L’Original Prusa XL è una piattaforma CoreXY modulare progettata da Prusa Research per la stampa multi‑materiale e multicolore con toolhead indipendenti, orientata a un uso prosumer e semi‑produttivo. La struttura con testine dedicate, il grande volume di stampa e il firmware open‑source hanno reso la XL una macchina interessante per chi desidera maggiore controllo sull’hardware, anche in chiave di firmware alternativi. In questo contesto si inserisce KlipperXL, un progetto comunitario che sostituisce il firmware ufficiale con Klipper e punta a sfruttare pienamente la combinazione tra elettronica Prusa e controllo avanzato lato host.

Dalle intenzioni di Prusa alla soluzione della community

Già nei primi diari di sviluppo della Prusa XL, Prusa Research aveva indicato la possibilità di consentire l’installazione di Klipper come opzione non supportata ufficialmente. L’azienda ha però continuato a investire sul proprio firmware, integrando funzioni come l’Input Shaper e mantenendo un ecosistema coerente tra hardware, software e profili di stampa. A oggi non esiste un firmware Klipper ufficiale per la XL; lo spazio è stato quindi occupato da iniziative della community, tra cui KlipperXL, che mira a colmare questo vuoto offrendo un porting specifico per l’hardware della XL.

Che cos’è KlipperXL e chi lo sviluppa

KlipperXL è un progetto open source ospitato su GitHub che fornisce un porting di Klipper per la scheda XLBuddy della Original Prusa XL, con configurazioni ed estensioni dedicate a questa macchina. Il repository, mantenuto dalla community, non fa parte del progetto Klipper ufficiale e non è collegato a Prusa Research, che resta focalizzata sul proprio firmware Buddy. L’obiettivo dichiarato è permettere alla XL di sfruttare il modello “host + microcontrollore” tipico di Klipper, mantenendo allo stesso tempo la compatibilità con i moduli proprietari come le testine Dwarf e il piano modulare.

Architettura tecnica: XLBuddy, “puppies” e Klipper

L’elettronica della Prusa XL ruota attorno alla scheda XLBuddy, responsabile del controllo dei motori principali, della gestione del toolchanger e della comunicazione con dispositivi ausiliari (“puppies”) come le testine Dwarf e il letto modulare. Nel firmware ufficiale, la build per XL include spesso anche i firmware per questi moduli secondari, che vengono aggiornati quando necessario durante il flash. KlipperXL inserisce al posto del firmware Buddy un eseguibile Klipper compilato per XLBuddy, mantenendo però i firmware originali sulle testine, con comunicazione gestita via MODBUS e opzioni specifiche per il cambio utensile e per il sensore di carico integrato nella testina.

Gestione delle testine Dwarf e del toolchanger

Una peculiarità della XL è il sistema multi‑tool con testine Dwarf indipendenti, che consente combinazioni multicolore e multi‑materiale in modo più strutturato rispetto ai classici sistemi a cambio filamento. KlipperXL non sostituisce il firmware delle Dwarf, ma dialoga con esse attraverso il bus di comunicazione previsto da Prusa, sfruttando protocolli come MODBUS per controllare riscaldatori, ventole, sensori e i movimenti legati al cambio utensile. Il progetto fornisce configurazioni di esempio per varianti XL con uno o più toolhead, mostrando come definire nel file di configurazione Klipper le posizioni parcheggio, le sequenze di aggancio/sgancio e i parametri di sicurezza associati.

Integrazione del sensore di carico e del probing

La XL utilizza un sensore di carico (loadcell) nella testina per la calibrazione del piano e la rilevazione del contatto ugello‑piatto, al posto di sensori di prossimità più tradizionali. KlipperXL integra questo comportamento traducendo il segnale del loadcell in un evento di probing compatibile con Klipper, così da mantenere il flusso di lavoro basato sul contatto diretto e sulle routine di calibrazione tipiche della XL. Questo permette di conservare uno dei punti di forza dell’hardware Prusa, abbinandolo alla logica di calibrazione e alle macro avanzate di Klipper, incluse eventuali sequenze personalizzate di mesh bed leveling e test delle prime layer.

Configurazioni di esempio e personalizzazione

Nel repository KlipperXL sono disponibili configurazioni preimpostate per diverse configurazioni di XL (da versione mono‑tool a varianti multi‑tool), con parametri di base per cinematiche, accelerazioni, sensori, toolchanger e gestione del piano. Queste configurazioni fungono da punto di partenza e richiedono comunque una verifica sul singolo hardware, soprattutto in presenza di modifiche a estrusori, ugelli o sistemi di raffreddamento. La natura open source di Klipper permette agli utenti avanzati di creare macro su misura, integrare sistemi di telecamere e usare interfacce web come Mainsail o Fluidd, già diffuse nell’ecosistema Klipper.

