HYBEX, giovane marchio di running con sede in Giappone, ha presentato il suo primo modello di scarpa, la HX LENS, progettata intorno a una intersuola reticolare stampata in 3D che utilizza una struttura metamateriale brevettata, denominata Helix, per combinare assorbimento degli impatti e propulsione in avanti durante la corsa. La scarpa si inserisce nella crescente tendenza all’uso della stampa 3D per le intersuole ad alte prestazioni, accanto a esempi già affermati come le 4DFWD di Adidas basate su tecnologia Carbon Digital Light Synthesis (DLS).

Struttura Helix: metamateriale reticolare per assorbimento e propulsione

Alla base del progetto HX LENS c’è una intersuola reticolare completamente stampata in 3D, sviluppata da HYBEX per funzionare come un metamateriale capace di deformarsi in compressione e, simultaneamente, ruotare in avanti. Ogni cella della struttura Helix è progettata per trasformare parte dell’energia d’impatto verticale in un movimento rotazionale, con l’obiettivo di ridurre le forze di frenata tipiche della fase di appoggio e di restituire energia in direzione della progressione del passo.

Secondo HYBEX, questo comportamento consente di ottenere due effetti che in un’intersuola tradizionale in EVA o PEBA sono difficili da conciliare: elevata capacità di assorbimento degli urti e transizione fluida del carico dal tallone all’avampiede, con una riduzione della sensazione di “affondare” nel materiale. Il design reticolare rende inoltre possibile modulare la rigidità localmente, variando geometria, spessore e densità delle celle Helix in zone specifiche della suola, come tallone, mesopiede e avampiede, per adattare la risposta meccanica alle diverse fasi della corsa.

Tecnologia di stampa 3D: Carbon DLS e produzione dell’intersuola

Per realizzare la struttura Helix, HYBEX utilizza la tecnologia Digital Light Synthesis (DLS) di Carbon, la stessa piattaforma industriale impiegata da Adidas per le intersuole 4DFWD e Futurecraft 3D. La DLS si basa su fotopolimerizzazione continua in vasca, con proiezione di luce e gestione controllata dell’ossigeno, permettendo di ottenere geometrie reticolari complesse con superfici relativamente lisce e proprietà meccaniche omogenee, senza i limiti di stratificazione marcata tipici di molti processi layer-by-layer.

L’utilizzo di un elastomero fotopolimerico sviluppato per applicazioni di calzatura consente di combinare resilienza, resistenza alla fatica e stabilità dimensionale, punti chiave per sopportare carichi ciclici elevati e deformazioni ripetute in migliaia di passi. In parallelo, l’approccio additivo apre la possibilità, già sfruttata da altri brand, di personalizzare in prospettiva la struttura del lattice in funzione di dati biometrici o di corsa, anche se HYBEX, per il modello HX LENS, ha scelto per ora una configurazione standard ottimizzata su un ampio campione di tester.

Configurazione della suola: doppio strato e materiali

La soletta della HX LENS non è composta soltanto dall’intersuola reticolare Helix: HYBEX adotta una configurazione a due strati in cui il lattice 3D è abbinato a un livello di foam “supercritico” che ha la funzione di controllare il rebound e stabilizzare la risposta complessiva in compressione. La piastra inferiore a contatto con il terreno è realizzata in CPU (cast polyurethane), scelta per offrire una combinazione elevata di grip e resistenza allo scivolamento rispetto alle classiche mescole in gomma, con vantaggi soprattutto su asfalto bagnato e superfici urbane miste.

All’interno della scarpa sono integrati canali di ventilazione che attraversano il plantare e si estendono in profondità nel lattice stampato, creando percorsi d’aria che favoriscono la traspirabilità e la gestione dell’umidità durante sessioni di corsa prolungate. Questa soluzione sfrutta una delle caratteristiche tipiche dei reticoli stampati in 3D nelle calzature: la possibilità di “scavare” condotti interni che sarebbero molto difficili, se non impossibili, da ottenere con processi di stampaggio tradizionale.

