Il governo canadese ha annunciato un nuovo progetto pluriennale da 280 milioni di dollari a sostegno di Aspect Biosystems, società di biotecnologia con sede a Vancouver, in British Columbia, specializzata nello sviluppo di medicine cellulari bioingegnerizzate attraverso la stampa 3D biologica. L’annuncio è avvenuto direttamente nella sede dell’azienda a Vancouver alla presenza di Mélanie Joly, Ministra dell’Industria e responsabile per Canada Economic Development for Quebec.
L’iniziativa non nasce dal nulla: si innesta su una relazione già consolidata tra Aspect Biosystems e le istituzioni canadesi. Il governo federale contribuisce con 79 milioni di dollari, mentre la restante parte del progetto da 280 milioni è coperta dalla Provincia della British Columbia e da altri partner pubblici e privati. I fondi saranno erogati in fasi successive, in funzione dell’avanzamento del progetto, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo clinico delle terapie e potenziare le capacità produttive dell’azienda in Canada.
Il contesto: un precedente finanziamento nel 2024
Questo investimento segue un primo round di finanziamento pubblico, annunciato nel luglio 2024, in cui i governi di Canada e British Columbia avevano già stanziato complessivamente 72,75 milioni di dollari a supporto di un progetto da 200 milioni di dollari destinato a sviluppare le capacità di biofabbricazione clinica di Aspect Biosystems e ad accelerare la sua pipeline terapeutica interna, con un focus su malattie metaboliche ed endocrine tra cui il diabete e le patologie epatiche. Il nuovo impegno da 280 milioni rappresenta quindi un’espansione significativa di quella traiettoria.
La tecnologia al centro del progetto: biostampa e terapie cellulari
Aspect Biosystems è stata fondata come spin-out dell’Università della British Columbia (UBC) e ha sviluppato una piattaforma proprietaria di biostampa 3D basata su microfluidica. Questa tecnologia consente di creare strutture tissutali tridimensionali complesse, combinando cellule viventi, biomateriali e design computazionale. Il risultato sono strutture funzionali capaci, in prospettiva, di svolgere le funzioni biologiche del tessuto originale nel corpo umano.
Il focus attuale dell’azienda riguarda la produzione di tessuto insulino-secernente per il trattamento del diabete di tipo 1 e lo sviluppo di terapie cellulari per malattie del fegato. L’approccio differisce dalla semplice prototipazione: l’obiettivo è creare terapie che vadano a sostituire o supportare funzioni biologiche compromesse, superando il modello farmacologico tradizionale basato sulla somministrazione cronica di insulina o sui trapianti di organi e cellule.
Le terapie sono ancora in fase di sviluppo e non hanno ancora ricevuto autorizzazione per l’uso clinico nei pazienti. Prima di poter raggiungere il mercato, dovranno completare le necessarie fasi di sperimentazione clinica e i processi di approvazione regolatoria.
La partnership con Novo Nordisk: 75 milioni iniziali e fino a 650 milioni in milestone
Uno degli asset strategici più rilevanti di Aspect Biosystems è la collaborazione con Novo Nordisk, il colosso danese specializzato in diabete e malattie croniche. L’accordo, siglato nell’aprile 2023, prevede che Novo Nordisk ottenga una licenza esclusiva mondiale per utilizzare la tecnologia di biostampa di Aspect nello sviluppo di fino a quattro prodotti per il trattamento di diabete e obesità. Aspect ha ricevuto pagamenti iniziali per 75 milioni di dollari, ed è eleggibile a ricevere fino a 650 milioni di dollari per prodotto in milestone di sviluppo, regolatori, commerciali e di vendita, oltre a royalty graduate sulle vendite future.
Questa collaborazione ha posizionato Aspect Biosystems tra le realtà più strutturate nel panorama della biostampa globale, distinguendola da molte startup del settore che hanno incontrato difficoltà nello scalare le proprie attività o sono uscite dal mercato.
L’ecosistema di supporto: investitori, università e istituzioni
L’annuncio del finanziamento ha riunito un ampio gruppo di soggetti dell’ecosistema canadese delle scienze della vita. Tra i presenti figuravano rappresentanti di InBC Investment Corp, il fondo di investimento sostenuto dalla Provincia della British Columbia che ha già investito in Aspect Biosystems, oltre a ricercatori dell’Università della British Columbia (UBC) e rappresentanti del Praxis Spinal Cord Institute.
Genome BC ha partecipato al percorso di crescita dell’azienda con un investimento di 1 milione di dollari nei primi anni, a supporto delle iniziative di commercializzazione e sviluppo di partnership. La British Columbia ha nel tempo costruito una rete di supporto articolata su più livelli, che include crediti d’imposta per attività di R&D, fondi pubblici pluriennali e infrastrutture dedicate come il Canada’s Immuno-Engineering and Biomanufacturing Hub, sviluppato in partnership con UBC.
La strategia di Ottawa: 125 milioni per la B.C. e un hub delle scienze della vita
Il finanziamento ad Aspect Biosystems si inserisce in una strategia più ampia del governo federale per costruire una capacità nazionale nel settore biofarmaceutico. Ottawa ha stanziato oltre 125 milioni di dollari per progetti in British Columbia destinati a sostenere aziende biotech, creare posti di lavoro e sviluppare capacità produttive nazionali. La British Columbia sta emergendo come hub delle scienze della vita canadese, con un ecosistema che comprende, tra gli altri, STEMCELL Technologies, AbCellera, Acuitas Therapeutics, Zymeworks e Xenon Pharmaceuticals, oltre ad Aspect Biosystems.
L’obiettivo dichiarato di questo orientamento politico è ridurre la dipendenza da forniture estere per terapie critiche, un tema diventato particolarmente sensibile dopo la pandemia di Covid-19, e posizionare il Canada come nazione capace di sviluppare e produrre internamente terapie avanzate a base cellulare.
L’obiettivo del nuovo progetto: produzione scalabile e sviluppo clinico
Il progetto da 280 milioni si concentra su due assi principali. Il primo riguarda l’avanzamento delle terapie verso la sperimentazione clinica, con l’espansione delle infrastrutture di sviluppo clinico. Il secondo riguarda la messa a punto di sistemi di produzione in grado di supportare volumi più elevati di questi trattamenti complessi, superando il collo di bottiglia che separa la ricerca di laboratorio dalla produzione su scala industriale.
Il progetto porterà anche alla creazione di centinaia di nuovi posti di lavoro nella regione di Vancouver e all’ampliamento delle opportunità di formazione nel settore delle scienze della vita, consolidando la presenza di competenze specializzate nel territorio della British Columbia.
Come ha dichiarato Tamer Mohamed, CEO di Aspect Biosystems, l’investimento del governo canadese rappresenta un segnale di fiducia nel percorso dell’azienda verso l’impatto clinico per i pazienti, mentre la ministra Joly ha sottolineato come la partnership miri a creare occupazione qualificata e a rafforzare la posizione del Canada nel settore della biotecnologia.
