Fondo da  2 milioni per realizzare alloggi studenti a zero emissioni tramite stampa 3D all’Università di Windsor

Un sostegno strategico per costruzioni sostenibili

Il governo canadese ha stanziato 2 milioni di dollari canadesi nell’ambito della Regional Homebuilding Innovation Initiative per finanziare un progetto presso l’Università di Windsor (UWindsor). Obiettivo: costruire una residenza universitaria con impronta net-zero, utilizzando tecniche di stampa 3D in ambito edilizio, da aprire il prossimo anno.  

Formazione e inclusione nella transizione digitale

Il progetto comprende anche un programma formativo con 60 partecipanti tra studenti, ingegneri, operai ed esponenti istituzionali, per diffondere competenze nell’uso della stampa 3D e dell’automazione nel settore edile. È prevista anche la creazione di un sito web dedicato, per condividere aggiornamenti e promuovere la tecnologia.  

Un contesto ampio e integrato

La residenza di Windsor è parte di un pacchetto federale da CA$12 milioni, distribuito tra sei diversi progetti che esplorano soluzioni abitative innovative e sostenibili.  

Verso un’edilizia digitale e inclusiva

Secondo Bill Van Heyst, preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Windsor, l’innovazione non è soltanto tecnologia: mira a creare soluzioni pratiche, sostenibili e focalizzate sulla comunità, che sostengano lo sviluppo e la prosperità locali.  

Perché conta

  • Promuove metodi edilizi a basso impatto ambientale, in risposta alla crisi abitativa.

  • Favorisce la digitalizzazione delle competenze nel settore.

  • Introduce un approccio integrato che lega ricerca accademica, formazione pratica e innovazione istituzionale.


 

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Di Fantasy

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