Elmet Technologies ottiene un nuovo brevetto USA per la fabbricazione additiva di parti metalliche
Un nuovo tassello nella strategia di Elmet Technologies per l’additive manufacturing
Elmet Technologies ha annunciato la concessione negli Stati Uniti del brevetto U.S. Patent No. 12,571,080, intitolato “Fabrication of Metallic parts by Additive Manufacturing”. Si tratta del sesto brevetto USA ottenuto dall’azienda in questo ambito e riguarda una tecnologia basata sull’impiego di un letto di polvere secca formato da particelle composite sostanzialmente sferiche, ciascuna costituita da una miscela o da una lega di metalli. Il rilascio del brevetto rafforza il portafoglio proprietario di Elmet Technologies nelle polveri e nei processi destinati alla produzione additiva e alla metallurgia delle polveri.
Che cosa copre il brevetto
Il contenuto tecnico del brevetto riguarda metodi per realizzare oggetti metallici tridimensionali a partire da particelle composite ad alta scorrevolezza, pensate per processi powder-bed come il binder jetting. Le particelle possono includere leghe pesanti di tungsteno con aggiunte controllate di nichel, ferro, rame, cobalto o manganese. Il processo descritto impiega spray drying avanzato e, quando necessario, densificazione al plasma per ottenere polveri più dense, uniformi e adatte alla stesura regolare del letto di polvere. Questa combinazione è rilevante perché, nelle lavorazioni additive di metalli refrattari, la qualità del powder feedstock incide in modo diretto sulla stabilità del processo, sulla sinterizzazione e sulla qualità finale del pezzo.
Perché il tungsteno heavy alloy è un materiale complesso da portare in stampa 3D
Il tungsteno e le sue leghe pesanti sono materiali di interesse industriale per la loro densità elevata, la resistenza alle alte temperature e la capacità di operare in ambienti severi. Le polveri di tungsten heavy alloy (WHA) trovano applicazione in aerospazio, difesa, medicale ed energia. Proprio queste caratteristiche rendono il tungsteno strategico ma anche difficile da trattare: per questo Elmet punta su particelle sferiche, composizione controllata e impurità interstiziali ridotte, così da migliorare la lavorabilità nei processi AM e le prestazioni del componente sinterizzato.
Le prestazioni dichiarate e il riferimento allo standard ASTM B777
Tra gli elementi distintivi richiamati ci sono un Hall flow rate compreso tra circa 1 e 25 s/50 g, una struttura della particella in cui i grani di tungsteno sono circondati da una matrice di metalli a più basso punto di fusione e una riduzione delle impurità come ossigeno e carbonio grazie alla fase di densificazione al plasma. Elmet afferma inoltre che i componenti ottenuti e poi sinterizzati possono raggiungere livelli conformi o superiori ai requisiti della norma ASTM B777 per le leghe pesanti di tungsteno. Questa specifica rappresenta il riferimento per i metalli base tungsteno ad alta densità lavorabili, definendo classi, composizione, densità e proprietà meccaniche. Elmet indica di poter offrire materiali e polveri WHA nelle classi ASTM B777 1, 2, 3 e 4.
Dove si inserisce questo brevetto nel percorso industriale di Elmet Technologies
La documentazione brevettuale mostra che il brevetto 12,571,080 deriva da una domanda depositata il 22 gennaio 2024 ed è una continuazione di pratiche precedenti depositate nel 2021 e nel 2017, con priorità che risale al 9 dicembre 2016. Questo dato indica che Elmet Technologies lavora da anni su una linea coerente di sviluppo legata alla manifattura additiva di metalli refrattari. L’azienda, che si presenta come produttore statunitense integrato di tungsteno e molibdeno con attività manifatturiera a Lewiston, Maine, ha anche organizzato una presenza specifica nel settore tramite Elmet Additive, realtà focalizzata su L-PBF, stampa 3D di parti, spray drying, powder blending e plasma densification.
Perché questa notizia conta per il mercato AM dei metalli refrattari
Il valore industriale del brevetto non sta solo nella tutela legale, ma nel fatto che affronta un nodo concreto della stampa 3D metallica: ottenere polveri refrattarie dense, scorrevoli e chimicamente uniformi, capaci di mantenere prestazioni elevate anche dopo stampa e sinterizzazione. La tecnologia è destinata a sbocchi in aerospazio, difesa e applicazioni industriali, mentre Elmet posiziona le proprie polveri e parti stampate anche nei comparti medicale ed energia. Per chi lavora con componenti complessi in tungsteno, schermature, parti ad alta densità o componenti per ambienti estremi, il brevetto segnala il tentativo di spostare materiali tradizionalmente difficili verso filiere additive più controllabili e ripetibili.
Contesto: perché la notizia può sembrare già vista su stamparein3d.it
La somiglianza con un contenuto già apparso su stamparein3d.it dipende dal fatto che il sito aveva già trattato Elmet Technologies nel luglio 2025 per un altro brevetto, il US 12,359,290, dedicato alla produzione di polveri di tungsten heavy metal alloy ad alta densità e flussabilità. Il nuovo articolo TCT del 2026 riguarda invece un brevetto differente, con numero diverso e con un focus più esplicito sulla fabbricazione di parti metalliche tramite additive manufacturing. Per questo non si tratta di un duplicato dell’articolo già presente su stamparein3d.it, anche se la base tecnologica e il lessico industriale sono in parte collegati.