Tomaia e geometria complessiva della scarpa

La HX LENS adotta una tomaia definita “anatomicamente ingegnerizzata”, con una costruzione a doppio strato pensata per stabilizzare il piede senza appesantire la scarpa. La forma complessiva privilegia un profilo relativamente pulito, con linee semplici e pochi elementi estetici ridondanti, per concentrare il focus visivo sull’intersuola reticolare che costituisce l’elemento distintivo del prodotto.

Secondo le informazioni condivise, la scarpa viene proposta in almeno tre colorazioni principali (nero, bianco e viola), puntando a coprire sia gusti più sobri sia opzioni più visivamente marcate. Dal punto di vista geometrico, HYBEX dichiara un’altezza di stack intorno ai 39 mm e un drop di 5 mm, valori in linea con molte scarpe da allenamento e gara “max-cushion” orientate all’efficienza di corsa, con ammortizzazione elevata e transizione fluida.

Test di durata e validazione delle prestazioni

HYBEX evidenzia di aver sottoposto la HX LENS a un mix di test su strada e prove di laboratorio per verificare la resistenza della struttura Helix nel tempo. Nei test su campo, la scarpa avrebbe percorso oltre 500 km senza mostrare segni di affaticamento strutturale, rotture o deformazioni permanenti significative nella intersuola reticolare.

In laboratorio sono state effettuate prove di flessione continua fino a 125.000 cicli, con un angolo di 50 gradi e una frequenza compresa tra 70 e 100 rpm, senza riscontrare cedimenti della struttura metamateriale. Questi dati sono in linea con gli obiettivi tipici dei progetti di calzatura basati su lattice 3D per uso performance, dove la capacità di mantenere le proprietà meccaniche per migliaia di cicli è un requisito indispensabile per competere con schiume avanzate e sistemi di ammortizzazione tradizionali.

Posizionamento sul mercato: prezzo, target e confronto con altri brand

La HX LENS è stata presentata ufficialmente in un evento dedicato il 20 febbraio ed è disponibile all’acquisto sul sito HYBEX, con un prezzo al dettaglio annunciato di 28.600 yen, pari a circa 180 dollari o a una fascia intorno ai 160–180 euro in base ai tassi di cambio. Si tratta di un posizionamento tipico delle scarpe performance di fascia alta con tecnologie proprietarie, comparabile ai listini di modelli con intersuole in schiuma supercritica o midsole reticolari stampate in 3D di altri marchi.

Nel panorama più ampio delle calzature stampate in 3D, HYBEX si colloca accanto a player come Adidas, che sfrutta anch’essa Carbon DLS per intersuole reticolari orientate a ridurre la frenata e migliorare il ritorno di energia, e a soluzioni più sperimentali come le scarpe full-lattice di PollyFab o i modelli con tomaie stampate in 3D di brand come On. Rispetto a queste ultime, HX LENS punta su un equilibrio tra ammortizzazione, efficienza propulsiva e robustezza per l’uso su strada, con un’attenzione particolare alla gestione delle forze di impatto tramite la rotazione del metamateriale Helix.

Prospettive per l’additive manufacturing nella calzatura da running

L’introduzione della HX LENS conferma la crescente attenzione verso l’uso di strutture reticolari stampate in 3D come “motore” delle prestazioni nelle scarpe da running, anziché come semplice elemento estetico o di prototipazione. In prospettiva, l’abbinamento tra metamateriali come Helix, processi DLS industriali e possibili flussi di progettazione generativa potrebbe aprire la strada a midsole sempre più personalizzate, con parametri modulati su peso, stile di corsa e preferenze individuali.

Parallelamente, esperimenti su tomaie stampate in 3D e su scarpe full-lattice mono-materiale dimostrano che l’additive manufacturing può intervenire in modo significativo su tutta l’architettura della calzatura, dalla gestione delle forze sotto il piede al controllo della ventilazione e della stabilità. HYBEX, con HX LENS, sceglie di concentrarsi sul cuore meccanico della scarpa – l’intersuola – mettendo in evidenza come una singola struttura metamateriale ben progettata possa cambiare la percezione della fase di appoggio e di spinta durante la corsa.

Di Fantasy

Lascia un commento