Con l’adesione alla Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research (RIR AIR), Carretta Srl compie un passo strategico che consolida il proprio ruolo nell’automazione industriale avanzata e apre un canale diretto verso la space economy. L’azienda di Quinto di Treviso, con oltre trentacinque anni di esperienza e competenze mature in meccatronica, robotica e software industriale, entra in un ecosistema che mette in rete imprese, università e centri di ricerca per sviluppare nuove tecnologie nei settori aerospaziale e manifatturiero.
Carretta Srl nella RIR AIR: automazione veneta al servizio dell’aerospazio
Carretta Srl ha formalizzato l’ingresso nella Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research, riconosciuta dalla Regione Veneto come polo di riferimento per l’innovazione aerospaziale e industriale. L’adesione si inserisce nella strategia di crescita tecnologica dell’azienda, che affianca alle soluzioni per la fabbrica intelligente nuove prospettive applicative in ambiti a più alto contenuto tecnologico come lo spazio e l’aerospazio.
Dalla sede di Quinto di Treviso, su una superficie produttiva di oltre 5.000 metri quadrati, Carretta sviluppa soluzioni di automazione su misura, integrando progettazione meccanica ed elettrica, sviluppo software, ingegneria di processo e sistemi robotizzati per i principali settori manifatturieri. Nel tempo l’azienda è passata da laboratorio artigianale di quadri elettrici a partner tecnologico per progetti complessi di meccatronica, con un modello di crescita alimentato anche da programmi di ricerca europei come ESMERA / Horizon 2020 e dallo sviluppo di piattaforme come le Modular Cobot Cell.
La visione di Carretta: tra ricerca applicata, space economy e trasferimento tecnologico
Secondo il CEO Renato Pavanetto, l’ingresso nella Rete AIR rappresenta una tappa strategica che rafforza il dialogo tra ricerca applicata e industria, mettendo a fattor comune competenze sviluppate in oltre tre decenni di lavoro su impianti e sistemi ad alta complessità. L’azienda porterà nel network la propria esperienza in automazione industriale avanzata, con focus su robotica, visione artificiale, sistemi IIoT e processi automatizzati ad alta efficienza pensati per migliorare produttività, qualità e controllo dei processi.
Un asse rilevante sarà la partecipazione a progetti di ricerca e sviluppo collaborativi, sia nazionali sia europei, in cui Carretta potrà contribuire alla co‑progettazione di nuove tecnologie e all’industrializzazione di soluzioni nate in ambito aerospaziale. L’obiettivo è trasformare i risultati della ricerca in applicazioni operative, adattando processi e tecnologie alle esigenze dei contesti produttivi industriali e generando impatti competitivi misurabili lungo la filiera.
La prospettiva della Rete AIR: il Veneto come piattaforma per la new space economy
Per Federico Zoppas, Presidente della RIR AIR, la scelta del Veneto è quella di interpretare la new space economy non solo come tema di ricerca, ma come vera missione industriale regionale. La rete, che riunisce oltre cento imprese, quattro università e due centri di ricerca, lavora per trasformare competenze e tecnologie in valore industriale concreto, costruendo filiere locali integrate nelle grandi catene europee.
L’ingresso di Carretta Srl è considerato un segnale importante in questa direzione: le competenze in meccatronica, robotica e automazione avanzata dell’azienda sono immediatamente applicabili a progetti aerospaziali e contribuiscono a rafforzare la capacità del network di sviluppare soluzioni ad alto contenuto tecnologico. In questa visione, innovazione aerospaziale e manifattura avanzata dialogano, si contaminano e diventano leve di crescita sostenibile e occupazione qualificata sul territorio.
Eventi, formazione e networking: come la Rete AIR alimenta l’ecosistema regionale
Partecipare alle attività della RIR AIR offre a Carretta e agli altri membri l’opportunità di presidiare trend tecnologici emergenti, attivare collaborazioni e valorizzare le proprie competenze in un contesto condiviso. Tra le iniziative già in agenda rientra lo Space Meetings Veneto 2026 a Venezia, evento internazionale dedicato alla space economy e all’ecosistema aerospaziale regionale, promosso dalla Rete.
