’azienda ma ritenuta plausibile qualora la crescita prosegua su ritmi simili.
La direzione di marcia, confermata da interviste e analisi, è un’espansione decisa nel mercato consumer globale, con focalizzazione su stampanti chiuse, economiche, fortemente automatizzate e accompagnate da servizi e contenuti digitali. L’apertura di flagship store fisici in Cina, con forte enfasi sull’esperienza legata a MakerWorld, va nella stessa direzione, proiettando il marchio fuori dalla sola comunità dei maker verso un pubblico mainstream.
Il 2025 come anno di svolta per la stampa 3D consumer
In molte analisi di settore Bambu Lab viene citata come uno dei casi che stanno ridisegnando la mappa della stampa 3D desktop, a partire dalla Cina ma con effetti globali. La combinazione di una base installata in rapida crescita, 10 milioni di utenti mensili su MakerWorld, integrazione stretta fra hardware, software e contenuti e prospettive di valutazione miliardaria indica che la stampa 3D consumer sta uscendo dalla nicchia degli appassionati per diventare una infrastruttura diffusa di produzione personale e di micro‑imprese capillari.
Per i concorrenti, questo scenario impone scelte chiare: puntare sulla qualità e sull’apertura per i segmenti professionali e industriali, oppure accettare la competizione diretta con un modello integrato, fortemente capitalizzato e sempre più radicato nel mercato di massa.
