L’azienda anticipa un nuovo sistema Metal PBF senza divulgarne ancora le specifiche: il punto tecnico verificabile oggi riguarda il controllo del fascio e la scala dei processi multi-laser.
Un’anticipazione, non ancora una scheda tecnica
Eplus3D ha annunciato la propria presenza a Formnext 2026, in programma dal 17 al 20 novembre a Francoforte, presso il padiglione 12.0, stand E101. Il comunicato pubblico è datato 29 ottobre, mentre un invito stampa inviato il 5 novembre aggiunge la promessa di una presentazione in anteprima di un nuovo sistema per la fusione di polveri metalliche. Al momento non risultano divulgati il nome della macchina, il volume utile di costruzione, la quantità di laser, la loro potenza, la velocità di deposizione verificata o le condizioni commerciali. È quindi corretto parlare di anteprima annunciata e non di nuovo modello già descritto nei dettagli. Questa distinzione è particolarmente utile nel periodo che precede una fiera, quando un invito ai giornalisti può precedere di giorni la documentazione ingegneristica effettivamente confrontabile.
Il beam shaping come variabile di processo
Tra i temi annunciati compare il beam shaping, cioè la possibilità di modificare la distribuzione spaziale dell’energia del fascio laser sulla superficie della polvere. Nel caso più comune, il profilo di intensità di un laser focalizzato viene descritto approssimativamente con una distribuzione gaussiana: l’energia è più concentrata in prossimità del centro dello spot e diminuisce verso la periferia. Una distribuzione differente, progettata in funzione del materiale e della strategia di scansione, può influenzare il gradiente termico, la geometria del bagno fuso, il trascinamento del materiale, la formazione di spruzzi e la stabilità di fusione. Non significa però che esista un singolo profilo ottimale per tutti i metalli: il comportamento cambia con assorbimento ottico, conducibilità termica, spessore di layer, dimensione dello spot, velocità e potenza.
Che cosa è già stato presentato a marzo
La stessa Eplus3D aveva pubblicato il 12 marzo 2026 un annuncio tecnico sul proprio beam shaping per sistemi Metal PBF. In quel materiale l’azienda indicava, come benefici attesi o rilevati internamente, una riduzione degli spruzzi, un ampliamento della finestra di processo, un aumento della soglia di formazione di keyhole e una maggiore uniformità della larghezza del bagno fuso. Si tratta di affermazioni del produttore: senza protocollo sperimentale completo, campioni confrontabili, dati grezzi e analisi indipendenti non è possibile tradurle in percentuali generali di produttività o di diminuzione dei difetti. Il valore dell’annuncio di Formnext consisterà dunque soprattutto nel mostrare se il controllo del fascio sia stato integrato in nuove configurazioni hardware e con quali parametri qualificati.
Il rame mette alla prova il bilancio energetico
Un secondo argomento di Eplus3D riguarda la stampa di leghe di rame e di componenti di grande formato. Il rame è tecnicamente interessante per scambiatori, conduttori, parti elettriche e sistemi di gestione termica, ma introduce difficoltà diverse da quelle degli acciai più comuni. Le proprietà ottiche possono limitare l’accoppiamento iniziale con alcune lunghezze d’onda laser e l’elevata conducibilità termica allontana rapidamente il calore dalla zona di fusione. Da qui l’importanza congiunta di potenza, profilo del fascio, preriscaldamento quando previsto, strategie di scansione e controlli sui difetti. La mera possibilità di mostrare un componente in rame non dice ancora molto sulla densità raggiunta, sulla conducibilità finale o sulle proprietà meccaniche: tutte caratteristiche da ricercare nelle schede di applicazione e nei risultati di prova.
Le sfide delle architetture multi-laser
Il passaggio a macchine di grandi dimensioni sposta inoltre il problema dal singolo bagno fuso al comportamento dell’intera costruzione. Sistemi con molte sorgenti devono controllare sovrapposizioni e confini tra aree di scansione, uniformità termica, stabilità del letto di polvere e ripetibilità fra differenti posizioni del volume utile. Aumentare il numero di laser non equivale necessariamente a moltiplicare per lo stesso fattore la produttività: possono intervenire colli di bottiglia nella distribuzione della polvere, nei tempi di ricopertura, nella gestione dei gas e nel raffreddamento. Per valutare una nuova macchina servono quindi non solo laser e dimensioni nominali, ma anche dati sul tasso di costruzione in condizioni definite, sui materiali qualificati e sulla gestione di lunghe campagne produttive.
Che cosa chiedere al produttore durante la fiera
Il comunicato offre una buona occasione per formulare richieste tecniche precise: geometrie e spessori dei campioni in rame; metodi di misurazione di densità e porosità; profili di fascio utilizzati; confronto con condizioni gaussiane equivalenti; ripetibilità fra laser; metodologia adottata per verificare deformazioni e qualità metallurgica; automazione di carico, setacciatura e movimentazione polvere; sicurezza operativa e monitoraggio. Sono le informazioni che consentirebbero di distinguere una nuova piattaforma industriale da una presentazione di marketing. Fino al rilascio delle specifiche del nuovo sistema, l’anteprima di Formnext va descritta come un programma espositivo e un’indicazione della direzione tecnologica dell’azienda, non come la prova di prestazioni già disponibili sul mercato.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