Vantaggi potenziali dell’uso di Klipper sulla Prusa XL

L’adozione di KlipperXL può offrire diversi benefici per utenti esperti disposti a intervenire su firmware e configurazioni:

  • Maggiore flessibilità nella gestione di velocità, accelerazioni e Input Shaping, con possibilità di sperimentare profili aggressivi o specifici per materiali particolari.
  • Macro personalizzate per toolchange, purge, sequenze di pulizia e procedure di calibrazione non previste dal firmware ufficiale.
  • Integrazione più stretta con stack software tipici di Klipper, come Moonraker e interfacce web avanzate, che consentono telemetria dettagliata, API per automazione e collegamento con sistemi esterni, compresi agenti software o LLM.

In ambito sperimentale, questa combinazione apre la strada anche a scenari in cui agenti software regolano parametri di stampa in tempo reale tramite Klipper e Moonraker, come mostrato da ricerche che usano LLM per ottimizzare processi FFF sulla base di analisi visiva e dati macchina.

Rischi, limiti e responsabilità dell’utente

L’installazione di KlipperXL non è supportata da Prusa Research e comporta responsabilità dirette per l’utente, a partire dalla perdita di eventuali diritti di assistenza legati all’integrità del firmware. Le stampanti basate su XLBuddy, come la XL, prevedono un “appendix seal” sulla scheda che va fisicamente rotto per permettere l’installazione di firmware non firmati ufficialmente; questa operazione è irreversibile e viene esplicitamente associata alla scelta di uscire dal perimetro supportato. Inoltre, la natura sperimentale del porting significa che bug, limitazioni o incompatibilità possono emergere soprattutto in configurazioni multi‑tool complesse, e che ogni aggiornamento del codice Klipper o di KlipperXL richiede attenzione nel mantenere una configurazione stabile.

Preparazione e buone pratiche prima del flash

Prima di installare KlipperXL, è consigliabile seguire alcune pratiche prudenziali che derivano dall’esperienza maturata sulla XL con firmware personalizzati:

  • Verificare con precisione il modello di stampante e annotare la versione firmware attuale, così da poter tornare a una base nota in caso di problemi.
  • Preparare un pacchetto di rollback con il firmware ufficiale raccomandato da Prusa, compilato o scaricato da fonti verificate.
  • Effettuare un backup delle calibrazioni e delle impostazioni, quando possibile, per ridurre il tempo necessario al ripristino di una configurazione funzionante.

Questi accorgimenti sono coerenti con le indicazioni di chi ha documentato l’uso di firmware custom sulla XL, sottolineando l’importanza di un approccio controllato e tracciabile alle modifiche.

Esempio pratico: da firmware ufficiale a KlipperXL

In un flusso operativo tipico, un utente avanzato potrebbe:

  • Usare il repository “Prusa‑Firmware‑Buddy” per costruire un firmware ufficiale personalizzato con opzioni sviluppatore, così da familiarizzare con il processo di build e con la logica Buddy.
  • Una volta acquisita confidenza, procedere alla rottura dell’appendix seal su XLBuddy e al flash di firmware custom, tra cui una build Klipper preparata seguendo le istruzioni di KlipperXL.
  • Configurare un host con Klipper, Moonraker e un frontend come Mainsail o Fluidd, collegandolo alla stampante via USB o interfacce supportate.

Questo percorso consente di passare in modo graduale da un ecosistema completamente ufficiale a uno più aperto, mantenendo sempre la possibilità di tornare a binari stabili tramite il pacchetto di rollback predisposto.

KlipperXL nel contesto del mercato multi‑tool

Il tema della gestione avanzata delle stampanti multi‑tool è sempre più centrale anche lato software di slicing e controllo, come dimostrano aggiornamenti di strumenti che introducono funzioni dedicate per sistemi come la Prusa XL 5T e per toolchanger basati su Klipper. In parallelo, il mercato vede l’arrivo di macchine alternative alla XL, che competono sul rapporto tra funzionalità avanzate e costo, costringendo Prusa e la community a spingere sia sull’ottimizzazione del firmware ufficiale sia sull’esplorazione di soluzioni open come KlipperXL. In questo scenario, la XL resta una piattaforma appetibile per chi vuole sperimentare integrazioni spinte tra hardware modulare, firmware open‑source e sistemi di controllo intelligenti.

Di Fantasy

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