La società Contec Australia, attiva nel settore della stampa 3D applicata all’edilizia, ha avviato un progetto che segna un punto di svolta per le costruzioni nello stato dell’Australia Occidentale. Nella località di Tapping, situata nella zona nord di Perth, è in fase di realizzazione una casa a due piani interamente costruita tramite stampa 3D in calcestruzzo. Si tratta, secondo Contec, della prima abitazione a più livelli realizzata con questa tecnologia nello stato.

L’intervento si basa su un sistema robotico per la stampa 3D, fornito dall’azienda olandese CyBe Construction, specializzata in soluzioni additive per il settore edile. Il progetto ha già visto il completamento di tutte le pareti portanti dell’edificio e rappresenta per Contec un modo per affrontare sfide concrete nel settore edilizio: aumento dei costi, carenza di manodopera qualificata e necessità di ridurre i tempi di costruzione.


Un nuovo approccio alla costruzione: integrare, non sostituire

L’obiettivo non è quello di eliminare completamente la manodopera tradizionale, bensì di supportarla e alleggerirla, permettendo a squadre più ridotte di operatori di completare lavori strutturali in tempi notevolmente inferiori rispetto ai metodi convenzionali. L’intera fase di stampa può infatti essere gestita da un team composto anche solo da due o tre persone, come dimostrato dalle fasi operative condotte in cantiere.

Mark D’Alessandro, fondatore di Contec, ha evidenziato come la stampa 3D del calcestruzzo consenta una significativa riduzione dei tempi di costruzione, offrendo nel contempo una maggiore efficienza nella gestione delle risorse, sia materiali sia umane.


Formazione rapida, risultati concreti

Il sistema è stato adottato da Contec dopo una formazione intensiva di due settimane, durante la quale il team ha appreso tutte le fasi fondamentali per la gestione di un progetto di stampa 3D edilizia. Questo percorso di apprendimento si è tradotto rapidamente in risultati tangibili: il team è riuscito a stampare tutte le 15 pareti della casa (155 m²) in poco più di 10 ore effettive di stampa.

Successivamente, anche le pareti del secondo piano sono state completate con un tempo operativo di circa 18 ore, confermando la continuità e la precisione del processo.


Un metodo che funziona anche in condizioni ambientali impegnative

Uno degli aspetti più interessanti di questa tecnologia è la sua resistenza alle condizioni ambientali, anche in situazioni climatiche estreme. L’intero processo di stampa si è svolto all’aria aperta, senza la necessità di tensostrutture protettive, con temperature che hanno raggiunto i 42°C, a dimostrazione della robustezza del sistema e della sua idoneità a essere impiegato in contesti difficili.

Il cantiere si trova in un’area in fase di sviluppo, accanto ad abitazioni ancora in costruzione, e ha attirato l’interesse di professionisti del settore, tra cui architetti, ingegneri e imprese edili, oltre a testate giornalistiche e reti televisive locali.


Dalle sfide della pandemia a una nuova impresa

Contec è stata fondata nel 2023 da Mark D’Alessandro, un professionista con una lunga esperienza nel settore edilizio in Australia Occidentale, dove ha seguito progetti residenziali, industriali e commerciali, inclusi edifici multipiano. Le difficoltà riscontrate durante la pandemia, in particolare la carenza di personale qualificato, lo hanno spinto a esplorare soluzioni alternative.

Questa ricerca ha portato alla collaborazione con CyBe Construction e alla nascita di un progetto concreto, orientato a dimostrare come la stampa 3D possa essere integrata nei processi edilizi tradizionali per migliorarne efficienza e flessibilità.


Espansione futura e nuovi progetti in cantiere

Dopo il successo di questa prima iniziativa, Contec ha dichiarato l’intenzione di ampliare la propria flotta di stampanti 3D entro la fine del 2025. L’obiettivo è quello di estendere l’utilizzo della tecnologia a progetti residenziali, commerciali e civili, sia nelle aree urbane sia in quelle regionali dell’Australia Occidentale.

Il sito di Tapping rimarrà un punto di riferimento per testare nuove applicazioni e consolidare metodologie operative replicabili in altri contesti edilizi.


Panoramica internazionale: altri esempi di case stampate in 3D

Anche in altri paesi si stanno sviluppando progetti simili. Negli Stati Uniti, l’azienda VeroTouch ha realizzato le prime abitazioni stampate in 3D nello stato del Colorado, nella città di Buena Vista, con il supporto di un finanziamento pubblico di 618.000 dollari. Le abitazioni, da circa 100 m², fanno parte del progetto VeroVistas e sono state progettate per garantire efficienza energetica, durabilità e resistenza al fuoco.

In Irlanda, invece, la società Harcourt Technologies (HTL) ha avviato un progetto di edilizia sociale a Dundalk, costruendo tre unità abitative mediante una stampante COBOD fornita dalle autorità locali. Il progetto, previsto per il completamento entro ottobre 2024, mira a triplicare la velocità di costruzione rispetto ai metodi convenzionali.

Un aspetto interessante è anche la formazione tecnica che accompagna questi progetti: HTL ha collaborato con il Louth Meath Education and Training Board per offrire corsi di aggiornamento e formazione a oltre 100 partecipanti, preparandoli all’utilizzo delle tecnologie di stampa 3D nel settore edile.

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Di Fantasy

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