Un problema ricorrente: i numeri reali delle vendite nel 3D printing consumer
Nel mercato delle stampanti 3D desktop, capire quante macchine vengano davvero vendute è spesso difficile: molte aziende sono private e non pubblicano dati ufficiali, mentre i report di analisti possono essere costosi o presentare stime aggregate. In questo contesto, ogni indicatore “indiretto” (web traffic, community, consumi di materiali, install base software) finisce per attirare attenzione—con tutti i limiti del caso.

L’idea: usare i download dell’app come proxy della base installata
Secondo un’analisi basata su dati di Appfigures, l’andamento dei download dell’app Bambu Handy (l’app mobile di Bambu Lab) mostrerebbe una crescita molto marcata nel 2025. L’ipotesi è semplice: se l’app è necessaria (o quasi) per mettere in funzione le macchine, il numero di installazioni può diventare un “segnale” della crescita della base di stampanti in circolazione.

Perché Bambu Handy conta: binding cloud e QR code
Nel caso Bambu Lab, l’app non è solo un telecomando: in molti scenari è parte del processo di account binding della stampante all’utente e al cloud. La procedura tipica prevede la scansione di un QR code mostrato dalla stampante tramite l’app Bambu Handy. Questo requisito rende l’uso dell’app molto più “strutturale” rispetto a ecosistemi dove l’app è opzionale.

Cosa dicono i numeri riportati: picchi stagionali e un Q4 2025 sopra 1 milione
Nel dettaglio, i download per trimestre a partire da 24Q1 mostrerebbero un forte picco nel 24Q4 (periodo Black Friday/festività) oltre 400.000 download. Nel 2025 lo schema stagionale si ripeterebbe, ma con volumi più alti: il 25Q4 arriverebbe a oltre 1 milione di download, valore che—se interpretato come “nuove macchine attivate”—implicherebbe una scala di vendite molto elevata.

Totali annui: ~2 milioni di download nel 2025 contro ~700.000 nel 2024 (stima)
La somma dei trimestri del 2025 sarebbe “vicina” a 2 milioni di download, mentre il totale 2024 sarebbe nell’ordine di ~700.000. La lettura proposta è una crescita circa 3× anno su anno. È importante notare che qui parliamo di download (installazioni) e non di fatture o unità spedite: la metrica misura un comportamento digitale, non una consegna fisica.

Perché il proxy può sovrastimare: reinstallazioni, più dispositivi, cambi telefono
Usare i download come indicatore di vendite può gonfiare i numeri per motivi banali: la stessa persona può installare l’app su più dispositivi (smartphone + tablet), può reinstallarla cambiando telefono, oppure può farlo dopo reset e migrazioni. Inoltre, in contesti aziendali l’app può essere scaricata da più operatori per gestire lo stesso parco macchine. Questi fattori spingono il conteggio “verso l’alto” rispetto al numero reale di stampanti vendute o attivate.

Perché il proxy può sottostimare: print farm e attivazioni “una volta sola”
Esiste però anche l’effetto opposto: chi gestisce print farm o laboratori con molte macchine può installare l’app una sola volta e poi associare o gestire più stampanti, riducendo il rapporto download/macchine. Se una quota significativa delle vendite finisce in ambienti “multi-printer”, i download potrebbero sottorappresentare le unità reali. In altre parole: il proxy non è lineare e dipende dal profilo d’uso.

Il contesto di mercato: crescita dell’entry-level e peso dei produttori cinesi
A prescindere dal proxy “download = vendite”, i dati di mercato disponibili indicano che nel segmento entry-level (spesso definito sotto i 2.500$) la domanda nel 2025 ha mostrato segnali di crescita, con una forte presenza dei produttori cinesi. In questo scenario, l’ipotesi che Bambu Lab stia crescendo rapidamente è coerente con un quadro competitivo in cui l’entry-level “performante” è trainante.

Cosa conviene concludere (senza forzare i numeri)
Il punto più solido non è “Bambu Lab ha venduto X stampanti”, ma un altro: l’interesse/adozione dell’ecosistema Bambu (almeno dal lato app) sembra crescere con un picco stagionale molto marcato a fine anno, e il 2025 appare più alto del 2024 secondo la fonte citata. Tradurre quei download in unità vendute richiede cautela, ipotesi esplicite e possibilmente una triangolazione con altri segnali (spedizioni, canali retail, dati di supply chain, report di mercato, ecc.).

Di Fantasy

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