La partecipazione alla Giornata Nazionale dello Spazio rappresenta un altro momento chiave per confrontarsi su tecnologie spaziali, opportunità di mercato e ricadute concrete per imprese e società. Sul fronte formativo, la Rete AIR e i partner organizzano workshop, incontri specialistici e percorsi di aggiornamento su space economy, innovazione tecnologica e trasferimento tecnologico a beneficio del tessuto produttivo e dei professionisti del territorio.
Carretta Srl: da laboratorio domestico a hub di meccatronica avanzata
La storia di Carretta Srl inizia nel 1990 in una casa‑laboratorio, dove la fondatrice Romea – oggi ottantaduenne – realizzava cablaggi per ferri da stiro. Da quel contesto artigianale è nata un’azienda che ha progressivamente ampliato competenze e ambiti di intervento, fino a diventare sinonimo di ingegneria meccatronica evoluta. Alla guida ci sono oggi i quattro fratelli Pavanetto: Renato, amministratore delegato e responsabile della direzione generale e della strategia; Massimo e Andrea, attivi nell’area tecnico‑commerciale; Giancarlo, tecnico elettrico che coordina officina e attività di cablaggio.
Nei primi anni, Carretta si afferma come fornitore di quadri elettrici per costruttori locali di presse e cesoie, distinguendosi per l’approccio ingegneristico e la capacità di intercettare i cambiamenti tecnologici. A metà anni Novanta, l’introduzione della gestione di assi lineari e motori brushless per applicazioni ad alte prestazioni segna una svolta per la movimentazione dei materiali nei settori alluminio, legno e plastica. Nel 2000 arrivano gli equipaggiamenti semi‑automatici su specifica, controllati da PLC, in grado di gestire operazioni complesse di presa, movimentazione e stoccaggio con tempi ridotti.
Dalle soluzioni per il material handling alla robotica high‑tech
Nel 2005 Carretta consolida il proprio posizionamento nel Material Handling, progettando attrezzature automatizzate per magazzini e linee di carico‑scarico dedicate ai grandi terzisti. Un passaggio fondamentale avviene nel 2009 con l’acquisizione di Meccanica Dima, storica realtà specializzata in automazioni per l’industria del mobile e degli elettrodomestici: l’operazione permette di ampliare il know‑how meccanico e dà origine alla divisione “Plant Engineering Solutions”, che nel 2011 porta alla capacità di progettare impianti completi, dal concept alla messa in produzione.
Nel 2014 nascono le Prototype Machinery, foratrici ad alta tecnologia con 552 mandrini verticali per lavorazioni di precisione su legno e compositi. L’anno successivo viene sviluppata la linea Laser Technology Machinery per la foratura laser di top acustici decorativi e il primo sistema di Mixed Case Palletizing, in grado di comporre pallet misti automatizzati per la grande distribuzione. Tra il 2016 e il 2018 l’azienda accelera nella robotica high‑tech, introducendo celle di carico con pinze custom, robot delta ad alta velocità e sistemi di visione 3D per applicazioni di random bin picking.
Innovazione, circular economy e crescita industriale
Accanto alle soluzioni per l’automazione, nel 2017 Carretta avvia una startup innovativa nel campo della circular economy, premiata a livello europeo per la capacità di convertire fanghi di depurazione in energia e biomateriali, segno di una propensione all’open innovation e al dialogo con il mondo accademico. Con la partecipazione al progetto europeo ESMERA / Horizon 2020 e lo sviluppo delle Modular Cobot Cell nel 2020, l’azienda rafforza il posizionamento come laboratorio di innovazione applicata alle esigenze delle imprese.
Oggi Carretta registra un fatturato di circa sei milioni di euro e opera su due sedi operative, a Quinto di Treviso e Riese Pio X, per un totale di circa 5.000 metri quadrati. Una squadra di una cinquantina di tecnici – tra dipendenti e consulenti, tra cui progettisti meccanici ed elettrici, programmatori PLC e installatori – segue oltre 700 commesse all’anno. È in questo contesto di crescita strutturata, dove l’ingegno umano e la precisione della macchina dialogano quotidianamente, che l’ingresso nella Rete AIR assume il significato di una naturale evoluzione verso scenari industriali ancora più avanzati, inclusa la space economy.
