Nel lessico della manifattura additiva, ExOne e voxeljet vengono spesso associate alla stampa 3D di stampi e anime in sabbia per fonderia, tramite processi di binder jetting: uno strato di sabbia viene steso e un legante viene depositato selettivamente per consolidare la geometria, fino a ottenere un’anima o uno stampo pronto per la colata. È un ambito diverso dal “metal AM” a letto di polvere: qui l’obiettivo non è produrre direttamente il componente metallico, ma accelerare la fonderia riducendo tempi e vincoli degli stampi tradizionali, soprattutto per geometrie complesse e piccole/medie serie.
La mossa societaria: nasce ExOne Global Holdings con Anzu Partners
Il punto centrale dell’analisi “da investitore” è la creazione di una struttura unica: ExOne Global Holdings, annunciata da Anzu Partners il 23 ottobre 2025, con l’obiettivo di combinare ExOne e voxeljet sotto un’unica holding. Nelle comunicazioni ufficiali, l’operazione viene descritta come l’unione di due player storici dell’additive industriale, con un’enfasi esplicita sull’eredità nella “3D sand printing” e sulle sinergie di prodotto/servizio.
Che cosa vuole ottenere l’investitore: scala, gamma prodotti e installato
Dal punto di vista finanziario-industriale, la logica tipica è aumentare scala e copertura: più modelli e taglie di sistemi (per diversi volumi di stampa e produttività), una base installata più ampia e quindi più ricavi ricorrenti da servizi, materiali, parti di ricambio e aggiornamenti. Nei materiali ufficiali e nelle riprese stampa dell’annuncio si parla di oltre 500 sistemi industriali installati a livello globale considerando entrambe le aziende, un dato utile a capire perché l’integrazione punti a rafforzare non solo la vendita di nuove macchine ma anche il “dopo-vendita” (uptime, ricambi, assistenza).
La parte operativa che conta: rete di assistenza unica in 8 Paesi
Uno dei segnali più concreti della strategia non è “solo” la holding, ma la creazione di una rete di supporto aftermarket unificata. ExOne e voxeljet hanno comunicato un network con oltre 45 tecnici e copertura in 8 Paesi (tra cui USA e Germania, ma anche Asia e Francia), con l’obiettivo di ridurre tempi di risposta e aumentare disponibilità di ricambi. Viene anche citato l’ampliamento dell’hub ricambi nell’area di Detroit con oltre 1 milione di dollari di parti, un dettaglio che segnala investimenti mirati sulla continuità operativa delle macchine in produzione.
Perché la “sabbia” è un mercato strategico (anche fuori dalla fonderia classica)
La stampa 3D di sabbia si colloca in un punto interessante della catena del valore: permette di realizzare anime complesse (canali interni, sottosquadri) e di ridurre passaggi tipici della costruzione di casse/anime tradizionali. Questo porta benefici soprattutto quando la progettazione cambia spesso (iterazioni rapide) o quando il costo/tempo di attrezzaggio sarebbe sproporzionato rispetto ai volumi. In parallelo, la possibilità di distribuire stampi e anime vicino al luogo di colata può diventare un tema logistico: meno trasporto di attrezzature, più flessibilità nel gestire picchi e varianti.
Governance e ruoli: come viene impostata la guida della holding
Nelle comunicazioni di mercato viene indicato Eric Bader come CEO di ExOne Global Holdings e l’ingresso di Rudolf Franz (voxeljet) nella governance/board al termine del suo incarico operativo. Questi dettagli, per chi segue il settore, aiutano a interpretare la mossa come integrazione graduale: una direzione unica, ma con continuità di competenze e rete commerciale/tecnica già esistente nei due gruppi.
Cosa aspettarsi nel breve: integrazione commerciale e pacchetti “end-to-end”
Se l’obiettivo è diventare un “leader globale” nella stampa industriale della sabbia, i prossimi passi tipici sono: razionalizzare cataloghi e opzioni, allineare software/servizi, semplificare contratti di manutenzione e proporre pacchetti integrati (installazione + training + ricambi + SLA). Il fatto che la prima iniziativa tangibile sia stata l’aftermarket unificato suggerisce una priorità: ridurre attriti per il cliente e trasformare la base installata in una piattaforma di crescita stabile.
