Dal progetto accademico alla startup Hezo Sports
Hezo Sports è una giovane azienda tedesca con sede a Saarbrücken specializzata in scarpe da ciclismo personalizzate realizzate con stampa 3D. La società nasce nel 2022 come Gegenwind Sport GmbH e viene poi rilanciata con il brand Hezo, un nome che punta a identificare un prodotto sviluppato e prodotto localmente in Germania, con una forte attenzione alla personalizzazione e alla sostenibilità. Il primo concept di scarpa, Helu One, è il risultato della tesi di master in Industrial Design della co‑fondatrice Helen Wiehr, che ha incentrato il suo lavoro su una calzatura tecnica per ciclismo basata su geometrie stampabili in 3D e una struttura modulare. Al team fondatore si uniscono Carsten Kaldenhoff, ingegnere e ex ciclista agonista, e Nils Hasler, informatico specializzato in visione artificiale e algoritmi di ricostruzione 3D, così da coprire design di prodotto, know‑how sportivo e sviluppo software.
Scansione del piede con lo smartphone: 3 immagini per 1.000 punti dati
Il cuore del processo Hezo è la scansione 3D del piede tramite app per smartphone: l’utente scatta tre fotografie guidate e da queste immagini il software proprietario ricostruisce un modello 3D dettagliato. L’algoritmo elabora circa 1.000 punti dati per ogni piede, con una precisione dichiarata intorno al millimetro, sufficiente per cogliere variazioni locali di larghezza, altezza del collo, prominenze ossee e asimmetrie tra piede destro e sinistro. Il sistema non si limita ai parametri classici lunghezza‑larghezza, ma genera una mappa tridimensionale che viene poi utilizzata dal motore di adattamento digitale per disegnare la geometria interna ed esterna della scarpa. Per completare l’ordine, il cliente esegue più scansioni per piede attraverso la HEZO Scan App su iOS o un’app compatibile su Android, con controlli automatici di qualità della scansione prima di procedere alla modellazione.
Dalla nuvola di punti alla scarpa finita: pipeline digitale‑additiva
Una volta acquisiti i dati, Hezo utilizza un software interno di adattamento che combina la nuvola di punti del piede con una base di design parametrico delle scarpe, generando per ogni ordine un modello univoco. La geometria così ottenuta viene suddivisa in componenti: un guscio esterno rigido (MonoShell), un “inner shoe” in TPU a struttura più morbida, eventuali rinforzi sulle zone di attacco pedale e una serie di elementi intercambiabili come le Foot Caps e i tacchetti della suola. Questa pipeline interamente digitale rende superflui gli stampi tradizionali e consente, per ogni scarpa, micro‑regolazioni di spessori, volumi e sostegni in funzione del profilo anatomico rilevato. Il flusso di lavoro combina modellazione algoritmica, slicing e programmazione della stampa, permettendo una produzione “su richiesta” che riduce scorte di magazzino e invenduto, a fronte di tempi di consegna più lunghi rispetto alle scarpe standard.
Stampa 3D FDM con materiali riciclabili: PP e TPU per struttura e comfort
Hezo afferma di utilizzare la tecnologia FDM (Fused Deposition Modeling) per produrre i componenti principali delle scarpe, facendo leva su materiali riciclabili e pensati per combinare rigidità, leggerezza e flessibilità dove necessario. Il guscio esterno viene realizzato in polipropilene (PP), scelto per la combinazione di resistenza, elasticità controllata e capacità di sopportare stress ciclici tipici della pedalata, oltre che per la riciclabilità a fine vita. L’interno utilizza TPU (poliuretano termoplastico) con strutture reticolari e zone a diversa densità, così da offrire assorbimento degli urti, grip interno e supporto graduato, concetto simile a quanto visto in altri prodotti di calzatura tecnica stampata in 3D. L’uso di un processo additivo, unito a una progettazione per componenti, consente di sostituire singoli elementi usurati (come la suola esterna o le Foot Caps) senza dover scartare l’intera scarpa, con un potenziale beneficio in termini di riduzione dei rifiuti.
Scarpe su misura: Helu One, Helu Two, Helu 03, Wolfland 01 e Oasis
Il catalogo Hezo ruota attorno a più modelli pensati per discipline ciclistiche differenti, tutti basati sullo stesso concetto di personalizzazione tramite scansione 3D. Helu One è il modello iniziale per ciclismo su strada, nato dalla tesi di Wiehr e centrato su una struttura zero‑drop che mantiene il piede in posizione neutra, con ampio spazio in punta per ridurre il rischio di intorpidimento e compressione. Successivamente sono arrivati Helu Two Carbon e Helu 03, pensati per il ciclismo su strada con suola a maggiore rigidità e soluzioni di chiusura ottimizzate, oltre a Wolfland 01, scarpa dedicata al gravel e all’all‑road, progettata per comfort prolungato su lunghe distanze e superfici miste. A completare la gamma ci sono le slides Oasis per il recupero post‑allenamento, anch’esse basate su geometrie personalizzate e tessuti più morbidi, pensate per favorire il riposo del piede fuori dalla bici.
Zero drop, spazio in punta e addio plantari: la biomeccanica al centro
Dal punto di vista funzionale, le scarpe Hezo si distinguono per un design zero‑drop, cioè con differenza nulla tra altezza del tallone e dell’avampiede, e per una zona dell’avampiede più ampia rispetto alle calzature tradizionali. Questo schema è pensato per distribuire in modo più uniforme le pressioni, ridurre i picchi di carico sul metatarso e minimizzare l’insorgenza di formicolii durante le uscite più lunghe, problema frequente tra i ciclisti che utilizzano scarpe rigide e molto sagomate. Grazie alla modellazione diretta sul piede, la scarpa riproduce la forma dell’utente e rende spesso superfluo l’uso di plantari o solette ortopediche aggiuntive, un vantaggio per chi ha archi plantari particolari, asimmetrie o storie di infortuni. Alcune testimonianze di test sul campo segnalano una sensazione di calzata più naturale e distribuita, con miglior trasmissione di potenza e minore tendenza allo scivolamento interno.
Struttura “a cipolla”: scarpa modulare e completamente riparabile
Hezo descrive la costruzione delle sue scarpe come “a cipolla”: strati che avvolgono il piede e possono essere separati o sostituiti. L’involucro esterno (MonoShell) fornisce rigidezza e protezione, mentre l’inner shoe in TPU rappresenta un calzare interno lavabile, riciclabile e sostituibile in caso di usura, senza toccare il guscio. Componenti come Foot Caps e tread caps sono agganciati in modo modulare e possono essere cambiati quando consumati o se l’utente vuole variare estetica e colori. Questo approccio rende la scarpa più vicina a un sistema tecnico componibile che a un prodotto monolitico, con il potenziale di allungare la vita utile e ridurre la quantità di materiale buttato quando una parte si danneggia.
Produzione on‑demand in Germania e tempi di consegna
La produzione avviene in Germania, in un impianto in cui l’azienda controlla sia la fase di stampa 3D sia l’assemblaggio manuale dei vari componenti, mantenendo il know‑how vicino al team di sviluppo. L’approccio on‑demand permette di eliminare scorte di magazzino in taglie standard, ma comporta tempi di attesa più lunghi: Hezo indica un lead time tipico tra 8 e 12 settimane tra ordine e consegna, di cui una parte dedicata alla messa in coda e alla produzione additiva e una parte alla finitura e assemblaggio. In questo periodo, il cliente può seguire lo stato dell’ordine e, se ha già effettuato una scansione soddisfacente con un acquisto precedente, può riutilizzare i dati esistenti per un secondo paio, senza dover ripetere l’intero processo. La scelta di produrre localmente, con supporto di tecnologie digitali e automazione, ha l’obiettivo di ridurre il peso della manodopera manuale tradizionale, mantenendo però la capacità di personalizzazione.
Comunicazione, community ciclistica e presenza alle fiere
Hezo sta costruendo la propria visibilità attraverso canali digitali e media di settore, con presenze su YouTube, Facebook, Instagram e partecipazioni a fiere come Eurobike. Servizi televisivi e contenuti video hanno mostrato il processo di produzione e il racconto del team, contribuendo a far conoscere l’idea delle scarpe da ciclismo personalizzate da scansione via smartphone a un pubblico più ampio. Contenuti social e reel mostrano sia il dietro le quinte della produzione sia testimonianze di ciclisti che testano i modelli Helu e Wolfland in contesti strada e gravel, posizionando Hezo come marchio che unisce tecnologia, design e cultura ciclistica. Recensioni su magazine specializzati e articoli approfonditi su portali internazionali contribuiscono a validare la proposta presso ciclisti esperti e bike‑fitter.
Hezo nel contesto delle calzature sportive stampate in 3D
Il progetto Hezo si inserisce in un panorama più ampio di calzature sportive personalizzate tramite stampa 3D, dove diversi produttori sperimentano intersuole reticolari, suole in fibra di carbonio stampata e strutture complesse per gestire comfort e prestazioni. Nel segmento delle scarpe da ciclismo, il marchio condivide la scena con realtà come Lore, che ha sviluppato scarpe in carbonio stampate in 3D su misura, confermando l’interesse del mercato per soluzioni tailor‑made e ad alto contenuto tecnologico. La specificità di Hezo sta nel combinare scansione via smartphone, stampa FDM con materiali riciclabili e modularità spinta, mantenendo la produzione in Europa e proponendo un modello di business basato sulla personalizzazione di massa anziché sulla produzione di serie. Questo approccio potrebbe anticipare una diffusione più ampia di processi analoghi anche in altri segmenti di calzature tecniche, dal running all’escursionismo, dove la combinazione tra fit individuale, performance e sostenibilità è sempre più richiesta.
